L’angolo del romance: La spada e il fiore,Angela White. Un nuovo e atteso capitolo delle profezie della strega scalza

Eccomi qui, come promesso!!!

Riprenderò questa nuova avventura con un argomento che amo molto, e di cui ho parlato spesso nel blog, ovvero i romance storici, in particolare una saga medievale, dell’autrice italiana Angela White, che nel corso degli anni è diventata una delle mie saghe del cuore, ovvero Le profezie della strega scalza.Tra l’altro questo è il 200° articolo, quindi doppia festa!!! 😀

Oggi vi parlerò un po’ dell’ultimo libro della saga, La spada e il fiore, uscito a settembre per Amazon publishing, che è un libro a cui tengo particolarmente, perché l’ho aspettato per tanti anni, in quanto il suo protagonista, Richard Torquil, è uno dei miei personaggi preferiti della saga, se non il preferito.

“Davvero non sai chi è quell’uomo?Mio giovane amico, quello è Sir Richard Torquil.”

Svan sussultò e Aronne sorrise divertito: “Ah, vedo che la sua fama si estende degnamente oltre i mari. Si è proprio lui il campione del Re. Il miglior cavaliere del Regno. Il più amato tra tutti i paladini. In un mondo di cavalieri, lui è il cavaliere. D’ispirazione ai giovani scudieri e d’incoraggiamanto con la sua sola presenza ai fanti dell’esercito. Non c’è damigella che non abbia intrecciato ghirlande di fiori in suo onore.”

Ci troviamo nell’Inghilterra di Enrico II e il filo conduttore di questa saga sono le profezie d’amore che la misteriosa Lady Delith, fa di volta in volta ai protagonisti, leggendo il loro destino nelle fiamme. E per la dolce Margaret, protagonista di questo romanzo, aveva previsto l’amore di un cavaliere…

“Hai sentito, Alec? La verità è che qui tutti mi vogliono sposata! E se invece mi sposassi tu, quando sarai più grande?”
Il bambino scosse il capo, guardandola con i suoi bellissimi occhi d’argento. Occhi che a volte fissavano le fiamme nel camino con la stessa misteriosa intensità di quelli della strega scalza.
“No, Marge. Tu non sposerai me. Tu sposerai un cavaliere.”

Un tenero fiore può piegare l’acciaio di una spada

Impavido, sfrontato, difensore degli oppressi e amante della libertà, Richard Torquil è il cavaliere più ammirato di Re Enrico II d’Inghilterra. Margaret, dama della Regina Eleonora, è considerata la lady perfetta. Le sue virtù sono innumerevoli: bellezza, grazia, riservatezza, intelligenza. In realtà la sua impeccabile condotta è una corazza che la protegge dal mondo e nasconde le sue fragilità. In cuor suo non ha mai dimenticato il giovane cavaliere errante che osò rubarle un bacio in riva al mare per poi scomparire dalla sua vita. Lei lo riconosce subito nel tenebroso, imprevedibile guerriero giunto a corte, che si diverte a provocarla e ignorarla, attrarla e respingerla in un gioco spietato. Ma forse capace di far cadere le reciproche maschere…

Come ho detto, Richard ha avuto, fin dalla sua prima apparizione, sempre un posto speciale nel mio cuore. E sono stata ripagata di questa attesa con un libro meraviglioso, una nuova magnifica perla di questa saga.
La vita di Richard è sempre stata ricca di avventure, e a lui è dedicato forse il meno avventuroso di tutti i romanzi della saga, il più introspettivo, perché l’avventura più grande che il nostro eroe dovrà vivere questa volta, è quella dell’amore. Avevamo lasciato, nel romanzo precedente (Nel castello del lupo,ed. Mondadori) un Richard ferito, e lo ritroviamo, quasi un anno dopo segnato nel corpo e nello spirito. Il suo carattere però rimane sempre scanzonato e irriverente, anche se più disincantato e ombroso. Il nostro eroe, il cui nome è ormai divenuto leggenda, ritrova a corte Lady Margaret, la giovane damigella a cui aveva rubato un bacio sulla spiaggia di Deerstone, anni prima.

Lui, l’eroe osannato da tutto il regno, che dopo la ferita subita a Rothford Hall, sa di non essere più l’invincibile eroe di un tempo, ma soprattutto sa, che il tempo, prima o poi arriverà a chiedere il suo conto e lui dovrà ricoprire quel ruolo a cui ha sempre cercato di sottrarsi e a cui invece è destinato fin dalla nascita.

