Lo schiavo di Antiochia di Ornella Albanese, un romanzo davvero soprendente!

In questo periodo sto recuperando un sacco di libri che avevo lasciato in arretrato (anche se la lista è sempre infinita e in continuo aumento), specialmente delle mie amate autrici italiane di romance, e non solo. Oggi è il turno di un bellissimo romanzo di Ornella Albanese, un’altra autrice che amo molto, che è uscito a giugno in edicola per  I Romanzi Mondadori, e in e-book su Amazon, “Lo schiavo di Antiochia”. Ornella Albanese ha una produzione molto vasta, che va dai romanzi contemporanei agli storici di diverse epoche, spesso distanziandosi dal clichè e dall’etichetta del romance e approdando proprio allo storico puro, dove la storia d’amore, si è presente, ma non è il fulcro principale come nei romance veri e propri. Inoltre, pur amando moltissimo le sue storie ambientate in epoca Risorgimentale o nell’Ottocento in generale (come il bellissimo “Il cacciatore di dote” di cui ho parlato qui e anche i suoi sequel), o anche libri contemporanei come il bellissimo “I segreti di Casa Turquesa” , uscito lo scorso anno e che vi consiglio vivamente, trovo che il meglio, almeno per me, lo abbia dato con i romanzi di ambientazione medievale, come la Serie dell’anello, tre romanzi andati in crescendo dal primo, “L’anello di ferro”, passando poi per “L’oscuro mosaico”, fino ad arrivale a quella meraviglia intitolato “Il sigillo degli Acquaviva”.

“Lo schiavo di Antiochia” rientra in questa tipologia, un romanzo che di romance ha poco, ma ha molto più dello storico puro ed è di ambientazione medievale.

Intenzionata a rivolgersi al potente Gaddo di Terrabianca per ottenere la sua protezione per i territori del padre, la nobile Elèni Akantos acquista uno schiavo da combattimento normanno da recargli in dono. Affascinata fin da subito dagli occhi da belva del giovane di cui entra in possesso, Elèni apprende che si è macchiato di tradimento e che è stato addestrato dai saraceni alla lotta, diventando feroce e letale come loro. Sullo sfondo di trame, alleanze, perversioni e imprevedibili tradimenti, in un medioevo cruento e crudele, nasce così l’appassionante storia d’amore tra una donna bellissima, pronta a sfidare il pericolo per amore, e uno schiavo dal passato misterioso.

Siamo all’epoca della Prima Crociata, anzi la storia parte dal 1101, (per tornare poi di qualche anno indietro, appunto durante la crociata e in terra di Antiochia) , ad Hydruntum, l’antica Otranto, nei possedimenti di Gaddo di Terrabianca, cavaliere crociato, le cui gesta sembrano essere state gloriose, e che ha esteso i suoi domini al di là delle sue terre, annettendo molte delle terre confinanti. Tra le terre vicine ai suoi possedimenti, quelle degli Akantos, nobili bizantini, che ancora le mantengono, ma hanno bisogno della protezione di Gaddo. Per ottenere questo, la giovane Elèni, figlia minore di Costantino Akantos, acquista, per conto del padre, uno schiavo, abile combattente le cui gesta erano giunte alle orecchie di Gaddo, e lo regala al nobile di Terrabianca per ingraziarselo e combinare un vantaggioso matrimonio per la sua famiglia. Lo schiavo è un personaggio misterioso che irradia rabbia e aggressività e conquisterà subito la curiosità di Elèni, fanciulla intelligente e deditaagli studi filosofici, insinuandosi subito nei suoi pensieri. In un susseguirsi di colpi di scena, intrighi, flashback che ci sveleranno molto della storia, arriveremo a scoprire chi è veramente lo schiavo e perchè Gaddo di Terrabianca, dietro quell’aura di potenza sembra temere sempre i peggiori tradimenti.

La trama si sviluppa tutta intorno al misterioso schiavo normanno e piano piano capiremo quali sono i suoi piani e perché. E’ un lento dipanarsi della storia che ci tiene avvinti ad ogni pagina, con le bellissime descrizioni dei personaggi, della storia e dei paesaggi e dei vari colpi di scena. Ci troviamo nella soleggiata Hydruntum, per passare poi alla terribile e calda Antiochia dove torniamo grazie ai flashback, e dove riviviamo la Storia con la s maiuscola e riviviamo le gesta dei crociati e incontriamo personaggi come Goffredo di Buglione e Boemondo d’Altavilla. Le descrizioni sono così vivide e accurate che sembrerà anche a noi di essere lì nel deserto e soffrire il caldo, così come ci sembrerà di vedere l’assolata Puglia e sentire la sofferenza, la voglia di rivalsa, e i sentimenti più nobili provati dai personaggi positivi di questo libro, così come la paura e la continua ossessione di essere tradito di Gaddo, il villain della storia.

La storia d’amore tra la bella Elèni e lo schiavo, come dicevo, secondo me è piuttosto secondaria, anche se si percepisce fin da subito l’attrazione tra i due descritta in maniera perfetta. L’unica pecca, se così si può dire, forse la velocità con cui si arriva al “dunque” tra i due protagonisti, ma credo che questo sia dovuto al fatto che Mondadori ha un certo target di numero di pagine per questi romanzi, che a volte penalizza un po’ lo svolgersi della storia. Se fosse stato un libro più lungo, forse quel passaggio sarebbe stato sviluppato meglio e non in maniera che a me è sembrata un po’ troppo repentina (insomma per dirla tutta, avrei preferito, che i due avessere passato più giorni insieme, prima di finire a letto insieme). Il prima e il dopo sono perfetti, è solo quel momento che mi ha lasciato un po’ perplessa. Questo però non compromette il mio giudizio finale sul romanzo, che come ho detto ci regala personaggi davvero interessanti, non solo i due protagonisti, ma anche lo stesso antagonista, per non parlare del giullare Gil, un personaggio davvero riuscito alla grande!!!

Una storia davvero appassionante, ambientata in un’epoca difficile e selvaggia, dove il tradimento e le bassezze umane erano sempre dietro l’angolo, ma si bilanciavano però con grandi esempi di leatà e coraggio di cui ce ne daranno prova gli indimenticabili personaggi di questo bellissimo romanzo.

Published in: on 28/08/2020 at 19:24  Lascia un commento