Torino:il sogno e il grande incubo.

Eccomi qui di nuovo per raccontarvi una nuova avventura. Questo è un periodo particolarmente stressante dal punto di vista lavorativo tant’è vero che non riesco più a prendere in mano un libro e a seguire le serie tv( a parte qualche rara eccezione,ma non riesco a fagocitarne 6-7 contemporaneamente come facevo qualche mese fa. Però ho trovato il tempo di ritagliarmi un w-e ,che ero consapevole sarebbe stato massacrante dal punto di vista fisico-infatti riesco a recuperare dalla fatica solo oggi ad una settimana di distanza- e anche psicologico,anche se in realtà non più di tanto,pensavo di prenderla peggio. Ma iniziamo dal principio: l’idea di fare questo w-e a Torino nasce la sera del 13 maggio quando la Juventus si qualifica contro il Real Madrid. Berlino è proibitiva a livello di prezzi,Torino più accessibile.Devo esserci,devo essere là qualsiasi cosa accada per viverla insieme agli altri fratelli in piazza San Carlo. E così con gli amici si organizza la partenza,si fan progetti per il ritorno,si vagliano le varie ipotesi.Io contro ogni scaramanzia ipotesi ecc decido che comunque devo tornare a Roma domenica sera,perché lunedì devo lavorare.E così si prenota.Arriva il tanto atteso giorno e si parte,si incontrano volti amici in treno,attraverso i social si legge che altri amici di fede stanno raggiungendo la città,l’atmosfera è quella tesa,ma allegra e piena di sperenza delle grandi occasioni come questa.Da qualche anno a questa parte vivo il calcio con maggior disincanto,non con meno attaccamento,ma comqnque vada non me la prendo più di tanto,e devo dire che questa finale l’ho vissuta molto meglio di tante altre,forse proprio per il fatto di essere comunque in mezzo a tanta gente e di esser impegnata a visitare i vari angoli di una città che riserva sempre splendide sorprese. Non starò a parlare qui della gara,la Juve quest’anno ci ha regalato già grosse soddisfazioni in campionato e con la Coppa Italia,questo sarebbe stato un ulteriore meraviglioso regalo,purtroppo non è andata bene,ma anche nei volti post partita ho visto tanta serenità e consapevolezza di aver fatto comunque qualcosa di grandioso e quello che si è respirato in città nelle ore pre e post partita è stato comunque qualcosa di indimenticabile e meraviglioso. Ma veniamo al viaggio vero e proprio.
Innanzitutto vista l’occasione mi son detta che era ora che visitassi lo Stadium e il Museo della Juve,quindi il sabato appena arrivati,dopo un pranzo veloce(e quantomeno costoso,ma quando si è in tanti e si va di corsa a volte non si sceglie bene e ci si accontenta del primo posto che capita) io e un’altra amica abbiamo abbondonato i maschietti-troppo tesi per la partita per concentrarsi su altro- e ci siamo dirette verso lo stadio. E’ stato veramente bello poter entrare nei posti segreti,che vediamo solo attraverso le tv,come gli spogliatoi,la sala stampa,e poi affacciarsi sul campo dove vediamo i nostri campioni giocare.Un’emozione davvero unica pensare che in Italia proprio la mia squadra sia stata la prima ad avere uno stadio di proprietà,una struttura pensata appositamente per il gioco del calcio e per i suoi tifosi.La nostra “casa”. Camminando nei corridoi,nelle sale ecc si incontrano le foto dei più grandi campioni che hanno vestito bianconero e si ha la senzazione proprio di essere nel tempio della storia del calcio. Finito il tour con tanto di spiegazioni tecniche (la cosa che mi ha un po’ deluso è stato il fatto che le stelle dedicate alle maggiori glorie bianconere non sono tutte visibili durante il tour,ne abbiamo incontrate solamante alcune-Nedved,Ravanelli,Zoff,Causio,Sivori per dirne alcuni-e così abbiamo chiesto di offrire la possibilità di vederle tutte o quasi) ci siamo dirette al museo dove sono conservati tutti i nostri trofei,dove si ripercorre la storia bianconera dalla nascita e dove ci sono cimeli di ogni sorta,maglie,scarpini,palloni,medaglie,gadget ecc .
Un tuffo vero e proprio nella storia della squadra più gloriosa d’Italia,tra le più gloriose del mondo.
Finito il tour, un po’ di corsa,siamo andate in albergo e ci siamo preparate a raggiungere gli amici in Piazza San Carlo,una piazza già gremita ed entusiasta da ore.