Margaret è la dama perfetta, il tipo di donna che non ha mai attratto Richard, ma nonostante questo, si diverte a stuzzicarla e a far cadere quella maschera di perfezione, tirando fuori dei lati che la giovane mai si sarebbe sognata. In un continuo gioco, i due si stuzzicano, si scoprono, si innamorano. Un romanzo più intimo, più psicologico, dove i caratteri, le paure, dei due protagonisti, ci vengono svelate pagina dopo pagina. La dolce Margaret che sogna l’uomo gentile, un valoroso cavaliere, e si ritrova a combattere con il ribelle e ombroso Torquil, che le fa perdere più volte la sua compostezza, ignorando per buona parte del libro, quale sarà veramente il suo ruolo accanto al nobile cavaliere.

Richard e Margaret, così diversi, eppure così uguali, legati dal destino, e che a quel destino, che è sempre stato tracciato per loro, ci arriveranno non senza qualche lite, ma infine con una giusta maturità e consapevolezza, insieme. Romanzo bellissimo, poetico, come sempre nello stile dell’autrice, ricco di scene che rimarranno impresse nella mente del lettore(su tutte la meravigliosa scena di Richard che forgia l’anello e il pugnale per Margaret; riuscivo a sentire anch’io il calore della fucina del fabbro…), ci immerge nelle atmosfere della corte di Enrico II, e in quelle dell’Inghilterra medievale dei castelli, conventi, nobili e fieri cavalieri e altrettanto fiere dame. Ritroveremo vecchi amici, su tutti Jamie Lamartes, che ormai ha assunto un ruolo importante a corte, personaggio fantastico anche lui, che non vedo l’ora di vedere in un libro tutto suo ( e, secondo me, avrà una bella gatta da pelare), Bryan e Arabelle (ma quanto sono belli?), ma anche i giovani Justin, Svan, Micol,Robb,che abbiamo conosciuto bambini e ritroviamo adulti, e molti altri ancora che abbiamo incontrato nel corso della serie. Per il mio adorato Richard e per la dolce Margaret non avrei potuto chiedere un libro più bello e romantico di questo.

 Il primo incontro di Margaret e Richard a Deerstone, raccontato ne:”La rosa del drago” :
“Riverso nella sabbia,scaldato dai raggi del sole,Richard lasciava che le onde lo accarezzassero consolanti. Piegò le labbra in una smorfia. Dio che batosta! Scoppiò a ridere,ma la sua ilarità gli strappò un lamento. Si tasto’ con cautela lo stomaco dolorante. (…) Un’ombra si allungò sopra di lui,distogliendolo dalla condanna di quei pensieri.
Richard aprì pigramente un occhio,alzando la mano per schermarsi dalla luce del sole.
Una fanciulla lo stava osservando dall’alto, con i capelli castani sciolti al vento.Gli occhi color del mare lo fissavano con uno sguardo sospeso tra l’incredulo e il disgustato. Era giovanissima e bella come un’alba.(…) Prima che la fanciulla potesse ritrarsi,le prese il volto tra le mani,baciandola sulle labbra. Erano morbide e sapevano di mare,una deliziosa salsedine che Richard assaggiò con la punta della lingua. Sorpresa da quel tocco,lei schiuse la bocca,lasciandogli approfondire il bacio e facendolo rammaricare che fosse tanto giovane,troppo inesperta,e così chiaramente di buona famiglia.Tuttavia per un istante ci furono soltanto il rumore delle onde, il suo profumo delicato e le sue soffici labbra dischiuse.”

La saga “Le profezie della strega scalza” è composta dai seguenti libri
-Il castello dei sogni

-Di ghiaccio e d’oro

-La rosa del drago

La luna dei desideri

-Cuore di ghiaccio

-Nel castello del lupo

– La spada e il fiore

Per l’ “angolo del romance”. continua la serie della Strega scalza di Angela White. La luna dei desideri.

