Il gioco dell’inganno-Adele Vieri Castellano

indexTRAMA: Venezia, 1796. Lorenza, la giovane figlia del barone Marianin, sa che la attende un matrimonio senza amore e vuole concedersi un’ultima giornata di libertà tra le calli invase dalla folla colorata e festante del Carnevale. Bellissima e spavalda, non sa che la frenesia e la confusione nascondono grandi pericoli per una ragazza sola e sta per essere vittima della violenza di due uomini mascherati. Ma in suo soccorso arriva la più fosca e sinistra delle maschere: la baùta. Chiunque si nasconda dietro quel volto di cartapesta, ha negli occhi e nella voce il fascino della notte che è insieme rifugio dei briganti e covo delle stelle. Aristocratico o spia, la baùta non vuole rivelare il suo nome, trincerandosi dietro la sua fermezza elegante e decisa. Lorenza sa che non riuscirà a dimenticarlo, senza immaginare che poco tempo la separa dall’incontrarlo di nuovo… L’uomo misterioso è un’ombra tra le ombre che si muovono nella fitta rete di inganni della politica veneziana, in cui Lorenza sarà presto coinvolta in un crescendo di rivelazioni fatali e infuocata passione.

“Questa è la storia di un uomo,un uomo vero, e dell’amore, dell’amore vero”

Ci risiamo. Dopo aver colpito e affondato il bersaglio con la saga sui romani,Adele Vieri Castellano sforna un altro libro che colpisce nel segno.Ambientazione completamente diversa,sensualità più sottile rispetto ai libri su Roma,ma che permea tutto il libro facendoci palpitare ad ogni scena in cui i due protagonisti si incontrano, personaggi indimenticabile, precisa ricostruzione storica e quella capacità di trasportarci in un’epoca lontano e in una città che, così come Roma, ha pochi eguali nel mondo(anzi,forse proprio non ne hanno queste due città Roma e Venezia). Ed è così che ci ritroviamo in una Venezia di fine ‘700 in piena epoca napoleonica, dove un uomo lotta per la sua città e per la libertà di quest’ultima, che da lì a poco però dovrà soccombere al volere della storia. E lotta per la sua amata, incontrata per puro caso durante il  Carnevale..

Non fatevi ingannare(scusate il gioco di parole :p) dal “trucido unto” in copertina che assolutamente non rispecchia la raffinatezza e l’eleganza del libro, ma soprattutto l’essenza della storia e del personaggio principale, un’altra figura indimenticabile  di un eroe(dopo quelli romani), Jacopo Barbieri,misterioso,affascinante,carismatico e tormentato nel corpo e nell’anima,che dona tutta la sua vita alla causa veneziana,ma che ad un certo punto incontra qualcuno che conquisterà il suo cuore. Non c’è solo Jacopo però in questo libro,ma anche un’eroina Lorenza Marianin che fa immedesimare noi lettrici e per una volta non ci fa arrabbiare, donna piuttosto moderna, dalla mente aperta, ma che deve comunque sottostare alle regole dell’epoca.Per non parlare dei personaggi secondari e i cattivi di turno perfettamente tratteggiati quasi da farceli sentire reali.

Questa è una bellissima storia d’amore nata tra le calli di Venezia e cresciuta pian piano nei cuori dei due protagonisti sfidando il destino, le convenzioni dell’epoca e gli intrighi più spietati, portandoci tra mille avventure e sospiri in una storia bellissima che tiene avvinto il lettore dalla 1° all’ultima pagina. Sinceramente ormai non so più come lodare i libri di questa autrice che ogni volta,da quando ho avuto la fortuna di scoprirla, mi meraviglia per il suo talento e che spero continui a regalarci storie come questa per tanto tanto tempo ancora.

Nel frattempo,se avete già amato i suoi libri precedenti non perdete questa nuova avventura, e se non la conoscete questo è un libro che vi consiglio vivamente, che come ho già detto vi porterà in una delle città più belle del mondo e vi regalerà emozioni e uno spaccato della nostra storia, insieme a personaggi che vi resterenno incollati addosso come solo pochi altri personaggi hanno saputo fare.

