Il barbaro di Roma, una nuova avvincente storia della Roma di Adele Vieri Castellano

Salve!!! Oggi sono qui con un bellissimo libro, che è uscito a gennaio, e io ho letto stranamente, con colpevole ritardo!!! Dico stranamente, perchè questa è una delle mie saghe del cuore, le saghe “comfort”, quelle che ogni tanto rileggi perchè non puoi farne a meno, quelle che i personaggi li chiami per nome e ne parli  come se fossero amici di famiglia, quelle che come arriva il libro smetti di vivere e corri subito a leggerlo, ma gli eventi hanno voluto che lo leggessi solo ora. Sto parlando della serie “Roma Caput Mundi”, di Adele Vieri Castellano, serie romance ambientata nell’antica Roma, che scoprii fin dall’uscita del primo libro (con l’indimenticabile personaggio di Marco Quinto Rufo), e ne rimasi conquistata, amandone la storia, i personaggi e la scrittura fin da subito, e da allora non l’ho più abbandonata: compro libri di questa autrice, sia storici sia contemporanei, a scatola chiusa e mai questa fiducia è stata tradita. Siamo qui al sesto volume della saga, con il titlo “Il Barbaro di Roma”, che ha per protagonisti Giulia Urgulania e Raganahr di Gerlach.

È solo un uomo che affronta le tragiche prove che il Fato gli ha riservato

51rzGcD8eBLAphrodisias, 53 d.C. Giulia Urgulania per anni ha solcato i mari con la bireme Calypso cercando di dimenticare l’uomo che avrebbe potuto spezzarle il cuore. Adesso non corre più alcun pericolo, perché di lui non le restano che una manciata di ricordi, un tocco, un profumo, un bacio.

La Bestia non ha più nulla del grande guerriero che era un tempo, è soltanto un corpo da gettare nell’arena contro uomini e belve. Nella sofferenza della sua prigionia gli è rimasto solo un incontenibile desiderio di vendetta.

Esistenze divise, cuori spezzati. Eppure qualcosa accadrà in quello stadio affollato di gente, in quella città così lontana da Roma. Giulia comprenderà che le tante miglia percorse e la grande sofferenza che l’ha ferita così profondamente alla fine l’hanno condotta fin lì, dove porterà a termine una difficile missione anche a costo della sua stessa vita.

 

Abbiamo conosciuto i due personaggi nei libri precedenti; Giulia fin dal primo libro, giovane e un po’ sconsiderata, costretta ad un matrimonio con un uomo viscido più grande di lei, e innamorata del figliastro. Giulia che giocando col fuoco si brucerà, e perderà il suo amore, rischierà di morire, ma acquisterà la libertà di agire senza la presenza ingombrante del marito, diventando una ricca vedova, che avrà la facoltà di sceglier il suo destino.

Raganahr di Gerlach, principe della tribù dei Chatti, dapprima nemico di Roma, verrà fatto prigioniero, e “domato” dai Romani, diventando uno di loro, e stringendo una fraterna amicizia con un altro dei personaggi della saga, Massimo Valerio Messalla (a lui e alla sua storia è dedicato il volume “Il Leone di Roma”).

Li abbiamo visti nel corso della serie crescere e maturare e trovare un proprio posto nel mondo, fino a quando scoprono di provare un interesse l’uno per l’altra (ah come sono lontani i tempi in cui tutti pensavamo che Giulia fosse destinata ad Aquilato…e invece… :p). Ma Giulia ha paura dei sentimenti, e così, fuggirà da quello che potrebbe essere un nuovo travolgente amore. Il Fato però glielo riporterà davanti, nella situazione più inaspetatta, ed allora Giulia, colei che appare egoista, frivola, interessata solo ai suoi affari, sceglierà di rischiare il tutto per tutto, per riportare  Raganahr ai suoi affetti e ridargli la sua dignità e la sua vita. Devo dire che Adele con lui è stata particolarmente sadica😈😁, per il destino che gli ha riservato, ma ha costruito un personaggio che non può non restare nei cuori delle lettrici, così come tutta la storia, bella, intensa e matura. Il principe selvaggio che avevamo conosciuto, e che aveva perso la sua ferinità, diventando prezioso alleato di Roma, piomba nell’oscurità e viene privato della dignità di uomo libero, ma mantiene la sua parte umana grazie al fuoco della vendetta che gli brucia dentro, ma anche grazie al ricordo di un amore mai sbocciato.

