Vacanze ad Assisi: riposo,pace e relax mentale.

Quest’anno ho scelto di fare delle vacanze alternative e in solitaria: niente mare, posti affollati, mete turistiche prettamente estive. Non che il posto dove sono stata non sia una meta turistica e senza gente, anzi ce n’era di gente, ma avevo bisogno di una vacanza rilassante, lontano dalla vita frenetica di tutti i giorni. Così già da giugno avevo deciso di farmi 4 giorni ad Assisi per staccare la spina e ricaricarmi in vista del nuovo anno lavorativo. Conosco molto bene Assisi, quando ero più giovane ci ho fatto campi-scuola, in più avevamo casa lì vicino ,quindi ogni anno d’agosto per Santa Chiara o in altre occasioni andavo con i miei una giornata, ma era da parecchio che volevo tornarci per qualche giorno, per godermela per bene. Così sono partita il 10 e ho visitato per bene la città e dintorni, recandomi una giornata anche a Spello, caratteristico paesino a pochi km.
Il primo giorno, arrivata verso mezzogiorno, il tempo di salire dalla stazione di Santa Maria degli Angeli fino ad Assisi, dove alloggiavo, ho visitato subito San Francesco, anche perché il tempo non era buono, la pioggia è stata persistente per tutto il pomeriggio, quindi era consigliabile visitare posti al chiuso. Quindi mi sono presa tutto il tempo per visitare la meravigliosa Basilica, la tomba del Santo e l’annesso museo, un monumento conosciuto in tutto il mondo dal punto di vista culturale e spirituale. Dopodiché sempre sotto la pioggia ho visitato la vicina chiesa romanica di San Pietro, dove si trova un presepe permanente davvero molto bello. Il tempo di salire a Santa Chiara, altro luogo carico di spiritualità e poi una visita all’Assisi romana, in piazza del Comune dove si trova il Tempio di Minerva, ora diventato chiesa e il museo con l’accesso al Foro Romano.
Per fortuna il tempo poi è migliorato e i giorni seguenti il bel tempo è stato sempre presente. Il secondo giorno ho voluto visitare Spello, piccolo centro caratteristico famoso per la sua infiorata e per la chiesa di Santa Maria Maggiore dove si trova la famosa cappella voluta dalla famiglia Baglioni, affrescata dal Pinturicchio. Un capolavoro dell’arte italiana che lascia incantati. Spello è un borgo caratteristico e per mezza giornata mi son persa nei suoi vicoli ammirando i balconi fioriti, gli scorci e i suoi vicoli. Rientrando ad Assisi ho visitato la Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove si trova la Porziuncola, la piccola chiesa dove San Francesco predicava e poi San Damiano altro luogo carico di pace e spiritualità. Ritornando verso l’albergo ho passeggiato per le vie di Assisi e mi sono fermata alla Pinacoteca comunale.
Il giorno dopo è stato il giorno forse più impegnativo, anche se le camminate non sono di certo mancate, ma ho deciso di andare all’Eremo che si trova a 5 km da Assisi e ci sono andata a piedi. Un bel percorso salendo verso il Monte Subasio, ma la scarpinata merita perché anche l’Eremo delle Carceri, seppur piccino è un luogo dove ti senti in pace con te stesso. Si può inoltre camminare nel bosco e addentrarsi in un posto di pace e serenità, nonostante il via vai di gente. Ridiscesa mi sono fermata ad un ristorantino proprio nella zona di San Rufino, dove c’è la cattedrale e l’omonimo quartiere caratteristico, altro posto dove perdersi per i vicoletti ammirandone gli scorci fioriti, e mi sono premiata con un bel piatto di pasta al tartufo, una specialità umbra che adoro. Dopo essermi riposata un po’ sono salita su alla Rocca, un posto di Assisi che non avevo mai visto e ho visitato tutta la fortezza, salendo e scendendo per scale ripidissime e passando per stretti cunicoli(ho fatto un vero e proprio viaggio nel tempo) e godendo dalle alte torri di un paesaggio mozzafiato su tutta la campagna umbra. La sera, dopo essermi fatta un paio d’ore di sonno, dopo la lunga scarpinata, sono uscita un po’ in paese e visto che era Festa patronale in onore di San Rufino, in Cattedrale si teneva un concerto di musica sacra. Non proprio la mia preferita, ma ho fatto quattro passi prima di rientrare in albergo. La sera prima invece, sera della festa di Santa Chiara si era tenuta la processione con la banda per le vie del paese.
Il giorno dopo era già giunto il tempo di ripartire, ma non prima di rimmergermi nuovamente nelle viuzze della cittadina scoprendo piccole chiesine come Santo Stefano e altri scorci caratteristici e poi visitare il bosco di San Francesco, il bosco recuperato dal FAI, il Fondo Ambiente Italiano, che nel corso degli anni era divenuto una discarica. Il bosco ora è anch’esso un’oasi di pace dove dopo un lungo percorso si giunge al complesso romanico di Santa Croce e all’Osteria del Mulino, per poi proseguire verso la radura del Terzo Paradiso, un’opera che rappresenta il simbolo dell’infinito fatto con gli alberi di ulivo. Questa radura si trova proprio alle pendici della Rocca, alle spalle della cittadina. Un altro percorso immerso nel verde, non poco faticoso fisicamente, ma rilassante psicologicamente. Arrivata l’ora di pranzo mi son di nuovo premiata con specialità umbre, questa volta la pasta alla norcina e poi il tempo di prendere la valigia e di ripercorrere la strada sempre davanti la Basilica di San Francesco fino alla fermata del bus per tornare verso la stazione.
Avevo detto di voler fare una vacanza riposante, e sicuramente per quanto ho camminato non si direbbe, ma in realtà è stata una vacanza rilassante dal punto di vista mentale ed emotivo. Assisi è uno dei pochi posti dove respiri pace e spiritualità e quando camminava nei boschi, anche se non avevo nessuno intorno, mi sentivo tranquilla, cosa che non posso dire a Roma se passeggio in una strada un po’ isolata. E poi quando si incontravano gruppi di turisti o famigliole e persone da sole ci si scambiava sempre un saluto, cosa che a volte, nella vista frenetica di tutti i giorni si dimentica di fare ad esempio quando si entra in un negozio o in un ufficio. Sicuramente è un luogo dove ritornerò, una sorta di rifugio anche per un we quando qualche volta ho voglia di allontanarmi dalla routine quotidiana ed è comunque un posto non solo importante dal punto di vista spirituale ma anche storico-culturale e artistico.
Vi lascio con le foto sia di Assisi che di Spello, sperando vi regalino attimi di serentità come questi luoghi li hanno regalati a me.

Assisi.

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Spello

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Published in: on 19/08/2015 at 17:45  Lascia un commento  

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