ROMANZI_1059Il cuore di un bardo
nell’anima di un guerriero

Lady Sarah Ravency, giovane e virtuosa vedova cui il matrimonio non ha lasciato né figli né dote, torna al suo casato in attesa di entrare in convento. Durante i festeggiamenti per le nozze del cugino Aimery, tuttavia, Sarah attira l’interesse di messer Christian. Bardo girovago dal passato misterioso, questi rimane incantato dalla sua bellezza candida come la luna, finché una notte la passione divampa tra loro, inarrestabile e impetuosa. Non ci sono promesse né dichiarazioni, solo l’estasi del momento. Ma quando Sarah diventa la pedina innocente di un gioco di potere, e la sua vita è in pericolo, Christian non resta a guardare. Anche se ciò significa risvegliare il guerriero dentro di lui…

Ci sono dei libri e delle saghe i cui personaggi ormai entrano a far parte della tua vita,come se fossero vecchi amici e ogni volta che li ritrovi in un libro è come fare una rimpatriata dopo tanto tempo. I personaggi dei libri di Angela White rientrano in questa categoria. (Qui potete trovare i titoli precedenti https://angolinodichiara.wordpress.com/2012/12/15/per-l-angolo-del-romancele-profezie-della-strega-scalza-la-serie-di-angela-whiteun-grande-talento-italiano/ )

C’erano parecchie aspettative sul personaggio di Christian ,il misterioso bardo che già aveva affascinato le lettrici nei libri precedenti, e queste aspettative sono state mantenute, regalandoci un’altra bellissima storia d’amore tra due personaggi che per estrazione sociale, indole e retaggio mai potevano essere più diversi; eppure la dolce Sarah Ravency saprà catturare il cuore dell’inafferrabile e sfuggente bardo. Di nuovo veniamo catapultati in un medioevo sfavillante e avventuroso ,ma anche dai risvolti crudeli dove le donne dovevano sottostare ai voleri della famiglia e dove non tutti gli uomini erano valorosi, ma crudeli e prepotenti, e ritroviamo vecchi personaggi che ci avevano già conquistato con le loro storie:alcuni li rivediamo di persona(tra tutti la strega scalza che profetizza anche a Christian il suo destino, Benjamin il meraviglioso cavaliere sfregiato chiama Il Drago *__*,ora divenuto Lord di Kingsdeen e felicemente sistemato con la sua “rosa preziosa” , il dolce e intelligente scrivano Jamie Lamartes che da cucciolo impaurito si sta trasformando in ogni libro sempre più in un uomo fatto, e il guascone cavaliere Richard Torquil *__* uno dei miei preferiti per la sua spavalda spacconeria,ma dallo spiccato valore cavalleresco, ma anche Brian e Arabelle ecc),altri li sentiamo solo nominare,anche scoprendone qualcosa di più rispetto ai libri precedenti (ad esempio verranno nominati molto spesso i due gemelli Warren e Warrick,cugini di Arabelle Moore),e non possiamo fare a meno di chiederci chi sarà il prossimo,di chi vivremo nuove avventure romantiche e non. Spero che ritroveremo di nuovo anche Christian e Sarah per sapere come prosegue la loro vita,perchè una volta finiti questi libri, i personaggi continuano a vivere dentro di noi e vogliamo sapere che cosa combinano e almeno a me personalmente piace tantissimo ritrovarli anche nei libri successivi,così come abbiamo rivisto Hayden di Lionfield e Lyanne, Benji e Shaila o Arabelle e Brian( la loro storia si svolgeva praticamente in contemporanea a quella di Christian e Sarah e prendeva il via dal torneo di Gaskell Manor che ha catalizzato i primi capitoli di questo nuovo libro)e altri personagg più o meno secondari.

In effetti se devo imputare un piccolo difetto a questo libro è proprio nel finale,in cui,mi aspettavo un “epilogo” che ci svelasse qualcosina in più sul futuro di Sarah e Christian e la vita che avevano scelto e quindi è proprio per questo motivo,conoscendo un po’ lo stile dell’autrice ormai, che ho la sensazione che ritroveremo anche loro o comunque qualcuno ci porterà loro notizie ;).Io almeno ci spero,perchè la curiosità e la voglia di rileggere anche di loro oltre che degli altri protagonisti è davvero tanta. Tolto questo piccolo appunto sul finale,che comunque non ne pregiudica la valutazione complessiva,il libro è davvero magico,bello e avvincente,le scene d’amore cariche di erotismo,ma anche molto dolci;abbiamo vissuto una storia molto bella con un personaggio che ha fatto del mistero il suo stile di vita,ma che scioglie le sue riserve di fronte ad una donna che proviene da una vita completamente diversa da quella che ha vissuto lui,ma è pronta a seguirlo per amore, e che incroceranno le loro strade decidendo di proseguire insieme il loro viaggio su questa terra. Il libro è assolutamente consigliato a chi ama tuffarsi tra dame,cavalieri e ..bhè..misteriosi bardi(?) e non solo, e come molte altre lettrici non posso che aspettare impazientemente il prossimo capitolo,chiedendomi questa volta a chi toccherà. Personalmente come ho già detto ho un debole per quel simpatico guascone di Richard, ma anche Jamie è un personaggio che ha saputo conquistarsi un posto speciale nel cuore delle lettrici; in più l’autrice ha disseminato qua e là indizi su chi potrebbero essere le prossime coppie (ad esempio Richard e Margaret o Jamie ed Elise,ma anche i due gemelli,chissà se avranno una storia tutta loro) che sembrerebbero ormai certe,ma chissà,anche negli altri libri poi la White ci ha sorpreso mischiando le carte in tavola.

