L’angolo del romance: La spada e il fiore,Angela White. Un nuovo e atteso capitolo delle profezie della strega scalza

Eccomi qui, come promesso!!!

Riprenderò questa nuova avventura con un argomento che amo molto, e di cui ho parlato spesso nel blog, ovvero i romance storici, in particolare una saga medievale, dell’autrice italiana Angela White, che nel corso degli anni è diventata una delle mie saghe del cuore, ovvero Le profezie della strega scalza.Tra l’altro questo è il 200° articolo, quindi doppia festa!!! 😀

Oggi vi parlerò un po’ dell’ultimo libro della saga, La spada e il fiore, uscito a settembre per Amazon publishing, che è un libro a cui tengo particolarmente, perché l’ho aspettato per tanti anni, in quanto il suo protagonista, Richard Torquil, è uno dei miei personaggi preferiti della saga, se non il preferito.

“Davvero non sai chi è quell’uomo?Mio giovane amico, quello è Sir Richard Torquil.”

Svan sussultò e Aronne sorrise divertito: “Ah, vedo che la sua fama si estende degnamente oltre i mari. Si è proprio lui il campione del Re. Il miglior cavaliere del Regno. Il più amato tra tutti i paladini. In un mondo di cavalieri, lui è il cavaliere. D’ispirazione ai giovani scudieri e d’incoraggiamanto con la sua sola presenza ai fanti dell’esercito. Non c’è damigella che non abbia intrecciato ghirlande di fiori in suo onore.”

Ci troviamo nell’Inghilterra di Enrico II e il filo conduttore di questa saga sono le profezie d’amore che la misteriosa Lady Delith, fa di volta in volta ai protagonisti, leggendo il loro destino nelle fiamme. E per la dolce Margaret, protagonista di questo romanzo, aveva previsto l’amore di un cavaliere…

“Hai sentito, Alec? La verità è che qui tutti mi vogliono sposata! E se invece mi sposassi tu, quando sarai più grande?”
Il bambino scosse il capo, guardandola con i suoi bellissimi occhi d’argento. Occhi che a volte fissavano le fiamme nel camino con la stessa misteriosa intensità di quelli della strega scalza.
“No, Marge. Tu non sposerai me. Tu sposerai un cavaliere.”

Un tenero fiore può piegare l’acciaio di una spada

Impavido, sfrontato, difensore degli oppressi e amante della libertà, Richard Torquil è il cavaliere più ammirato di Re Enrico II d’Inghilterra. Margaret, dama della Regina Eleonora, è considerata la lady perfetta. Le sue virtù sono innumerevoli: bellezza, grazia, riservatezza, intelligenza. In realtà la sua impeccabile condotta è una corazza che la protegge dal mondo e nasconde le sue fragilità. In cuor suo non ha mai dimenticato il giovane cavaliere errante che osò rubarle un bacio in riva al mare per poi scomparire dalla sua vita. Lei lo riconosce subito nel tenebroso, imprevedibile guerriero giunto a corte, che si diverte a provocarla e ignorarla, attrarla e respingerla in un gioco spietato. Ma forse capace di far cadere le reciproche maschere…

Come ho detto, Richard ha avuto, fin dalla sua prima apparizione, sempre un posto speciale nel mio cuore. E sono stata ripagata di questa attesa con un libro meraviglioso, una nuova magnifica perla di questa saga.
La vita di Richard è sempre stata ricca di avventure, e a lui è dedicato forse il meno avventuroso di tutti i romanzi della saga, il più introspettivo, perché l’avventura più grande che il nostro eroe dovrà vivere questa volta, è quella dell’amore. Avevamo lasciato, nel romanzo precedente (Nel castello del lupo,ed. Mondadori) un Richard ferito, e lo ritroviamo, quasi un anno dopo segnato nel corpo e nello spirito. Il suo carattere però rimane sempre scanzonato e irriverente, anche se più disincantato e ombroso. Il nostro eroe, il cui nome è ormai divenuto leggenda, ritrova a corte Lady Margaret, la giovane damigella a cui aveva rubato un bacio sulla spiaggia di Deerstone, anni prima.

Lui, l’eroe osannato da tutto il regno, che dopo la ferita subita a Rothford Hall, sa di non essere più l’invincibile eroe di un tempo, ma soprattutto sa, che il tempo, prima o poi arriverà a chiedere il suo conto e lui dovrà ricoprire quel ruolo a cui ha sempre cercato di sottrarsi e a cui invece è destinato fin dalla nascita.

Margaret è la dama perfetta, il tipo di donna che non ha mai attratto Richard, ma nonostante questo, si diverte a stuzzicarla e a far cadere quella maschera di perfezione, tirando fuori dei lati che la giovane mai si sarebbe sognata. In un continuo gioco, i due si stuzzicano, si scoprono, si innamorano. Un romanzo più intimo, più psicologico, dove i caratteri, le paure, dei due protagonisti, ci vengono svelate pagina dopo pagina. La dolce Margaret che sogna l’uomo gentile, un valoroso cavaliere, e si ritrova a combattere con il ribelle e ombroso Torquil, che le fa perdere più volte la sua compostezza, ignorando per buona parte del libro, quale sarà veramente il suo ruolo accanto al nobile cavaliere.

Richard e Margaret, così diversi, eppure così uguali, legati dal destino, e che a quel destino, che è sempre stato tracciato per loro, ci arriveranno non senza qualche lite, ma infine con una giusta maturità e consapevolezza, insieme. Romanzo bellissimo, poetico, come sempre nello stile dell’autrice, ricco di scene che rimarranno impresse nella mente del lettore(su tutte la meravigliosa scena di Richard che forgia l’anello e il pugnale per Margaret; riuscivo a sentire anch’io il calore della fucina del fabbro…), ci immerge nelle atmosfere della corte di Enrico II, e in quelle dell’Inghilterra medievale dei castelli, conventi, nobili e fieri cavalieri e altrettanto fiere dame. Ritroveremo vecchi amici, su tutti Jamie Lamartes, che ormai ha assunto un ruolo importante a corte, personaggio fantastico anche lui, che non vedo l’ora di vedere in un libro tutto suo ( e, secondo me, avrà una bella gatta da pelare), Bryan e Arabelle (ma quanto sono belli?), ma anche i giovani Justin, Svan, Micol,Robb,che abbiamo conosciuto bambini e ritroviamo adulti, e molti altri ancora che abbiamo incontrato nel corso della serie. Per il mio adorato Richard e per la dolce Margaret non avrei potuto chiedere un libro più bello e romantico di questo.

 Il primo incontro di Margaret e Richard a Deerstone, raccontato ne:”La rosa del drago” :
“Riverso nella sabbia,scaldato dai raggi del sole,Richard lasciava che le onde lo accarezzassero consolanti. Piegò le labbra in una smorfia. Dio che batosta! Scoppiò a ridere,ma la sua ilarità gli strappò un lamento. Si tasto’ con cautela lo stomaco dolorante. (…) Un’ombra si allungò sopra di lui,distogliendolo dalla condanna di quei pensieri.
Richard aprì pigramente un occhio,alzando la mano per schermarsi dalla luce del sole.
Una fanciulla lo stava osservando dall’alto, con i capelli castani sciolti al vento.Gli occhi color del mare lo fissavano con uno sguardo sospeso tra l’incredulo e il disgustato. Era giovanissima e bella come un’alba.(…) Prima che la fanciulla potesse ritrarsi,le prese il volto tra le mani,baciandola sulle labbra. Erano morbide e sapevano di mare,una deliziosa salsedine che Richard assaggiò con la punta della lingua. Sorpresa da quel tocco,lei schiuse la bocca,lasciandogli approfondire il bacio e facendolo rammaricare che fosse tanto giovane,troppo inesperta,e così chiaramente di buona famiglia.Tuttavia per un istante ci furono soltanto il rumore delle onde, il suo profumo delicato e le sue soffici labbra dischiuse.”

La saga “Le profezie della strega scalza” è composta dai seguenti libri
-Il castello dei sogni

-Di ghiaccio e d’oro

-La rosa del drago

La luna dei desideri

-Cuore di ghiaccio

-Nel castello del lupo

– La spada e il fiore