Torino:il sogno e il grande incubo.

Eccomi qui di nuovo per raccontarvi una nuova avventura. Questo è un periodo particolarmente stressante dal punto di vista lavorativo tant’è vero che non riesco più a prendere in mano un libro e a seguire le serie tv( a parte qualche rara eccezione,ma non riesco a fagocitarne 6-7 contemporaneamente come facevo qualche mese fa. Però ho trovato il tempo di ritagliarmi un w-e ,che ero consapevole sarebbe stato massacrante dal punto di vista fisico-infatti riesco a recuperare dalla fatica solo oggi ad una settimana di distanza- e anche psicologico,anche se in realtà non più di tanto,pensavo di prenderla peggio. Ma iniziamo dal principio: l’idea di fare questo w-e a Torino nasce la sera del 13 maggio quando la Juventus si qualifica contro il Real Madrid. Berlino è proibitiva a livello di prezzi,Torino più accessibile.Devo esserci,devo essere là qualsiasi cosa accada per viverla insieme agli altri fratelli in piazza San Carlo. E così con gli amici si organizza la partenza,si fan progetti per il ritorno,si vagliano le varie ipotesi.Io contro ogni scaramanzia ipotesi ecc decido che comunque devo tornare a Roma domenica sera,perché lunedì devo lavorare.E così si prenota.Arriva il tanto atteso giorno e si parte,si incontrano volti amici in treno,attraverso i social si legge che altri amici di fede stanno raggiungendo la città,l’atmosfera è quella tesa,ma allegra e piena di sperenza delle grandi occasioni come questa.Da qualche anno a questa parte vivo il calcio con maggior disincanto,non con meno attaccamento,ma comqnque vada non me la prendo più di tanto,e devo dire che questa finale l’ho vissuta molto meglio di tante altre,forse proprio per il fatto di essere comunque in mezzo a tanta gente e di esser impegnata a visitare i vari angoli di una città che riserva sempre splendide sorprese. Non starò a parlare qui della gara,la Juve quest’anno ci ha regalato già grosse soddisfazioni in campionato e con la Coppa Italia,questo sarebbe stato un ulteriore meraviglioso regalo,purtroppo non è andata bene,ma anche nei volti post partita ho visto tanta serenità e consapevolezza di aver fatto comunque qualcosa di grandioso e quello che si è respirato in città nelle ore pre e post partita è stato comunque qualcosa di indimenticabile e meraviglioso. Ma veniamo al viaggio vero e proprio.
Innanzitutto vista l’occasione mi son detta che era ora che visitassi lo Stadium e il Museo della Juve,quindi il sabato appena arrivati,dopo un pranzo veloce(e quantomeno costoso,ma quando si è in tanti e si va di corsa a volte non si sceglie bene e ci si accontenta del primo posto che capita) io e un’altra amica abbiamo abbondonato i maschietti-troppo tesi per la partita per concentrarsi su altro- e ci siamo dirette verso lo stadio. E’ stato veramente bello poter entrare nei posti segreti,che vediamo solo attraverso le tv,come gli spogliatoi,la sala stampa,e poi affacciarsi sul campo dove vediamo i nostri campioni giocare.Un’emozione davvero unica pensare che in Italia proprio la mia squadra sia stata la prima ad avere uno stadio di proprietà,una struttura pensata appositamente per il gioco del calcio e per i suoi tifosi.La nostra “casa”. Camminando nei corridoi,nelle sale ecc si incontrano le foto dei più grandi campioni che hanno vestito bianconero e si ha la senzazione proprio di essere nel tempio della storia del calcio. Finito il tour con tanto di spiegazioni tecniche (la cosa che mi ha un po’ deluso è stato il fatto che le stelle dedicate alle maggiori glorie bianconere non sono tutte visibili durante il tour,ne abbiamo incontrate solamante alcune-Nedved,Ravanelli,Zoff,Causio,Sivori per dirne alcuni-e così abbiamo chiesto di offrire la possibilità di vederle tutte o quasi) ci siamo dirette al museo dove sono conservati tutti i nostri trofei,dove si ripercorre la storia bianconera dalla nascita e dove ci sono cimeli di ogni sorta,maglie,scarpini,palloni,medaglie,gadget ecc .
Un tuffo vero e proprio nella storia della squadra più gloriosa d’Italia,tra le più gloriose del mondo.
Finito il tour, un po’ di corsa,siamo andate in albergo e ci siamo preparate a raggiungere gli amici in Piazza San Carlo,una piazza già gremita ed entusiasta da ore.