Published in: on 01/12/2013 at 15:46  Lascia un commento  

Per l’ “angolo del romance”. continua la serie della Strega scalza di Angela White. La luna dei desideri.

ROMANZI_1059Il cuore di un bardo
nell’anima di un guerriero

Lady Sarah Ravency, giovane e virtuosa vedova cui il matrimonio non ha lasciato né figli né dote, torna al suo casato in attesa di entrare in convento. Durante i festeggiamenti per le nozze del cugino Aimery, tuttavia, Sarah attira l’interesse di messer Christian. Bardo girovago dal passato misterioso, questi rimane incantato dalla sua bellezza candida come la luna, finché una notte la passione divampa tra loro, inarrestabile e impetuosa. Non ci sono promesse né dichiarazioni, solo l’estasi del momento. Ma quando Sarah diventa la pedina innocente di un gioco di potere, e la sua vita è in pericolo, Christian non resta a guardare. Anche se ciò significa risvegliare il guerriero dentro di lui…

Ci sono dei libri e delle saghe i cui personaggi ormai entrano a far parte della tua vita,come se fossero vecchi amici e ogni volta che li ritrovi in un libro è come fare una rimpatriata dopo tanto tempo. I personaggi dei libri di Angela White rientrano in questa categoria. (Qui potete trovare i titoli precedenti https://angolinodichiara.wordpress.com/2012/12/15/per-l-angolo-del-romancele-profezie-della-strega-scalza-la-serie-di-angela-whiteun-grande-talento-italiano/ )

C’erano parecchie aspettative sul personaggio di Christian ,il misterioso bardo che già aveva affascinato le lettrici nei libri precedenti, e queste aspettative sono state mantenute, regalandoci un’altra bellissima storia d’amore tra due personaggi che per estrazione sociale, indole e retaggio mai potevano essere più diversi; eppure la dolce Sarah Ravency saprà catturare il cuore dell’inafferrabile e sfuggente bardo. Di nuovo veniamo catapultati in un medioevo sfavillante e avventuroso ,ma anche dai risvolti crudeli dove le donne dovevano sottostare ai voleri della famiglia e dove non tutti gli uomini erano valorosi, ma crudeli e prepotenti, e ritroviamo vecchi personaggi che ci avevano già conquistato con le loro storie:alcuni li rivediamo di persona(tra tutti la strega scalza che profetizza anche a Christian il suo destino, Benjamin il meraviglioso cavaliere sfregiato chiama Il Drago *__*,ora divenuto Lord di Kingsdeen e felicemente sistemato con la sua “rosa preziosa” , il dolce e intelligente scrivano Jamie Lamartes che da cucciolo impaurito si sta trasformando in ogni libro sempre più in un uomo fatto, e il guascone cavaliere Richard Torquil *__* uno dei miei preferiti per la sua spavalda spacconeria,ma dallo spiccato valore cavalleresco, ma anche Brian e Arabelle ecc),altri li sentiamo solo nominare,anche scoprendone qualcosa di più rispetto ai libri precedenti (ad esempio verranno nominati molto spesso i due gemelli Warren e Warrick,cugini di Arabelle Moore),e non possiamo fare a meno di chiederci chi sarà il prossimo,di chi vivremo nuove avventure romantiche e non. Spero che ritroveremo di nuovo anche Christian e Sarah per sapere come prosegue la loro vita,perchè una volta finiti questi libri, i personaggi continuano a vivere dentro di noi e vogliamo sapere che cosa combinano e almeno a me personalmente piace tantissimo ritrovarli anche nei libri successivi,così come abbiamo rivisto Hayden di Lionfield e Lyanne, Benji e Shaila o Arabelle e Brian( la loro storia si svolgeva praticamente in contemporanea a quella di Christian e Sarah e prendeva il via dal torneo di Gaskell Manor che ha catalizzato i primi capitoli di questo nuovo libro)e altri personagg più o meno secondari.