 Questo libro è la dimostrazione che per scrivere romance non c’è bisogno di scrivere pagine e pagine di scene di sesso, nei minimi particolari, cosa che ormai sembra prevalere ed avere un gran riscontro di pubblico, e se si sa scrivere di amore, di sofferenza, di sentimenti e di amicizia, di Storia, ne può uscire un libro intenso come questo! In realtà, visti i personaggi, mi aspettavo un libro molto caldo, molto più caldo di come in realtà è stato, ma intendiamoci non è una critica, era una mia sensazione, e in ogni caso sono felicissima di quello che invece è uscito fuori, perchè alla lunga troppe scene di sesso mi stancano. Non nego, in alcune occasioni di aver rimproverato a questa autrice e anche ad altre, troppe scene di sesso, alcune, in determinati contesti, potevano essere tranquillamente evitate, anche se poi i loro lavori mi piacevano, ma mi veniva detto che è il “mercato” a richiederle. Bhè personalmente nei libri non cerco quello, e ripeto questa è la prova che si può scrivere un romance intenso, romantico e sensuale, senza esagerare con il sesso o descrizioni di acrobazie esageratamente fantasiose e  fisicamente impossibili.

Oltre al pregevole lavoro di introspezione dei personaggi, altro punto di forza dei libri di Adele sono le splendide descrizioni dei luoghi, che in questo caso ci fanno viaggiare dalle antiche province romane di Efeso e Aphrodisia, fino all’eterna Roma.

Il libro è anche un modo per ritrovare tutti, ma proprio tutti i personaggi della saga, (nei libri precedenti, in alcune occasioni alcuni di loro erano nominati, o tornati) ed è stato davvero emozionante rivederli tutti insieme. E’ anche un inno alla forza delle donne: ho adorato le scene dove tutte le nostre eroine si ritrovano, si sostengono, si aiutano l’una con l’altra, è un libro di amicizia fraterna (confesso, le scene di Massimo e Raganahr mi hanno fatto battere il cuore), ma anche di quell’amicizia cameratesca e rispetto che si instaura tra commilitoni e uomini di valore e d’onore,  quali sono i personaggi di questi libri, da Rufo, ad Aquilato(ah, il mio biondone preferito), a Lucio Arrunzio Stella, al mitico Tassus, personaggio sempre provvidenziale, ed è infine  un libro  d’amore, un amore maturo e sofferto che arriva al suo compimento con sofferenza e consapevolezza. Forse è uno dei libri maturi di questa fantastica scrittrice, che non smetterà di deliziarci con le avventure dei nostri romani preferiti. Eh già, perché, anche se poteva sembrare un libro di commiato, con tutti i personaggi riuniti, in realtà c’è ancora un giovane personaggio che abbiamo conosciuto nel libro precedente, e che ha ancora la sua storia da raccontarci, e tra queste pagine, abbiamo già intuito chi sarà il suo “destino d’amore”. E secondo me, questa scelta, potrebbe essere un modo bellissimo di chiudere il cerchio.  😀

I libri della saga, in ordine di uscita (cliccando sui link dei primi due, troverete le mie vecchie recensioni in proposito):

Roma 40 d.C.- Destino d’amore 

Roma 42 d.C.- Cuore nemico 

Roma 39 d.C.- Marco Quinto Rufo (prequel)

La vendetta del serpente

Il Leone di Roma

Il Barbaro di Roma

 

Published in: on 12/03/2020 at 09:35  Lascia un commento  

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