Come ho detto non voglio parlare della partita,quindi mi limiterò a dire che dopo il fischio finale la piazza piano piano si è svuotata,ma riuscivo a scorgere solo volti felici e nessun isterismo. Io e la mia amica eravamo molto stanche quindi abbiamo lasciato i ragazzi ad assorbire la batosta,a messaggiare con gli amici e siamo tornate in albergo,anche perchè sulla città si stava per scatenare un gran bel temporale che avrebbe imperversato buona parte della notte. Avremmo voluto andare in aereoporto ad accogliere la squadra,ma non sapevamo l’orario e veramente la stanchezza ci aveva abbattute.Così dopo un 6-7 ore di sonno ci siamo svegliati.Alcuni son ripartiti subito la mattina,altri di noi verso le 11 mentre io e la mia amica siamo rimaste in attesa dei nostri rispettivi treni e aerei. E ovviamente abbiamo approfittato della bella e calda giornata per visitare la splendida Torino che riserva ogni volta sorprese.Siamo tornate al parco del Valentino e al Borgo Medievale,che già conoscevamo e in più abbiam visto la fontana delle stagioni e ne abbiamo approfittato per fare il giro in battello dal Borgo fino ai Murazzi. Un percorso di 10 minuti,ma era da tempo che sognavo di farlo :p Dopodichè dai Murazzi ci siamo diretti verso la Chiesa della Gran Madre di Dio,sull’altra sponda e dall’alto della scalinata di quella chiesa che sembra un piccolo Pantheon ci siamo un po’ riposate godendoci la vista su Piazza Vittorio.Scese verso la Piazza abbiamo trovato una deliziosa trattoria a gestione familiare dove abbiamo mangiato bene e speso poco. Dopo esserci rifocillate abbiamo preso via Po’ percorrendola con tutti i suoi portici(siamo incappate anche in un cortile di un palazzo dove si tenevano danze del ‘700 e ci siamo fermate a fare foto e video e ad osservare un po’) e deviando poi per una strada laterale per fare due foto di rito sotto la Mole Antonelliana. Abbiamo proseguito per piazza Castello,il Palazzo Reale,Palazzo Madama, e poi il nostro obiettivo era trovare il famoso locale IL Bicerin,locale storico frequentato da Camillo Benso Conte di Cavour dove si consuma la famosa bevanda composta da una mescolanza di caffè, cioccolato e crema di latte dolcificata con sciroppo.. Camminando ancora per via Garibaldi e poi via della Consolata siamo giunte alla piazza dove si trova il locale e il meraviglioso Santuario della Consolata,il santuario più famoso della città capolavoro del Barocco Piemontese al quale hanno lavorato Guarini e Juvarra che vale davvero la scarpinata.
Visto che i tempi stavano stringendo dopo la sosta al Bicerin siamo tornate indietro ripercorrendo Via Garibaldi e Via Roma,verso la stazione,quando la mia amica mi comunica che in città esiste un posto chiamato Adp Log,una galleria di proprietà di Alessandro Del Piero,il nostro indimenticato capitano bianconero.Così,visto che avevo ancora un’oretta prima della partenza andiamo alla ricerca di questo posto-in pieno centro,a due passi della stazione- e scopriamo che al momento si tiene una mostra fotografica in onore di Ayrton Senna,così decidiamo di visitarla. L’accoglienza inoltre è ottima,la ragazza ci ha spiegato a grandi linee la finalità della galleria in cui si tengono mostre fotografiche e d’arte inerenti ai temi amati da Del Piero,quindi lo sport,la fotografia,la musica e molto altro. Il tutto anche con finalità benefiche a seconda anche delle mostre. Insomma un posto che mi ha fatto davvero piacere visitare.
Ma l’avventura che sembrava ormai volgere a termine ancora non era finita.Infatti,piuttosto stanca,mentre mi aggiravo per la stazione in cerca di informazioni riguardo orari di partenza per la mia amica che voleva rientrare prima,altrimenti doveva aspettare l’aereo della mattina dopo ci imbattiamo in Claudio Marchisio giocatore della Juve che stava andando a prendere il treno che lo avrebbe portato al ritiro della Nazionale. I soliti momenti di panico tra macchinette che non scattano,telefonini che fanno foto mosse,poi realizzo che probabilmente è sul mio stesso treno e che forse ci son anche altri giocatori. E infatti così era!!! Bhè salutata la mia amica che alla fine aveva optato per l’aereo salgo in treno e dopo un po’ di tragitto mi decido a fare tutti i vagoni alla ricerca dei calciatori.Li ho trovati per caso,sbirciando dentro le cabine private,ho fatto gli occhi dolci e mi hanno aperto così ho potuto fare le foto con Pirlo,Matri,Buffon,Bonucci e Barzagli(il mio preferito,lo adoro quel ragazzo,bello e dolce :p).Probabilmente Marchisio era nella cabina accanto,ma non ho avuto cuore di rompergli le scatole dopo averlo inseguito per mezza stazione XD. Glia altri sono stati molto gentili,Pirlo e Bonucci persino simpatici con battute e risate sul fatto che eravamo stretti stretti in 6 in una cabina da 4 e le foto era un po’ complicato farle.
Insomma,è stato un w-e davvero bello,ripeto peccato per il risultato sportivo sarebbe stato il top, ma non posso davvero lamentarmi per le emozioni vissute e le cose belle che ho visto.

