I Bridgerton, la famiglia più discussa di queste feste!

Bentornati e buon inizio 2021, sperando veramante che quest’anno ci riservi solo cose buone, perché di cose brutto credo che il 2020 sia stato fin troppo prodigo!!!

Il primo articolo dell’anno nuovo,  voglio dedicarlo ad una serie tv, proprio come vi avevo annunciato nell’articolo precedente, che in questi giorni ha fatto tanto parlare di sé!!! Credo che una serie non scatenasse tale putiferio sui social dai tempi del finale del Trono di spade!

La serie in questione è “Bridgerton” , serie tv prodotta da Shondaland, la casa di produzione di Grey’s Anatomy e altri serial, per Netflix.

Brevemente vi dirò che la fiction è tratta da una serie di libri, 8 per la precisione, che hanno per protagonisti i fratelli Bridgerton, la cui particolarità è quella di chiamarsi con i nomi che vanno in ordine alfabetico e di essere una famiglia comunque sui generis per quel periodo storico. I libri sono un must del romance, scritti dall’autrice americana Julia Quinn, un’autrice che a me piace molto, perché ha uno stile frizzante e divertente, e sa rendere trame trite e ritrite, come quelle del romanzo rosa -regency in questo caso- divertenti e appassionanti da leggere; credo che la bravura di un’autrice di romance stia proprio in questo, perché come ho già detto più volte, le storie di base sono sempre le stesse. La storia è ambientata durante il periodo regency, ovvimente anche nel libro si ha un taglio moderno, (e già questo è da tenere a mente per approcciarsi alla serie) infatti parte nel 1813 e ci racconta di Daphne, la quartogenita della famiglia, prima tra le ragazze a fare il suo debutto in società. La prima stagione, quella che appunto abbiamo visto, è tratta dal primo romanzo dal titolo “Il Duca ed io.

Per la trama dei libri, vi rimando ad un articolo di anni fa, del blog La mia biblioteca romantica che ci illustra in maniera egregia tutte le trame (ovvio che se non volete spoilerarvi troppe cose sul proseguimento della serie non leggete le trame, limitatevi magari solo al primo libro, tra l’altro l’articolo è piuttosto vecchiotto e alcuni libri all’epoca ancora non erano ancora usciti in Italia, mentre ora ci sono tutti)

Come ho detto, la prima stagione copre la trama del primo libro, arricchendolo qua e là di altre situazioni che pongono le basi per le serie successive.

Visto che la trama è comunque reperibile ovunque non mi soffermerò sul raccontarvela e passerò subito a dirvi le mie impressioni, e sarò anche piuttosto polemica con chi ha criticato con cattiveria questo show, perché criticare va pure bene,una cosa può piacere o no, ma certi commenti mi hanno lasciata basita!

