Vacanze 2014.Sardegna:ogni volta una nuova scoperte e tante certezze :)

E anche quest’anno sono arrivate le sospirate vacanze e qualche giorno di relax per ricaricarsi in vista del nuovo anno lavorativo. Pochi giorni per staccare dalla routine quotidiana e per rivedere amici carissimi che vivono nella splendida isola, ma che sono serviti a ritemprarmi.

Una vacanza rilassante e tranquilla 4 giorni di bel mare, passeggiate, tanto buon cibo e belle chiacchierate. Sono partita martedì 12 all’alba per arrivare a Cagliari poco prima delle 9 di mattina. Un salto a casa della mia amica a salutare i genitori e lasciare la valigia e subito via verso il mare di Chia alla spiaggia di Sa Campana con le amiche. Ovviamente mi sono tuffata immediatamente e sono rimasta a mollo un bel po’ in questo mare cristallino. Dopo una bella giornata in spiaggia siamo rientrate, il tempo di una doccia, un po’ di riposo e poi a cena vicino casa a mangiare una pizza con altre due amiche, con le quali il giorno dopo sono andata a visitare le Grotte di Is Zuddas. Sono rimasta stupefatta da questa visita, le grotte sono davvero bellissime, mi dispiace solo che le foto non siano venute molto bene e non rendano, ma vi assicuro che lo spettacolo all’interno è fantastico e vale davvero la pena di visitarle!La sera ci siamo concesse un giro a Cagliari, tra Piazza Yenne e il Bastione Saint Remy dove si concentra la vita notturna di Cagliari con localini graziosi e un po’ di animazione in piazza.

Giorno dopo ancora mare, questa volta a Nora, spiaggia piccolina, ma molto comoda, non si devono fare arrampicate selvagge per arrivarci o km sotto il sole, si scende dal parcheggio e c’è subito la spiaggia. Il posto lo avevo visto già quest’inverno perchè ci sono gli scavi della città romana, bellissimi anche questi, purtroppo dalla spiaggia non si vedono, ma si può ammirare comunque il faro (che è anche visitabile insieme agli scavi) e una graziosa chiesina all’altra estremità della spiaggia. Purtroppo ad una certa ora si è alzato il maestrale e gli ombrelloni hanno iniziato a volare quindi abbiamo sbaraccato tutto e siamo tornate a casa per prepararci di nuovo ad una serata a Cagliari. Niente discoteche o maratone fino all’alba, trovo che se si hanno pochi giorni di vacanza inutile sprecarli, perché fare l’alba a ballare per me significa dormire ed essere rimbambita tutto il giorno dopo, quindi preferisco di gran lunga la vita diurna a quella notturna, e godermi tutto il più possibile alla luce del sole. Abbiamo fatto una bella passeggiata nella zona della Marina Piccola e visto la spiaggia del Poetto di notte, dove c’erano molti localini da cui arrivava musica, bancarelle e abbiamo visto anche fuochi d’artificio. Il giorno dopo era Ferragosto e l’abbiamo passato in famiglia, a casa della sorella della mia ospite dove abbiamo pranzato con tipiche specialità sarde: abbiamo iniziato con l’antipasto con vari prodotti dell’orto,pecorino sardo, salsiccia sarda, pane carasau, per poi passare al primo ovvero i culurgiones pasta ripiena con un un impasto di patate e formaggio sardo che può essere pecorino o formaggio di pecora a seconda dei vari luoghi di produzione,conditi con un sugo di radicchio e spek. Erano semplicemente divini!!!Dopodiché la nostra padrona di casa ha esagerato perché ha preparato anche la panada,piatto tipico proprio del loro paese; è una torta salata costituita da un involucro di pasta violata (detta croxu), al cui interno sono contenuti – solitamente – carne, patate e altri condimenti. L’avevo già assaggiata in un’ altra occasione così ho preferito non eccedere e lasciarmi spazio per il pezzo forte del pranzo: il porceddu!!! Non me ne vogliano i vegetariani o i vegani, ma ho fatto persino il bis, una roba da leccarsi i baffi, divinamente squisito, con la crosta croccante e il resto che si scioglieva in bocca.
Dopo tutto questo ben di Dio c’era rimasto ancora lo spazio per il dolce, le seadas, dolce tipico sardo composto da una pasta di sfoglia e all’interno formaggio, che viene condito per esaltarne il sapore con del miele (in genere di corbezzolo, ma anche di eucalipto va bene). La prima volta che le assaggiai ero titubante, preferivo assaggiarle così salate, senza neanche mettere lo zucchero (che va in alternativa al miele), ma poi mi son lasciata convincere, e l’incontro della sfoglia e il formaggio con il miele è qualcosa di unico.

Per smaltire tutto questo pranzo nel tardo pomeriggio ci siamo concesse una passeggiatina al porto per poi rientrare e mangiare giusto un po’ di riso bianco giusto per non andar a letto a digiuno. L’ultima serata l’abbiam passata tranquilla in casa visto che il giorno dopo avevo l’aereo molto presto.

E così eccomi di nuovo a casa a Roma, con il ricordo di una breve ma intensa vacanza, in una terra dove ogni volta vengo accolta con affetto e gentilezza, una terra che considero ormai come una seconda casa, e dove vivono delle persone stupende che il destino ha voluto farmi incontrare.

Alla prossima visita in Sardegna, o spero, molto presto anche in una loro visita a Roma, perché questo ponte che si è creato tra queste due terre è sicuramente più forte di qualsiasi ponte che possa creare l’uomo.

A presto!!!

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Published in: on 17/08/2014 at 15:07  Lascia un commento  

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