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Published in: on 13/06/2015 at 15:34  Lascia un commento  

Siamo sempre e solo noi :)

I Campioni dell’Italia!!!

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Published in: on 05/05/2014 at 15:44  Lascia un commento  

Un altro ancora…fatto 30 abbiam fatto 31.

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Un’altra gioia come solo tu sai darci.Niente commenti niente parole, il campo parla come sempre,agli altri lasciamo le chiacchiere e le cattiverie,tanto tu sei sempre più forte di loro.L’anno scorso ero su con te,quest’anno non ho potuto,ma la gioia è incontenibile lo stesso.Grazie Juve,amata mia!

E lunga vita al nemico, affinchè possa assistere alla nostra VITTORIA e a tante altre ancora!

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I CAMPIONI DELL’ITALIA SIAMO NOI!!!

31 volte!

Published in: on 05/05/2013 at 18:02  Comments (1)  

Di più niente,di più solamente tu. Sempre al tuo fianco.Grazie di tutto Alex.

Ho rimandato,ho rimandato,ma è giunto il momento di scrivere,di scriverti queste parole.E’ finita davvero stavolta.Venerdì è stato l’atto finale con la tua ultima conferenza stampa.Un po’ ci ho sperato,fino a domenica passata,ma sapevo che ormai era finita davvero.Ancora non me ne rendo conto veramente,forse lo realizzerò sul serio al momento del ritiro estivo,oppure durante la prima partita. “Gioca Ale?” la domanda ricorrente di mia madre in questi ultimi tempi. “No è in panchina”. Però c’eri.Potevi entrare in qualsiasi momento.Adesso non sarà più così.

Peccato per la Coppa Italia di domenica,sarebbe stata un ciliegina sulla torta,ma quella sconfitta non cancellerà quanto di bello avvenuto la settimana prima,non cancellerà quello che la Juventus ha fatto durante l’anno.Certo te lo sarsti meritato di uscire con un’altra vittoria,ma lo sappiamo non sempre si può vincere,e la nostra storia insieme è stata storia di vittorie (tante) e di sconfitte (poche, ma a volte molto cocenti).

Quell’ultima partita allo Juventus Stadium.Io non ero lì dentro,ma da fuori davanti la tv e comunque a Torino,perchè dovevo esserci quel giorno lì solo per te, ho vissuto quei venti minuti insieme a tutto il popolo bianconero.Venti minuti in cui c’eravamo solo noi e niente altro.

La Juve resta,i campioni passano.E’ la frase ricorrente quando va via un campione amato,quando smette di giocare quando cambia maglia.Ma con te è diverso.La Juve ha vantato grandi, grandissimi campioni,Sivori,Platini,Boniperti,Scirea e tantissimi altri.Con molti di loro,soprattutto con questi che ho citato il legame è rimasto inscindibile,per sempre. Anche tu vai a far parte di questa schiera di Campioni,ma tu hai qualcosa in più.Tu hai battuto tutti i record,di gol,di presenze.Tu hai avuto un legame diverso con la Juve e con i tifosi.Tu,non me ne vogliano gli altri,hai avuto qualcosa in più.Forse è perchè ti ho vissuto.19 anni interi.Una vita. Sempre al tuo fianco.Anche quando erano in pochi a credere ancora in te.Nel momento di maggiore gloria e nei momenti di buio più profondo.Sempre contro tutto e tutti,anche contro gli stessi juventini,anzi contro di loro ancor di più e spesso trovavo manforte persino negli avversari.Perchè te ne dicevano di tutti i colori,ma molti avversari ti hanno sempre ammirato e rispettato.

Il legame che ho avuto,che molti di noi hanno avuto con te è stato così forte da farci piangere e gioire insieme a te,anche per i momenti della tua vita privata che hai sempre saputo tenere lontana dai riflettori e dai clamori.Il dolore per la perdita di tuo padre,e da lì la tua rinascita in campo-ecco cosa c’era che ti tormentava e non ti faceva giocare come sapevi,la gioia per il tuo matrimonio e par la nascita dei tuoi figli. Ormai eri uno di famiglia per noi.Uno di noi,per sempre.

Sei sempre stato il simbolo della juve e per questo motivo ti hanno sempre attaccato,ma tu hai sempre reagito con forza e caparbietà.Adesso non voglio stare a sentire tutte le chiacchiere,tutto quello che c’è dietro a questo addio,il perchè non sei rimasto ancora.Io comprendo entrambe le parti,i tuoi motivi e quelli della Juve e non voglio addentrarmi nelle polemiche.

Quello che sto scrivendo adesso è solo per salutarti,per dirti Arrivederci Capitano,(perchè un arrivederci,perchè so che tornerai!devi tornare!).Per dirti grazie.Grazie di tutto,di quello che ci hai dato e per come hai sempre ricambiato il nostro sostegno,il nostro affetto,il nostro tifo.

Ecco,lo sapevo,sto di nuovo piangendo. E’ stupido farlo,mi dicono alcune persone.Ma so che molti altri mi capiranno.Non è solo questione di un giocatore,che non sa neanche che esisto,che se ne va.E’ la fine di un’epoca,la fine della giovinezza,la consapevolezza che il tempo passa inesorabile.19 anni sono una vita.Scorrono i ricordi, quelli personali,legati alla scuola,alla vita,alle amicizie…è come una canzone che ti accompagna durante la vita.C’è chi ha scandito gli attimi della vita con le canzoni,io (oltre a quello) li ho scanditi anche con le partite e gli eventi legati alla Juventus.E con te ,sempre presente  in questi anni.

Avrei ancora miliardi di cose da dirti Capitano,ci sarebbe da ricordare tutti i momenti,i trionfi,i periodi tristi,dagli altari della gloria in cima al mondo,all’umiliazione voluta e architettata della serie B,ma sono davvero tanti.Ce li abbiamo impressi nel cuore,tatuati sulla pelle.Sono attimi della mia vita e della tua. Io ci sono sempre stata.Tu ci sei sempre stato.

So che per la Juve tu ci sarai ancora anche se a distanza.Stavolta da tifoso come noi.Io ci sarò sempre.Ma ci sarò anche per te,dovunque andrai.E non posso che augurarti le migliori cose per il tuo futuro,per quello che vorrai.Ovunque andrai sarò sempre al tuo fianco perchè tu sei la cosa più bella che c’è.

Ciao Alex,grazie di tutto,sarai sempre nel mio cuore e in quello di chi ti ha voluto bene.Non posso che essere fiera di averti tifato e seguito in questi tutti anni.Grazie di tutto e arrivederci a presto,unico e inimitabile Campione del mio cuore.

Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano

Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.

Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.

Sempre al vostro fianco
Alessandro

Published in: on 27/05/2012 at 12:10  Comments (3)  

Torino:la città e la festa bianconera.