In effetti se devo imputare un piccolo difetto a questo libro è proprio nel finale,in cui,mi aspettavo un “epilogo” che ci svelasse qualcosina in più sul futuro di Sarah e Christian e la vita che avevano scelto e quindi è proprio per questo motivo,conoscendo un po’ lo stile dell’autrice ormai, che ho la sensazione che ritroveremo anche loro o comunque qualcuno ci porterà loro notizie ;).Io almeno ci spero,perchè la curiosità e la voglia di rileggere anche di loro oltre che degli altri protagonisti è davvero tanta. Tolto questo piccolo appunto sul finale,che comunque non ne pregiudica la valutazione complessiva,il libro è davvero magico,bello e avvincente,le scene d’amore cariche di erotismo,ma anche molto dolci;abbiamo vissuto una storia molto bella con un personaggio che ha fatto del mistero il suo stile di vita,ma che scioglie le sue riserve di fronte ad una donna che proviene da una vita completamente diversa da quella che ha vissuto lui,ma è pronta a seguirlo per amore, e che incroceranno le loro strade decidendo di proseguire insieme il loro viaggio su questa terra. Il libro è assolutamente consigliato a chi ama tuffarsi tra dame,cavalieri e ..bhè..misteriosi bardi(?) e non solo, e come molte altre lettrici non posso che aspettare impazientemente il prossimo capitolo,chiedendomi questa volta a chi toccherà. Personalmente come ho già detto ho un debole per quel simpatico guascone di Richard, ma anche Jamie è un personaggio che ha saputo conquistarsi un posto speciale nel cuore delle lettrici; in più l’autrice ha disseminato qua e là indizi su chi potrebbero essere le prossime coppie (ad esempio Richard e Margaret o Jamie ed Elise,ma anche i due gemelli,chissà se avranno una storia tutta loro) che sembrerebbero ormai certe,ma chissà,anche negli altri libri poi la White ci ha sorpreso mischiando le carte in tavola.

Una cosa è certa,ogni volta che apro uno di questi libri mi ritrovo in un mondo,comunque magico, pur con i suoi lati oscuri,e finito di leggere il libro ,come è avvenuto per questo e per i precedenti,mi sento pervasa da una sensazione di benessere e felicità,quella che io chiamo “l’effetto terapeutico del romance”. Quindi resto in trepidante attesa per la prossima avventura e per il prossimo libro di questa bellissima saga. 

Serie Tv: The paradise e Mr Selfridge, grandi magazzini a confronto.

E’ da un po’ che volevo parlare di queste due serie tv che hanno iniziato la loro messa in onda lo scorso anno sulle reti inglesi(Mr Selfridge è stato trasmesso anche in Italia da Diva canale del pacchetto Sky) e che sono giunte alla loro seconda stagione(The Paradise va attualmente in onda, Mr Seflridge tornerà prossimamente).
La cosa che accomuna le due serie è l’ambientazione: infatti entrambe si svolgono all’interno di quelli che sono stati i primi grandi magazzini aperti in Inghilterra,ma mentre The Paradise è ambientato nel 1870, con Mr Selfridge ci troviamo già ai primi del ‘900.