Premetto che ho inziato a leggere i libri proprio durante il lockdown di marzo, perché sapevo che ne avrebbero tratto una serie tv. Sono arrivata finora al 4° libro, e a breve coninuerò con la lettura. Mi sono piaciuti, i primi due in particolare, ma anche il 4°, perché appunto come ho detto la scrittirce ha uno stile scorrevole e molto divertente. Mentre leggevo mi chiedevo come avrebbero reso alcune scene, che su carta possono sembrare divertenti, ma magari rese in tv potevano scadere nel grottesco.
Poi quando è uscito il trailer e la scelta di alcuni attori, mi sono detta che questa serie sarebbe stata quanto di più lontano c’è da una serie storica, non andava presa come una serie fedele ai fatti storici e così mi sono approcciata con questo spirito a seguirla. Nonostante tutte le paure devo dire che a fine visione ( l’ho vista in un giorno solo!) ero davvero entusiasta! Innanzi tutto non va paragonata, come insistono a fare in molti ( e la colpa è anche ei giornali che la presentano in un dato modo), ai prodotti BBC, o ai libri di Jane Austen,(AUSTEN, e non Austin come vedo scritto da più parti, da chi si professa gran conoscitore del genere) o a Downton Abbey. Capisco che a volte non ci si può esimere dai paragoni, soprattutto se una serie nasce come “ispirata a” o come “omaggio a”, ma questa serie non si è mai proposta di farlo, e se le persone capissero questo, forse godrebbero di più del prodotto, che è puro intrattenimento. 😉 Io non capisco chi si aspettava qualcosa di diverso, fin dal trailer si vede che è un prodotto sgargiante, quasi fiabesco, le scenografie e i costumi, che sono belli, ma di storico non hanno nulla ( però le piegoline sul dietro in molti casi erano abbondanti e perfette😛 ) mi hanno ricordato film come Cenerentola e The Greatest Showman, per dirne due recenti, e onestamente come ho avuto modo di dire in più di una discussione, se non si è capito questo, fin dal trailer , dalla scelta degli attori e dal genere di produzione, o non si conoscono le serie tv e i vari network che le trasmettono o si è davvero poco svegli e acculturati , oppure si ha voglia di creare e di continuare la polemica a qualunque costo! Non dico che debba piacere per forza un prodotto del genere, ma continuare a gridare allo scandalo perché ce lo si aspettava diverso… 

Secondo: l’introduzione di personaggi di colore nelle più alte gerarchie inglesi: l’abbiamo capito che non è una realtà storica, non c’erano, punto! Chi conosce la storia, lo sa, non c’è bisogno di ricordarlo ogni due minuti, incazzarsi non serve a nulla, a Shonda Rhimes non interessa, ormai lo sappiamo che in America il politically correct  deve esserci anche per contratto in certe produzioni, se non la si pensa allo stesso modo, si evita di seguire un certo prodotto, e soprattutto si deve essere aperti e non guardarla con gli occhi di uno storico, ma forse anche con occhi un po’ più moderni. Io non credo che sia, come ho letto da alcune parti, una mossa atta a fare del revisionismo storico. No, non si può revisionare quel tipo di storia, come non si possono revisionare altre verità (cosa che invece ultimamente va molto di moda) ma può aiutare, ai giorni nostri, a non ripetere gli stessi errori e a non trattare diversamente chi ha la pelle di un colore diverso dal nostro. Perdonatemi, ma se ad un evento in abiti regency, o ottocenteschi, o dell’epoca che vi pare, volesse partecipare una persona di colore, gli direste di no perché non è storicamente corretta? Bhè, spero sinceramente di no.

E se qualcuno crede che nell’ottocento c’erano nobili di colore, perché l’ha visto su una serie tv, bhè, torno a ripetere, che è una persona ignorante e senza un minimo di cultura su quel periodo storico.

Tornando agli errori storici, personalmente trovo più snervante che trasmissioni culturali come quelle di Rai Storia, prendano grossolani abbagli sbagliando date o nomi di personaggi, come mi è capitato di sentire più di una volta, piuttosto che una serie tv, che come torno a ripetere non si è prefissa una scopo didattico.

Anche se può sembrare un controsenso, poi, trovo più disturbanti, almeno per quanto mi riguarda, errori o forzature del genere in un libro, piuttosto che in un prodotto televisivo. 

Ecco, dopo questi sfoghi, passo a dirvi invece quali sono le mie impressioni: a me la serie, con tutte le riserve che avevo e di cui ho detto sopra, è piaciuta tantissimo!