Una cosa è certa,ogni volta che apro uno di questi libri mi ritrovo in un mondo,comunque magico, pur con i suoi lati oscuri,e finito di leggere il libro ,come è avvenuto per questo e per i precedenti,mi sento pervasa da una sensazione di benessere e felicità,quella che io chiamo “l’effetto terapeutico del romance”. Quindi resto in trepidante attesa per la prossima avventura e per il prossimo libro di questa bellissima saga. 

Per l’ “angolo del romance”:Le profezie della strega scalza-La serie di Angela White,un grande talento italiano.

All’inizio del 2011 usciva per i Romanzi Mondadori, l’opera prima di una giovane scrittrice italiana(nonostante il nome possa trarre in inganno) ovvero “Il castello dei sogni” di Angela White. Ho letto ottime e entusiastiche recensioni su questo libro e così, un po’ a scatola chiusa, ma anche spinta dal fatto che amo molto le ambientazioni medievali, ho deciso di acquistarlo dando una chance a questa nuova leva del romance italiano. Pochi mesi dopo uscirà, sempre per la Mondadori, anche il secondo volume di quella che poi si delineerà come la saga de “Le profezie della strega scalza”, bissando il successo e le ottime critiche del 1° libro. Purtroppo nel corso dell’anno non ho avuto modo di leggere i due romanzi e l’ho fatto solo di recente, quasi in concomitanza con l’uscita del 3° libro che compone la saga, ovvero “La rosa e il drago” uscito con i Romanzi Mondadori di dicembre 2012. I tre libri sono legati tra loro dal filo delle “profezie della strega” che conosciamo nel 1° libro e sono romanzi che si leggono separatamente, ma vi si ritrovano personaggi ricorrenti. Devo dire che nonostante abbia letto con ritardo rispetto all’uscita il 1° romanzo ne sono rimasta subito piacevolmente colpita andando a concordare con  il coro di voci positive  e quindi e non ho perso tempo e mi sono messa subito a leggere gli altri due.

Ecco qui cosa penso di questi libri:

IL CASTELLO DEI SOGNI

Lui è sempre rimasto
in un angolo del suo cuore

Dopo la morte del padre, il signore di Deerstone, Lianne rimane sola al mondo quando sua madre scompare nel nulla. Appena nata, la ragazza era stata promessa in sposa a Hayden, un abile e feroce guerriero che, sopravvissuto in tenera età allo sterminio della propria famiglia, era stato accolto proprio a Deerstone. In cerca di protezione, ora Lianne lo richiama a sé e Hayden non si tira indietro, prende possesso del castello e la sposa. Ma ad attenderlo non sono giorni felici, perché la strada per superare i dolori e le atrocità del passato è ancora lunga e il suo cuore sembra incapace di amare.

Penso che ormai, le lodi per questo romanzo d’esordio si siano sprecate in lungo e in largo e mi scuseranno i lettori o chi altro ha recensito questo libro se mi ripeto e magari userò gli stessi termini, ma credo che le sensazioni che ci ha lasciato questo libro siano state un po’ identiche in tutti noi. Se mi chiedessero di descrivere questo libro con una sola parola, mi viene in mente un solo aggettivo: dolcissimo. E’ stato veramente una piacevole scoperta, un libro di una dolcezza e una bellezza infinita. La storia è molto semplice, e sicuramente già vista e oserei dire senza neanche grossi colpi di scena, ma la bravura della scrittrice secondo me sta proprio in questo: nonostante il tema già visto, la White rende davvero speciale attraverso la scrittura, le parole e le descrizioni una storia semplice e romantica che proprio per questi pregi narrativi vi resterà nel cuore e vi scalderà l’animo. Si perchè, devo dire che almeno per quanto mi riguarda, mentre leggevo avevo la sensazione di essere avvolta in una coltre di morbidezza e calore, un po’ come se il mantello di Lord Lionfield avvolgesse anche me, oltre alla sua dolce sposa. La storia prende il via in una delle epoche forse più sanguinose della storia inglese,  la guerra tra Re Stefano e l’imperatrice Matilde e poi ha il suo pieno svolgimento negli anni appena successivi quando il figlio di quest’ultima Re Enrico II prende finalmente il potere e ristabilisce la pace. Ma la guerra ha inferto ferite e sofferenze a molte persone tra cui il nostro protagonista, che in giovane età ha visto morire tutta la sua famiglia ad opera di un traditore. Ma divenuto adulto, il leone dormiente , Hayden di Lionfield, saprà riprendersi ciò che era suo. Nonostante tutta questa sofferenza e lutti, la White riesce ad intessere una storia che mescola questo aspetto triste di sofferenza e di vendetta, all’aspetto più magico,  più misterioso del Medioevo e ci catapulta in una realtà quasi da sogno: Deerstone, la Rocca del Cervo, dove Hayden trovò rifugio dopo il massacro della sua famiglia e dove tornerà anni dopo richiamato da Lady Lianne, che ha bisogno del suo aiuto. Intendiamoci, a Deerstone non è che la situazione sia così idilliaca, anzi; dopo al morte del Lord in un incidente di caccia, la Lady sua moglie,meglio conosciuta come “la strega” impazzisce dal dolore e va via dal feudo, lasciando la figlia ad occuparsi di tutto. Ma in assenza di un Lord forte i bracconieri infestano la foresta rendendo difficili i commerci, e ogni anno in primavera, la costa nord, dove Deerstone si affaccia, è preda di razzie da parte dei vichinghi. Lianne ha bisogno d’aiuto, e da donna coraggiosa qual è chiede aiuto ai signori limitrofi proponendo un matrimonio, pur di avere delle spade e un signore che difendano la sua gente e la sua terra. Ma tutti rispondono negativamente ai suoi appelli. Finchè Lianne ricorda un vecchio accordo di suo padre con un caro amico, Lord Lionfield; la promessa era che i due figli delle rispettive casate si sarebbero un giorno sposati. E così Lianne tenta l’ultima chance scrivendo all’erede dei Lionfield ricordandogli quell’antico accordo tra i loro genitori. Hayden, che in quegli anni si è distinto valorosamente sul campo di battaglia, tiene fede alla parola di suo padre e va a Deerstone , sposando Lianne e ristabilendo la legge e l’ordine nelle sue terre. Sarà proprio alla Rocca del Cervo, dove già una volta aveva trovato rifugio dall’orrore del tradimento e della morte della sua famiglia, e grazie all’amore di Lianne che crescerà giorno dopo giorno, dopo aver imparato a conoscere quell’uomo così tormentato, che Hayden troverà la sua pace interiore e potrà dire addio ai fantasmi del suo passato. A Deerstone infatti, nonostante  le difficoltà che la circondano, Lianne ha saputo creare un feudo quasi magico, proteggendo la sua gente dentro le mura del castello, dove tutto funziona quasi alla perfezione e dove grazie all’aiuto e alla devozione delle sue dame e del suo cavaliere Sir Giles e di tutti gli altri uomini del castello, la vita ha potuto continuare a scorrere più o meno tranquilla nonostante le difficoltà esteriori.
Il Castello dei sogni, non è solo la bella storia d’amore che nasce tra il leone dormiente Hayden, e la dolce cerbiatta Lianne che saprà conquistarlo, ma è anche una storia di amicizie e di devozione, quella devozione che Hayden saprà conquistarsi anche dagli uomini che hanno servito Lianne prima del suo arrivo, e quell’amicizia che lo lega a Sir Benjamin, il drago come viene chiamato nel regno a causa di una brutta ustione che deturpa il suo bel volto, che con lui ha condiviso la notte della presa del suo feudo e le battaglie per riconquistarlo. La forza di questo libro, oltre ai protagonisti, infatti sono anche i personaggi secondari, talmente ben delineati, così affascinanti che ti fanno sperare di poterli rincontrare in altri libri. E ce ne sono davvero più di uno che vanno a colpire la fantasia delle lettrici,oltre al cavaliere Benjamin, l’esempio tipico del cavalier cortese; infatti oltre a lui abbiamo personaggi ineressanti quali Jamie Lamartes, il giovane pupillo di Lord Lionfield, il misterioso bardo Christian, le damine di Lianne, Lady Elise e Lady Margaret, e poi c’è lei, che darà il titolo a tutta la saga: la strega scalza. E’ lei che profetizza ad Hayden fanciullo il suo ritorno a Deerstone, è lei, non per egoismo, ma perchè sa che dovrà andare così, che lascia Lianne ad occuparsi del suo feudo, consapevole che quello è il destino di sua figlia. E’ grazie a lei, al  suo personaggio,che ci troviamo a vivere tra Mediovevo reale, con le battaglie e le lotte per il potere, e il Medioevo magico degli antichi dei(anzi della Dea), dei druidi e delle sacerdotesse, un tema appena accennato, ma che aleggia sicuramente per tutto il libro e anche in quello seguente.

