Il Parco degli Acquedotti.

Salve a tutti!!! Con l’articolo di oggi ho intenzione di inaugurare un piccolo ciclo di articoli dedicati ad alcuni parchi o luoghi all’aperto di Roma. L’idea è nata la scorsa settimana, quando con l’Associazione culturale Cinema e Storia si è tenuto un incontro presso il Parco degli Acquedotti, e nelle prossime settimane, sperando ancora nella clemenza del tempo, e vista la necessità, se non quantomeno il buon senso di riunirsi in luoghi all’aperto piuttosto che al chiuso, almeno finché si potrà, ci sarà l’occasione per visitarne altri, di cui man mano parlerò nel corso delle prossime settimane.

Come dicevo, oggi inizieremo con il Parco degli Acquedotti. L’occasione per visitare questo bel posto, che in tanti anni non avevo mai visitato (ho sempre abitato in quartieri distanti da quello dove è situato, quartieri tra l’altro anch’essi ricchi di verde come Monteverde, con la sua Villa Pamphili, dove sono praticamente cresciuta, e di cui vi parlerò molto probabilmente nelle prossime settimane), è scaturita da un incontro associativo dedicato al centenario della nasciata di Federico Fellini ed Alberto Sordi, omaggiando anche due personaggi storici portati su schermo dai due artisti del cinema italiano, ovvero Giacomo Casanova e il Marchese del Grillo. Quindi dopo che una parte dei soci si è dedicata ad  una visita agli studi di Cinecittà e alla mostra su Fellini(io non ho partecipato, in quanto avevo già visto la mostra a febbraio e il set di Cinecittà già in altre occasioni), necessitava trovare un posto dove fare una chiacchierata sui due personaggi su citati. Quindi vuoi per la vicinanza agli studi cinematografici e vuoi per un collegamento con il film “Il Marchese del Grillo“( una delle scene del film, quando Onofrio del Grillo lascia Roma con il suo amico, l’ufficiale francese Blanchard, è stata girata proprio in questo parco. Potete vedere la scena qui; tra l’altro una piccola curiosità: riguardando la scena mi sono resa conto che la vista di San Pietro che si vede proprio all’inizio, la si può godere proprio da un altro parco, quello a cui sono più legata, ovvero Villa Pamphili,di cui, come ho già anticipato, parlerò prossimamente) la scelta è ricaduta su questo parco.

Il Parco degli Acquedotti si trova nella zona sud-est di Roma, nel quartiere dell’Appio-Claudio. Prende il nome appunto da 6 degli 11 acquedotti che rifornivano la città di Roma nell’antichità, che qui si incontravano. Se ne aggiunge un settimo, l’acquedotto Felice, costruito in età rinascimentale e tutt’ora impiegato per l’irrigazione.

I nomi dei 6 acquedotti sono: Anio vetus, acquedotto sotterraneo,Marcia, Tepula, Iulia, Claudio e Anio Novus che sono sovrapposti. L’acquedotto Felice è sovrapposto a quello dell’acqua Iulia, come abbiamo detto è ancora funzionante per l’irrigazione e quest’area dove gli acquedotti si incontrano era conosciuta con il nome di Roma Vecchia, dal nome del casale che ancora possiamo vedere. Il parco a sua volta fa parte del parco suburbano dell’Appia Antica al quale è stato annesso nel 1988, dopo anni di lotte da parte di associazioni e degli abitanti del quartiere per ripulirlo dal degrado e fare in modo che potesse diventare un luogo di incontro e di passeggiate, sicuro e pulito  per i cittadini.

All’interno del parco ci sono varie aree, ad esempio entrando dall’ingresso di Via Lemonia troviamo una bella pineta, poi scavallando il primo acquedotto che incontriamo, il Tepula,ci troviamo proprio in un grande tratto di quello che era un tempo l’Agro Romano con una vista meravigliosa sui resti degli acquedotti. Ci sono percorsi che sono percorribili sia a piedi sia in bicicletta, ed oltre a passeggiare all’ombra dei resti imponenti dell’acquedotto Claudio, si possono ammirare anche altri reperti di importanza storico-archeologica, come un tratto della Via Latina, una delle strade più antiche di Roma che arrivava fino a Benevento, o vecchi casali, come appunto quello già citato di Roma Vecchia, o il Casale del Sellaretto, una ex casa cantoniera relativa all’antica linea ferroviaria voluta da Papa Pio IX, inaugurata il 7 luglio 1856, la prima ferrovia dello Stato Pontificio, oppure i resti di una grande villa suburbuana, la Villa delle Vignacce, con la sua cisterna, i cui scavi archeologici hanno rivelato una stratificazione che va dal I al VI secolo. d.C. A completare la geografia del parco il Fosso dell’Acqua Mariana, un fosso artificiale fatto costruire dal papa Callisto II nel 1122, per garantire l’arrivo dell’acqua per alimentare i mulini ed irrigare gli orti di proprietà della Basilica di S. Giovanni in Laterano in alternativa agli acquedotti fatiscenti.

Il parco è veramente molto vasto e interessante da scoprire, personalmente ne ho visto una parte e anche un po’ di corsa, ma mi sono ripromessa di tornarci con calma per godermelo meglio e per scoprire altri angoli suggestitvi.

Vi lascio con qualche foto, alcune scattate da me, altre prese da internet, i cui diritti rimangono dei legittimi proprietari.

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