Alle pendici del Gianicolo: l’Orto botanico di Roma.

Salve!!!Per il ciclo di articoli sui posti all’aria aperta di Roma oggi vi porto in un posto davvero particolare, che a me piace tantissimo. Non è un vero parco, tant’è vero che c’è un biglietto d’ingresso, perché viene considerato come un museo, ma vi assicuro che se volete staccare dalla vita caotica della città, qui vi sembrerà di stare lontano dal traffico e dalle macchine, pur essendo in pieno centro di Roma!

E quindi,vediamo chi indovina qual è quel posto, in cui ci si può perdere in una lunga passeggiata immersi nel verde e passare da un tipico bosco mediterraneo, ad una foresta di canne di bambù, oppure sedersi a riposare presso un rilassante giardino giapponese, o godere di meravigliose rose in fiore, il tutto con scorci con una vista meravigliosa sulla città?
Questo luogo è l‘Orto Botanico di Roma, che oltre alle cose citate riserva, agli appassionati e non, una vasta quantità di piante e alberi da tutto il mondo.

L’Orto Botanico sorge alle pendici del Gianicolo, l’entrata si trova a fianco del palazzo Corsini, in via della Lungara, quindi la superficie dell’orto, che è di circa 12 ha, si estende dal Gianicolo fino al Tevere. La storia dell’orto botanico è centenaria; fu voluto dal Papa Niccolò III nella seconda metà del XIII secolo, ma all’inizio si trovava nei giardini vaticani. Poi fu spostato proprio sotto al Gianicolo, quando Papa Alessandro VII, nel 1660 volle che l’Università avesse un proprio giardino botanico. L’orto poi passò nel corso degli anni in altri luoghi, fino a tornare nella sede che conosciamo oggi, nel 1883 quando la proprietà  passò allo Stato. Attualmente è uno dei Musei del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma.

L’Orto è visitabile tutti i giorni, con orari che variano secondo le stagioni, al costo di 8€. (sconti e convenzioni sono visibili sul sito http://www.ortobotanicoitalia.it/lazio/romalasapienza/)

A seconda delle stagioni in cui si visita troverete piante e fioriture diverse, in primavera ovviamente si potranno ammirare le rose in fiore, o i ciliegi del giardino giapponese, cosa che non avverrà in autunno. Consiglio però anche una visita nel periodo autunnale, in cui i colori delle foglie danno veramente un tocco speciale all’ambiente; trovo che il giardino giapponese, ad esempio, abbia dei colori magnifici anche in questo periodo.

Nell’Orto sono presenti tantissime specie, e ci sono delle serre che contengono una grande quantità di piante. A me è piaciuta molto la serra delle piante grasse, le trovo davvero belle, specie quando sono in fiore!!!
Ci sono anche piante carnivore e tropicali, e passeggiando ci si può imbattere in alberi monumentali di grande valore. Come ho detto all’inizio, ci ritroviamo a passeggiare nella classica macchia mediterranea, con alti platani, abeti, pini, per poi giungere al bellissimo giardino giapponese, creato dallo stesso architetto che ha ideato quello dell’Istituto Giapponese di Cultura(altro posto che vi consiglio di visitare, perché è davvero molto bello). Si incontrano poi il bosco di bambù, uno dei più grandi d’Europa, con tantissimi esemplari, per poi arrivare al Roseto che si inerpica per la collina. Abbiamo poi la valletta delle felci, il giardino degli aromi, e il giardino dei  “semplici”, dove troviamo le pianti officinali e di uso farmaceutico. Vasta anche la collezione di palme,di fichi d’india e di piante acquatiche. In mezzo a questi scorci verdeggianti sorgono anche delle fontane, come la fontana dei Tritoni, e anche-visto il luogo dove sorge l’orto- reperti archeologici, come statue e pezzi di architravi, sistemati in maniera coreografica nei giardini.

Sicuramente per conoscere bene tutte le tipologie di piante che ci sono, sarebbe consigliata una visita guidata, ma è anche bello perdersi passeggiando senza una precisa meta in questo magnifico giardino. Comunque ci sono pannelli esplicativi nei punti di maggior interesse, che danno una panoramica su ciò che si sta guardando e ogni tanto anche delle panchine dove potersi fermare a godere della vista e a riposarsi.

Vi lascio con alcune foto scattate in vari periodi dell’anno, come vedrete dalle varie fioriture e colori delle piante, sperando di avervi un po’ incuriosito su questo bel posto, che vale davvero la pena di essere visitato.

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Published in: on 06/10/2020 at 16:11  Lascia un commento  
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