E tutto questo è nato dalla bravura della nostra Angela White, che ha saputo davvero ricreare in un piccolo libricino tutti gli aspetti di un’epoca, dai più brutali ai più magici, che ha saputo darci una storia affascinante e coinvolgente come ce ne sono poche e ha saputo delineare personaggi e luoghi che ti restano dentro per sempre.Un esordio che meglio di così non poteva andare!!!

DI GHIACCIO E D’ORO

Rimasta orfana, Arabelle viene mandata al castello di sua zia, lady Megan. Qui conosce Bryan, figlio illegittimo del lord, di poco più grande di lei. L’incontro suscita in entrambi i giovani un profondo turbamento, ma la fanciulla viene destinata al monastero. Cinque anni dopo, Arabelle è ormai pronta a prendere i voti: prima di entrare per sempre in convento le rimane solo un’estate, durante la quale incontra di nuovo Bryan. Ma il ragazzo di un tempo è divenuto un uomo d’arme duro e sprezzante, che però non l’ha mai dimenticata. Ed è ora disposto a tutto pur di averla…

Sono certa che chiunque abbia preso questo secondo libro, dopo aver letto Il castello dei sogni, si sarà aspettato -come la sottoscritta- di trovare come protagonista qualcuno dei personaggi secondari che avevamo già incontrato, magari Benjamin, e invece non è così. Ci troviamo due personaggi completamente nuovi e una diversa ambientazione, ma il legame con il libro precedente è dato dal personaggio della “strega scalza” di cui qui sapremo qualcosa di più, ad esempio cosa ne è stato di lei dal momento in cui si era allontanata dal suo castello. Ritroveremo inoltre anche i personaggi di Jamie e Christian il bardo. Anche qui però avremo un pregevole esempio delle capacità dell’autrice di ricostruire un mondo e un’epoca: saremo portati in un mediovevo fatto di tornei, di cavalieri erranti e gesta cantate nelle canzoni cavalleresche, armature scintillanti e scontri senza quartiere, ma anche il medioevo “magico” delle arti da guaritrice e la conoscenza  delle erbe mediche che la strega trasmetterà ad Arabelle. A far da palcoscenico questa volta nel castello di Torquil Manor, dove conosceremo i suoi abitanti tra cui Bryan, figlio illegittimo del cadetto della famiglia, il suo irriverente e scanzonato cugino Richard l’erede designato del feudo, e Arabelle, nipote della “matrigna” di Bryan, destinata ad una vita monastica. Ma il destino, così come la strega ha visto nelle fiamme, riserva qualcosa di diverso per la giovane…
Anche questo è un libro veramente dolce e romantico e la storia tra i due protagonisti, sin dal loro primo incontro, quando erano ancora dei ragazzi, promette forti emozioni. I loro incontri più che di parole sono fatti di gesti e di sguardi: lo sguardo d’oro, caldo e avvolgente di Bryan, e lo sguardo di ghiaccio e altezzoso di Arabelle. Ma quegli sguardi nascondo il sentimento
più forte, la magia più potente che anche col passare del tempo e la lontananza non farà altro che crescere, fino all’inevitabile conclusione, così come le fiamme avevano rivelato.  Anche questo romanzo come il primo è davvero molto bello e ci farà conoscere personaggi che restano nel cuore e che speriamo di incontrare di nuovo.