“Un italiano che arriva qui con l’idea di trovare una città uggiosa e un po’ triste – come i dispettosi soglion definir Torino – Villaggio ingrandito,mucchio di conventi e caserme,deve provare un disinganno piacevole uscendo dalla stazione di Porta Nuova” (Edmondo De Amicis)

E’ passata una settimana esatta dal mio week end a Torino ma i ricordi e un bel raffreddore  riportato a casa :p sono ancora freschi.

Sono stati davvero tre giorni intensi,vissuti a mille,nel vero senso della parola perchè abbiamo camminato e girato tantissimo.Partite in tre da Roma alle 8.45 di sabato in aereo siamo arrivate a Torino accolte da una giornata caldissima.L’atmosfera per la fessta scudetto della Juve si percepiva ovunque senza contare che l’aereo e il pulman per arrivare in città erano pieni di juventini.Dopo esserci sistemate in albergo(cosa non facile perchè comunque per raggiungerlo con i mezzi ci abbiamo messo un bel po’) e in attesa di incontrarci con un’altra parte del nostro mini-gruppo in arrivo dalla Sardegna ci siamo recate in centro e abbiamo visitato il Palazzo Reale.Il 1° piano nobile è attualmente chiuso pe rle riprese televisive della “Cenerentola” di Rossini ma sono vistabili le Cucine Reali attraverso una visita guidata e il 2° piano del palazzo.Devo dire che la visita mi ha colpito molto,passare dagli ambienti,enormi ma austeri delle cucine,dove è tutto rigorosamente ordinato secondo l’etichetta(la cucina del Re,la cucina della Regina) agli ambienti sfarzosi del palazzo fa un effetto incredibile.Mi sembrava di essere dentro una di quelle serie tv o quei libri che amo tanto in cui si raccontano le storie dei piani alti e dei piani bassi di famiglie nobiliari,con la differenza che qui si trattava del palazzo dei Re d’Italia.Sono stata felice di vedere Palazzo Reale perchè era una delle cose che mi mancava dalle mie visite precedenti a Torino.Dopo questo ci siamo riunite alle nostre amiche che erano arrivate e chi ci aspettavano al Museo Egizio.Quest’ultimo,vuoi un po’ per la stanchezza,vuoi perchè avevamo la curiosità di cercare l’albergo dove alloggiva la Juve,l’abbiamo visitato davvero di corsa.Non ha suscitato molto interesse nelle mie amiche e devo dire che anch’io non ho ricevuto la stessa impressione di quando l’ho visto la prima volta.Il fatto è che il Museo Egizio ha ancora un’impostazione piuttosto “ottocentesca” ci sono pochi pannelli illustrativi e per vivere appieno ogni suo reperto bisogna mettersi a leggere e a sbirciare una per una le vetrine.Ripeto forse la stanchezza non ci ha permesso di apprezzare pienamente questo gioiello unico,che comunque vale sempre la pena di essere visitato.

Dopo aver atteso invano di fronte all’albergo dove speravamo alloggiassero i giocatori ci siamo recate in Piazza Castello e per cenare,e poi ci siamo recate alla Mole Antonelliana,da dove abbiamo ammirato lo splendido panoramo di Torino in notturna e il Museo del Cinema.Anche quello a causa dei tempi ristretti non l’abbiamo visto tutto,ma devo dire che ci siamo divertite come bambine nel paese dei balocchi a giocare con gli effetti speciali che si trovamo all’interno del Museo,a guardare i filmati e a girovagare per i set allestiti.

La 1° giornata si conclude così a notte fonda stanche ma davvero soddisfatte del nostro percorso.

La domenica ci risvegliamo con un tempo pessimo,freddo e pioggia.La nostra prima meta è il Parco del Valentino col Borgo Medievale.Purtroppo causa maltempo è saltato il giro in battello sul Po,ma è stato ugualmente un’altra scoperta meravigliosa.Il Borgo Medievale nasce, sulle sponde del Po, come padiglione dell’Esposizione generale italiana artistica e industriale, che si svolse a Torino dall’aprile al novembre del 1884. Mentre la Rocca, il castello, fu costruita per durare nel tempo, il villaggio era destinato alla demolizione, una volta che la manifestazione fosse terminata. Invece visto l’enorme successo ottenuto fu acquistato dal Comune di Torino.Ispirandosi a vari castelli medievali della zona,i creatori hanno ricreato una piccola parte di Medioevo.La visita alla Rocca è stata molto interessante anche perchè la guida ci ha fatto vedere e toccare con mano molti elementi della vita dell’epoca come gli elmi da battaglia,lo scudo,oppure le pergamene per scrivere, o i tessuti utilizzati per i vestiti ecc.Insieme a noi durante la visita c’erano un gruppo di bambini che erano quasi intimoriti e si vergognavano a toccare o provare queste cose,mentre io sembravao più bimba di tutti loro e volevo provare tutto.E’ stata davvero un’esperienza bellissima,sarà che amo tutto ciò che concerne il Medioevo e anche se questa si tratta di una ricostruzione,sembra davvero di essere trasportati in un’altra epoca.

Finita la visita al Borgo è iniziata la missione “partita” ovvero trovare un pub dove poter vedere la partita della Juve in quanto noi pur essendo partite(ed era da marzo che avevamo prenotato aereo ed albergo) non abbiamo trovato i biglietti per lo stadio.Dopo una lunga ricerca fortunatamente abbiamo trovato un pub dove c’era posto elì,un piccolo spicchio di curva bianconera abbiamo assistito all’ultima partita di campionato della Juve,ma soprattutto,forse all’ultima partita allo Juventus Stadium di Alessandro Del Piero.Ad una settimana da quel giorno,ancora non mi sembra vero,ancora non mi capacito che forse questa storia durata 19 anni sta finendo.Forse perchè domani c’è ancora un’altra partita,la Coppa Italia e qui nella mia città a Roma,forse perchè poco poco in fondo al cuore ancora un po’ ci spero,ma le parole dette sembrano chiare:la storia di Alex con la Juve è finita.E allora,la gioia per il tricolore si vena di malinconia,si vena di tristezza ma con la consapevolezza di aver vissuto qualcosa di fantastico in questi 19 anni.e così si sono aperte le cataratte del cielo e mentre Alex compiva il suo giro di campo,20 minuti in cui la partita aveva perso di ogni importanza ,20 minuti in c’eravamo solo noi e lui con tutte le gioie,le soddisfazioni,ma anche i dolori calcistici vissuti insieme, ho pianto insieme ad altri 14 milioni di tifosi per un’epoca che se ne va,per una leggenda del calcio italiano che tanto mi ha dato e insegnato perchè no.Avrei mille cose da dire per Alex e ad Alex ma voglio riservarmi questo per una ltro post,magari dopo al finale di Coppa.

Tornando a noi e al nostro pomeriggio a tinte bianconere,assistito alla preiazione in tv ci siamo spostate verso Porta Susa in Via Cernaia da dove sarebbe partito il pulman bianconero scoperto che avrebbe portato i giocatori in trionfo per la città.