The Paradise

1308_1_para_90

The Paradise (qui la deliziosa sigla http://www.youtube.com/watch?v=DKkxEZxdvLY ) è stata presentata come la risposta BBC a Downton Abbey, ma niente ha a che vedere se non l’ambientazione nel passato. Credo che la bellezza delle prime stagioni di Downton siano ineguagliabile,ma a suo modo anche The Paradise ha saputo conquistare il publico e personalmente, l’ho trovata una serie gradevole. Ispirata all’opera di Emile Zolà “Au bonheur des dames” (Il paradiso delle signore) la serie prende il via quando Denise, arrivata in città per andare a lavorare nella sartoria dello zio,trova la situazione del parente poco rosea, in quanto proprio davanti al suo negozio ha appena aperto un grande magazzino “Il Paradise” che ha compromesso gli affari dei piccoli negozianti della zona. Denise però ha bisogno di lavorare e troverà il suo posto proprio dal “nemico”. Qui conoscerà il proprietario. Mr Moray, uomo affascinante dal misterioso passato (la morte tragica della moglie avvenuta proprio durante i lavori di costruzione del negozio aleggerà come mistero durante tutta la stagione) del quale presto si innamorerà, ricambiata; le altre commesse, i capi-reparto e la fidanzata ufficiale di Moray, Mrs Glendenning, appartenente a quell’alta società che ancora ama vestirsi presso sartorie private, artigiani locali ecc e non comprando prodotti in serie presso i grandi magazzini. Attraverso le avventure di questi personaggi, assisteremo a questo scontro sociale, al cambiamento del modo di fare “shopping” della media e alta società, e vedremo come accanto alle vendite il Paradise affianchi anche eventi promozionali,pubblicitari e spettacolari per attirare l’attenzione pubblica. Trovo di questa serie molto belle le scenografie,i costumi e la fotografia molto calda,soprattutto con i colori caldi e accoglienti del grande magazzino, che personalmente trovo un bellissimo salotto dove perdersi facendo spese. Guardando con occhi moderni posso dire che non sono un’amante dei centri commercieli, non mi piace neanche farci spese, preferisco ancora i piccoli negozi, ma se i centri moderni fossero come Il Paradise penso farei un’eccezione e mi farei convincere anch’io da quel tipo di vendita, perchè trovo l’ambiente veramente favoloso 😀 .
Al momento la serie è in onda con la 2° stagione,che però non ho ancora visto, e che spero mantenga le premesse della prima che è sicuramente piacevole e consigliata da seguire.

Mr Selfridge

Mr.-Selfridge-pbs.org_

Mr Selfridge invece è la risposta Itv a The Paradise ed è una co-produzione anglo-americana che prende ispirazione da un personaggio realmente esistito,l’americano Henry Selfridge,conosciuto in Inghilterra e non solo per aver fondato la catena di grandi magazzini Selfridge & Co, presente in Gran Bretagna con quattro negozi.Sicuramente più guascone di Mr Moray, Selfridge è un personaggio istrionico e roboante,che fa della vendita uno spettacolo e anche il suo grande magazzino offre spettacoli e intrattenimenti,ed eventi culturali per attrarre il pubblico che ancora(nonostante siano passati trent’anni dall’ambientazione di The Paradise) non si convince ad acquistare in negozi del genere e che comunque può andarci incuriosito dagli eventi proposti e poi valutarne le offerte.  Come ci spiega una nobildonna nella prima puntata:“Gente come noi non è abituata ad andare a fare spese. La consideriamo una cosa poco elegante. Un gentiluomo andrà dal sarto, una signora farà venire la sarta, e così via”, e Selfridge saprà con le sue idee ,cambiare questa mentalità:considerato un visionario, saprà creare, con il suo modo di fare un nuovo modo di fare shopping, che dura ancora oggi. Anche qui, l’aspetto sociale e la sua evoluzione verranno raccontati attraverso le avventure del protagonista,delle persone che lavorano con lui e della sua famiglia.

Rispetto a The Paradise però ho trovato Selfridge un po’ inferiore, più fredda come serie. Farò un esempio stupido, ma solo il paragonare l’ambientazione, il Paradise così caldo e avvolgente,con il freddo Selfridge’s prototipo di quei magazzini moderni che vediamo ancora oggi,tutto bianco e lineare,fa propendere la mia preferenza più per la prima serie che per la seconda, oltre ad altri aspetti come ad esempio il preferire il misterioso Moray all’istrionico Selfridge che catalizza la scena a mio avviso lasciando poco spazio agli altri personaggi(anche se in effetti la serie prende il nome proprio da lui e quindi è dedicata a lui :p ),mentre The Paradise è una serie più corale, nonostante abbia i suoi protagonisti, dà spazio in egual misura a tutti e la preferisco per questo aspetto. Nonostante questo comunque Mr Selfridge è una serie ben interpretata e che comunque ci offre uno spaccato dell’epoca,un’epoca di cambiamenti sociali(come già abbiamo visto anche in Downton Abbey a cui questa serie è più vicina cronologicamente) che si notano anche dal modo di fare shopping.

Aspettando comunque di vedere la 2° stagione di entrambi e come proseguirano gli eventi di queste serie che trattano lo stesso argomento vi lascio col quesito: a voi quale è piaciuta di più?

Alla prossima!

Published in: on 01/12/2013 at 15:01  Comments (2)