LA ROSA DEL DRAGOla rosa del drago
L’amore di un cavaliere
non conosce confini

Figlia illegittima di un nobiluomo, Shayla ha passato in convento la maggior parte della sua vita. Dopo la morte del padre, e prima che possa farsi suora, lo zio lord Seraphin manda un gruppo di mercenari a prenderla. Progetta infatti di offrirla in dono a Enrico Plantageneto, giovane re d’Inghilterra, per ingraziarselo. Al corrente delle sue cattive intenzioni, la fedele e anziana serva Fia, che accompagna il drappello, aiuta Shayla a scappare sfidando il volere del lord. Ma nella fuga il cavallo si imbizzarrisce, e Shayla sarebbe perduta se non fosse per l’intervento audace di un affascinante cavaliere. Il suo nome è Benjamin, noto in tutto il regno come il drago di Kingsden. Un drago determinato a combattere contro ogni intrigo, pur di proteggere la misteriosa fanciulla che il destino gli ha fatto incontrare…

Ed eccoci all’ultimo romanzo uscito -ma probabilmente non l’ultimo della serie- quello che forse tutte le lettrici aspettavano: la storia di Sir Benjamin, il drago di Kingsden, il cavalier cortese dal volto devastato, ma dall’animo dolce e dalla bocca che sa pronunciare parole dolci come il miele. Nonostante l’orribile ferita che Benjamin reca sul volto, la strega ha profetizzato per lui,nei i giorni in cui ancora fanciullo lo salvò e accolse lui ed Hayden al suo castello, che la fanciulla più bella del regno sarebbe stata sua. E così sarà: Shayla è una ragazza bellissima, destinata dallo zio a divenire omaggio per il re d’Inghilterra, e poi essere rispedita in convento. Ma il destino ci mette lo zampino e Shayla, che viene fatta fuggire dalla fantesca incaricata di portarla al castello dello zio, incontra sulla sua strada Benjamin che si metterà al suo servizio. Lei lo amerà sin da subito, ma lui che ha ancora nel cuore e nell’anima l’orrore della notte in cui salvò il suo padroncino Hayden- ma vide morire i suoi cari e la giovane donna che amava, di un amore innocente e fanciullesco- dice a Shayla che non potrà amarla. Dopo le difficoltà iniziali anche l’armatura di Benji cederà e proprio nelle ultime pagine (uh mi ha fatto davvero sospirare fino all’ultimo) dichiarerà il suo amore alla donna che il destino ha scelto per lui, la sua “rosa preziosa”. Così come ne “Il castello dei sogni” fu Benji ad aprire gli occhi e il cuore di Hayden all’amore per la sua donna, dicendogli che ora che aveva moglie e una moglie che lo amava, non doveva più combattere come se cercasse la morte per trovare la pace, anche qui un bel dialogo tra i due sarà precursore dell’apertura di Benji verso la sua dama. Come i libri precedenti ogni parola, ogni gesto di questo libro è permeato di romanticismo e dolcezza, pura poesia per gli occhi e per il cuore. Non si possono leggere questi libri e non innamorarsi dei personaggi che vengono descritti così sapientemente. Ovviamente anche in questo libro ritroveremo vecchie conoscenze; è stato piacevole ritornare a Deerstone dove il leone ora ha la sua tana accanto alla sua dolce cerbiatta, ritrovare lo scanzonato Richard Torquil, che prima di tornare al suo castello ha voluto vivere un’avventura da cavaliere errante, ritrovare la strega scalza che ha pronunciato un’altra delle sue profezie, questa volta a Lady Margaret una delle dame di Lianne, e via via vecchi e nuovi personaggi che sono andati ad aggiungersi a questa che ormai personalmente considero come una famiglia letteraria.

Penso che questo non sia assolutamente l’ultimo libro della serie, di materiale e di personaggi ce ne sono tanti e già potremmo prevedere le nuove coppie protagoniste – Jamie ed Elise? Margaret e Richard? o forse no, perchè anche nei precedenti libri si presagivano coppie che poi sono state disattese – oppure l’autrice ci sorprenderà con  nuovi amori e nuovi personaggi e magari ci svelerà qualcosa di più anche su quelli vecchi; ad esempio io trovo molto affascinante la figura di Christian il bardo, e mi piacerebe davvero sapere qualcosa in più su di lui. Sono certa, che viste le premesse, la White non ci deluderà e saprà regalarci altri piccoli gioielli come questi trasportandoci nel suo magico medioevo.