Arrivate sul luogo l’atmosfera era già calda acnhe se c’era ancora poca gente,ma col passare dei minuti la piazza e la via si riempivano sempre di più.I cori,gli sfottò contro gli avversari e salti ci hanno permesso di riscaldarci un po’ visto che faceva davvero freddo quel pomeriggio.Con molto dispiacere però pe ri soliti gufi malefici,l’auspicato acquazzone sulla festa bianconera non c’è stato e tutto è andato pe ril meglio in un delirio di folla.Alle 20.00 e qualcosa il pulman è arrivato e la folla si è scatenata.Giuro di non averci capito più niente ho solo urlato verso I Campioni d’Italia tutta la mia felicità,ho visto qualche giocatore affacciato dal pulman,tipo Marchisio,Vidal che ci tirava i baci,Storari e infine dietro sempre lui,Il Capitano Alex Del Piero che ci salutava.I cori per lui sono stati infiniti. Una gioia unica ed increbile dopo anni di sofferenza che ci è stata inflitta da chi ha cercato di distruggere la Juventus,ma non ci è riuscito(e ahimè ancora ci provano!!!).Una rivalsa incredibile,la felicità di un popolo calcistico che aspettava questo momento per tornare di nuovo a gioire.
Aspettato che il pulman passasse dalla nostra zona,ci siamo staccate dal gruppo e siamo corse al parco del Valentino di nuovo,dove li avremmo aspettati alla fine del percorso.Lì è stata davvero una lunga attesa,al freddo e all’umidità e viste le notizie che ci giungevano da amici in Piazza Castello avevamo perso le speranze di vederli per un’ora decente(erano le 23 quando stavano ancora su Via Po’ e avevamo stimato che sarebbero arrivati per l’una di notte se non oltre).Così mentre ci guardavamo qualche vip che entrava nella discoteca dove si sarebbe svolta la festa,qualche moglie e i dirigenti della squadra-Andrea Agnelli,John Elkann ,Gianluca Pessotto e anche Sonia Del Piero- eravamo indecise se andarceno o no anche perchè stavamo congelando.Alla fine anche per paura di non trovare più bus e tram per tornare in albergo(cosa che poi è effettivamente avveuta) ci siamo dirette verso la fermata,ma mentre eravamo lì vediamo sfrecciare a tutta velocità lungo la via il pulma con i giocatori sopra che si teneano(oddio che ridere rischiavano di cadere per quanto correva :p) e così ci siamo rifatte di corsa il pezzo di strada per arrivare davanti alla discoteca e siamo riuscite di nuovo a vederli mentre scendevano dal pulman.Solo per amore della Juve possiamo far certe cose :p

Stanche morte ma piuttosto soddisfatte di tutta la giornata,senza voce e con i piedi doloranti ci siamo incamminate verso la stazione,perchè gli autobus ormai non c’erano più e abbiamo preso un taxi per andare in albergo ormai alle due di notte.
La mattina dopo sveglia di nuovo piuttosto presto-avrei dormito volentieri tutto il giorno-e pronte pr salire a Superga dopo aver preparato le borse perchè il pomeriggio si ripartiva.Per arrivare a Superga abbiamo fatto un bel giro con un tram vedendo un’altra parte di Torino,come Piazza Vittorio e poi attraversato il Po all’altezza della Chiesa della Gran Madre che sembra un piccolo Pantheon, siamo arrivate alla Stazione Sassi per prendere la cremagliera il tipico trenino che va a Superga.Davvero carino salire così e godere dall’alto della collina del panorama.La Basilica è davvero stupenda e siamo anche salite sulla cupola per ammirare tutta la visuale.Abbiamo visitato anche le Tombe Reali,veramente una cosa emozionante,ma purtroppo siccome la guida si è un po’ dilungata siamo dovute uscire di corsa e non ho potuto vedere la lapide in ricordo del Grande Torino che si trova dietro la Basilica,perchè altirmenti avremmo perso l’ultimo bus che scendeva e dopo sarebbe stata dura perchè c’era uno sciopero.Quindi per evitare di perdere l’aereo siamo riscappate di corsa(l’ho detto che abbiamo corso un sacco!!). Salutate le nostre amiche sarde a Piazza Castello(loro restavano un altro giorno) siamo tornate a prendere le borse,abbiamo pranzato,finalmente con un po’ di calma e poi siamo andate in taxi all’aereoporto.Lì di nuovo abbiamo incontrata molte persone con maglie bianconere che tornavano a casa.La gita era finita,la festa pure e ognuno tornava alla sua routine,ma l’idea di aver vissuto insieme qualcosa di indimenticabile era impressa nei volti di ognuno di noi.Sono state davvero tre giornate incredibili,per la Juve,per la festa,ma anche per la visita alla città e per la compagnia con cui sono stata,per aver rivisto delle care amiche e per aver condiviso queste belle emozioni insieme.

Io amo molto la città di Torino,non solo per la Juventus,ma per la sua storia per la cultura che offre per le sue piazze i suoi scorci…spero di riuscire a tornarci il prima possibile e di riunire di nuovo l’utile al dilettevole di riuscire ad andare anche allo stadio e visitare ancora i musei meravigliosi che sono ancora tanti da vedere.

Alla prossima!!!


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i video della festa a Porta Susa-via Cernaia,l’inizio del corteo trionfale del pulman bianconero

il trenino per arrivare alla basilica di Superga.

 

Published in: on 16/05/2012 at 22:45  Lascia un commento