Come ho detto non voglio parlare della partita,quindi mi limiterò a dire che dopo il fischio finale la piazza piano piano si è svuotata,ma riuscivo a scorgere solo volti felici e nessun isterismo. Io e la mia amica eravamo molto stanche quindi abbiamo lasciato i ragazzi ad assorbire la batosta,a messaggiare con gli amici e siamo tornate in albergo,anche perchè sulla città si stava per scatenare un gran bel temporale che avrebbe imperversato buona parte della notte. Avremmo voluto andare in aereoporto ad accogliere la squadra,ma non sapevamo l’orario e veramente la stanchezza ci aveva abbattute.Così dopo un 6-7 ore di sonno ci siamo svegliati.Alcuni son ripartiti subito la mattina,altri di noi verso le 11 mentre io e la mia amica siamo rimaste in attesa dei nostri rispettivi treni e aerei. E ovviamente abbiamo approfittato della bella e calda giornata per visitare la splendida Torino che riserva ogni volta sorprese.Siamo tornate al parco del Valentino e al Borgo Medievale,che già conoscevamo e in più abbiam visto la fontana delle stagioni e ne abbiamo approfittato per fare il giro in battello dal Borgo fino ai Murazzi. Un percorso di 10 minuti,ma era da tempo che sognavo di farlo :p Dopodichè dai Murazzi ci siamo diretti verso la Chiesa della Gran Madre di Dio,sull’altra sponda e dall’alto della scalinata di quella chiesa che sembra un piccolo Pantheon ci siamo un po’ riposate godendoci la vista su Piazza Vittorio.Scese verso la Piazza abbiamo trovato una deliziosa trattoria a gestione familiare dove abbiamo mangiato bene e speso poco. Dopo esserci rifocillate abbiamo preso via Po’ percorrendola con tutti i suoi portici(siamo incappate anche in un cortile di un palazzo dove si tenevano danze del ‘700 e ci siamo fermate a fare foto e video e ad osservare un po’) e deviando poi per una strada laterale per fare due foto di rito sotto la Mole Antonelliana. Abbiamo proseguito per piazza Castello,il Palazzo Reale,Palazzo Madama, e poi il nostro obiettivo era trovare il famoso locale IL Bicerin,locale storico frequentato da Camillo Benso Conte di Cavour dove si consuma la famosa bevanda composta da una mescolanza di caffè, cioccolato e crema di latte dolcificata con sciroppo.. Camminando ancora per via Garibaldi e poi via della Consolata siamo giunte alla piazza dove si trova il locale e il meraviglioso Santuario della Consolata,il santuario più famoso della città capolavoro del Barocco Piemontese al quale hanno lavorato Guarini e Juvarra che vale davvero la scarpinata.
Visto che i tempi stavano stringendo dopo la sosta al Bicerin siamo tornate indietro ripercorrendo Via Garibaldi e Via Roma,verso la stazione,quando la mia amica mi comunica che in città esiste un posto chiamato Adp Log,una galleria di proprietà di Alessandro Del Piero,il nostro indimenticato capitano bianconero.Così,visto che avevo ancora un’oretta prima della partenza andiamo alla ricerca di questo posto-in pieno centro,a due passi della stazione- e scopriamo che al momento si tiene una mostra fotografica in onore di Ayrton Senna,così decidiamo di visitarla. L’accoglienza inoltre è ottima,la ragazza ci ha spiegato a grandi linee la finalità della galleria in cui si tengono mostre fotografiche e d’arte inerenti ai temi amati da Del Piero,quindi lo sport,la fotografia,la musica e molto altro. Il tutto anche con finalità benefiche a seconda anche delle mostre. Insomma un posto che mi ha fatto davvero piacere visitare.
Ma l’avventura che sembrava ormai volgere a termine ancora non era finita.Infatti,piuttosto stanca,mentre mi aggiravo per la stazione in cerca di informazioni riguardo orari di partenza per la mia amica che voleva rientrare prima,altrimenti doveva aspettare l’aereo della mattina dopo ci imbattiamo in Claudio Marchisio giocatore della Juve che stava andando a prendere il treno che lo avrebbe portato al ritiro della Nazionale. I soliti momenti di panico tra macchinette che non scattano,telefonini che fanno foto mosse,poi realizzo che probabilmente è sul mio stesso treno e che forse ci son anche altri giocatori. E infatti così era!!! Bhè salutata la mia amica che alla fine aveva optato per l’aereo salgo in treno e dopo un po’ di tragitto mi decido a fare tutti i vagoni alla ricerca dei calciatori.Li ho trovati per caso,sbirciando dentro le cabine private,ho fatto gli occhi dolci e mi hanno aperto così ho potuto fare le foto con Pirlo,Matri,Buffon,Bonucci e Barzagli(il mio preferito,lo adoro quel ragazzo,bello e dolce :p).Probabilmente Marchisio era nella cabina accanto,ma non ho avuto cuore di rompergli le scatole dopo averlo inseguito per mezza stazione XD. Glia altri sono stati molto gentili,Pirlo e Bonucci persino simpatici con battute e risate sul fatto che eravamo stretti stretti in 6 in una cabina da 4 e le foto era un po’ complicato farle.
Insomma,è stato un w-e davvero bello,ripeto peccato per il risultato sportivo sarebbe stato il top, ma non posso davvero lamentarmi per le emozioni vissute e le cose belle che ho visto.

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Published in: on 13/06/2015 at 15:34  Lascia un commento  

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