Ho trovato che lo spirito dei libri e le pecurliarità dei personaggi fossero mantenute alla perfezione, devo dire che già dalle foto i protagonisti principali, Daphne e Simon li ho trovati perfetti e la loro chimica stupefacente! Mi è piaciuto moltissimo anche Anthony, e tra le ragazze Eloise e Penelope, perfette! Quello che pù di tutti mi ha deluso è stato Colin, che spero ritorni dal suo viaggio in Grecia completamente diverso, perché il Colin dei libri è favoloso, e non è quel bambinone che abbiamo visto. Però la scena della prima puntata in cui invita Pen a ballare, salvandola dalle grinfie di Cressidra, è stata stupenda *__*. La trama di base del libro è mantenuta, ma ci sono state altre cose che sono state inventate e altre ampliate: sono state poste le basi anche per gli altri fratelli, enfatizzando un po’ di più le loro storie, come appunto la storia di Anthony con la cantante (odiosa a di la verità, sarà che ho un’antipatia per quell’attrice, poverina non è colpa sua, ma mi sta proprio antipatica :p )  e anche quella di Benedict, ma è stato introdotto anche il Sir Philip del 5° libro “A Sir Philip con amore”…e poi abbiamo quell’ape birichina, che ronza in giro…francamente non vedo l’ora di vedere la 2° stagione!!!

Le poche cose che non mi sono piaciute molto sono state il fatto che la misteriosa Lady Whistledown, colei che con i suoi articoli pungenti non risparmia proprio nessuno della società londinese,  sia stata svelata subito, quando i lettori hanno dovuto attendere 4 libri( io in realtà al 2° avevo già dei sospetti) , e tra l’altro tra il primo e il quarto libro passano ben 12 anni…vedremo come gestiranno questa cosa, sinceramente è stata una delle poche scelte che non ho condiviso.

La seconda cosa riguarda la balbuzie di Simon, che nella serie viene raccontata da quando era piccolo, e questo difetto aveva fatto si che il padre lo allontanasse e lo trattasse malissimo. Il Simon adulto, si vede balbettare per un attimo solo una volta, e in realtà questo aspetto mi sarebbe piaciuto che fosse più approfondito, così come lo è nei libri.

Per il resto ho trovato un prodotto gradevole, sgargiante, in cui come ho già detto le peculiarità dei personaggi sono ampiamente rispettate rispetto ai libri, un prodotto che non si pone l’obiettivo di essere un documentario storico, ma solo una serie di intrattenimento, con dei costumi, seppur non fedeli, molto belli, delle scenografie altrettanto belle e una fotografia pazzesca! (La scena del ballo di fine stagione con la pioggia che cade sulla tavola è strepitosa!)

Una serie, che pone l’ambientazione regency in una dimensione fiabesca, fantastica, quasi come se fosse un colorato sogno e se in questo periodo non abbiamo bisogno di fiabe, di sogni e di leggerezza, ditemi, quando ne avremo? Vogliamo continuare ad avvelenerci l’animo con sterili polemiche, anche nelle cose più futili come può esserlo una serie tv? Suvvia, se proprio non vi aggrada spegnete la TV, non date giudizi troppo da snob, e lasciate sognare chi è riuscito a guardare questa serie con un animo sereno, senza aspettarsi chissà che cosa: per documentarsi sugli aspetti dell’epoca ci sono ben altri libi e altri tipi di trasmissioni e su alcune cose credo che già dai tempi della scuola bisognerebbe essere istruiti. Come prodotto televisivo non c’è niente da dire, è un prodotto buono, che raggiunge il suo obiettivo, quello di farsi guardare e sicuramente di far parlare di sé. Su quello devo dire che c’è ampiamente riuscito, ma posso dire una cosa: se questo servirà a sdoganare il tanto vituperato romance, che i soliti snob denigrano come letteratura di serieB,  ben venga. Chi l’ha detto che dalla lettura di un romance, che può affascinare per l’ambientazione, qualcuno non abbia poi voglia di leggere altri libri che documentino meglio e realmente sul periodo, e imparare così a discernere tra la realtà e la fantasia? Non è il punto di arrivo per imparare, ma può essere sempre un buon punto di partenza. 

 

Published in: on 01/01/2021 at 18:12  Lascia un commento  

The URI to TrackBack this entry is: https://angolinodichiara.wordpress.com/2021/01/01/i-bridgerton-la-famiglia-piu-discussa-di-queste-feste/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: