Il giardino dell’istituto di cultura giapponese a Roma.

Ogni tanto vengo a conoscenza di posti per me sconosciuti qui a Roma e mi meraviglio sempre di scoprire quante cose ancora non ho visto nella mia città. Qualche settimana fa girovagando nel web mi sono imbattuta nel Sito dell’Istituto Giapponese di cultura in Roma e ho visto che l’istituto proponeva visite guidate e gratuite all’interno del suo giardino. Così ho prenotato e ieri mi sono imbarcata per raggiungere l’altra parte di Roma e visitare questo luogo. L’Istituto si trova a due passi dalla Galleria d’arte moderna ed è proprio di fronte alla Facoltà di Architettura dell’Università la Sapienza.Nel 2012 L’istituto ha compiuto 50 anni di storia e i festeggiamenti si sono tenuti durante tutto il corso del 2013 con mostre, incontri culturali cinematografici e teatrali. L’idea di un istituto per promuovere la cultura giapponese in Italia nasce già negli anni ’30 ma è solo nel 1954 che si conclude l’accordo culturale per dare via ai lavori di costruzione che iniziarono nel 1961. L’edicifio che ci troviamo davanti è un tipico esempio di architettura giapponese moderna su 3 piani che, con il giardino, si estende per 2900 mq. All’interno dell’istituto dove prevalgono superfici in legno troviamo i caratteristici shoji, le porte scorrevoli di carta di riso giapponese che diffondono una luminosità bianca e soffusa su tutto l’ambiente. Dalla veranda (tsuridono) si ha una vista completa sul giardino, il 1° realizzato in Italia da un architetto giapponese e nel quale compaiono tutti gli elemnti essenziali e tradizionali del giardino in stile sen’en ovvero il giardino con laghetto. Il giardino è piccolino,ma è veramente un gioiellino dove tutte le componenti sono disposte secondo l’ordine e i criteri filosofici  relative alla disposizione degli elementi:il laghetto,la cascata,le rocce,le piante,il ponticello e la lampada di pietra chiamata toro. Le piante oltre alle tipiche piante giapponesi come il ciliegio giapponese sono varie e simboleggiano anche l’unione tra Italia e Giappone: infatti troviamo ulivi,che rappresentano la macchia mediterranea,ma anche glicini,iris e pini nani. La visita non dura più di una mezz’ora ma è molto interessante la spiegazione della guida che ci informa su come vengono concepiti questi giardini e tutto il significato filosofico che c’è dietro il loro allestimento. Le visite in programma per questo mese sono già tutte prenotate e ci è stato consigliato di ritornare a trovarli in primavera, quando ci sarà la fioritura della piante, in particolare del ciliegio giapponese che vanta dei meravigliosi fiori rosa dalle varie tonalità. Per fare ciò quindi vi posso consigliare di tenere d’occhio il  Sito dell’Istituto sin dalla fine di febbraio per eventuali altre visite al giardino che si terrano in primavera,ma anche per altre attività culturali di cui l’istituto è promotore,per conoscere una realtà molto differente dalla nostra, ma sicuramente molto affascinante. Vi lascio con qualche foto del giardino e dell’istituto 😉

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci
Published in: on 29/09/2013 at 17:24  Comments (1)  

The URI to TrackBack this entry is: https://angolinodichiara.wordpress.com/2013/09/29/giardino-giapponese/trackback/

RSS feed for comments on this post.

One CommentLascia un commento

  1. mi piace molto , belle foto ed il giardino è tenuto molto bene


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: