Il cacciatore di dote-Ornella Albanese

indexL’ha sposata per denaro,
ora vuole il suo cuore

Sommerso dai debiti, il conte Lupo Sanminiati ha solo un modo per evitare la prigione: trovare al più presto una moglie ricca. Con una lista di giovani aristocratiche adatte allo scopo, il nobile si reca a una festa danzante e dà inizio alla caccia. Ma le voci del suo dissesto finanziario, purtroppo, si sono già diffuse rendendo vano ogni sforzo. Tutto sembra perduto, finché si fa avanti Aurea del Poggio, che Lupo non aveva preso in considerazione perché troppo insignificante. La ragazza gli propone l’accordo che lui desidera, però fin dalla prima notte di nozze si troverà impreparata a fronteggiare il tipo di vita che l’aspetta al fianco del marito. E l’unica soluzione possibile ferirà profondamente Lupo, rischiando di compromettere il futuro di entrambi…

 

 

 

Premessa:credo che qualsiasi donna sana di mente non possa non esser rimasta a bocca aperta davanti alla copertina di questo libro. Ok adesso non tiriamo fuori la solita storia che un libro non si giudica dalla copertina ecc ecc..però sono dell’idea che certe volte le copertine aiutino anche nella scelta del libro; che poi si possa incappare nella cosidetta sòla o nel libro eccelso,bhè questo sta al caso,alla fortuna e anche ai gusti. Lo ammetto,a volte mi sono fatta influenzare anche dalle copertine (ovviamente poi prendi le giri, leggi la trama e lì decidi se il libro può essere di tuo gradimento e acquistarlo)e mi è capitato di trovare così sia libri belli che brutti.
Non è il caso di questo libro.Non l’ho comprato ovviamente solo per la copertina,ma soprattutto per il nome dell’autrice che ho ampiamente apprezzato nei suoi romanzi medievali “L’anello di ferro” e “L’oscuro mosaico”, anche se cotanta copertina mi ha fatto restare per 5 minuti buoni davanti al giornalaio con la bocca aperta. ihih

Il contenuto del libro devo dire è che al pari dell’immagine esterna. Ho semplicemente amato questo libricino che ho letto in 3-4 giorni solo perché non volevo finisse troppo presto.
Ho sentito fin troppo spesso cercare di trovare emule o eredi della mitica penna di Jane Austen, senza successo il più delle volte. Molte scrittrici si son cimentate sulla falsariga della zia Jane,dando vita a sequel e imitazioni a volte gradevoli ma a volte altamente improbabili dei suoi impareggiabili romanzi. Ma il più delle volte anche con i risultati più gradevoli mi sono sempre trovata a storcere un po’ il naso.
Con “Il cacciatore di dote” invece mi sono ritrovata catapultata in un mondo che mi ha ricordato molto quello austeniano, fatto di balli,pettegolezzi e frivolezze,a mori fraintesi,ma alla fine trionfanti, sincere amicizie in un mondo spesso falso che bada solo all’apparenza, dove cambia solo la differente ambientazione geografica, ma a ben guardare come si dice dalle mie parti “tutto mondo è paese” e non cambiano quindi le caratteristiche dell’umanità variopinta che troviamo in questi romanzi che poi altri non sono che ritratti dell’umanità reale; e tutto questo a differenza che con altri libri senza storcere il naso,anzi apprezzando molto questa storia,questo ispirarsi al mondo della Austen ma rimanendo in totale autonomia con personaggi ed eventi.
Abbiamo un protagonista, Lupo Sanminiati,che non è certo un Mr Dracy, per restare in tema austeniano, forse potrebbe essere considerato più un “mascalzone” alla Whickam, ma con più cuore e più animo sicuramente. Però come Mr Darcy, Lupo riesce a cambiare per amore, il suo orgoglio ferito da una ragazza lo fa cambiare e tornare sulla retta via, facendogli abbandonare la via di perdizione che aveva intrapreso. Lupo non rappresanta uno dei miei eroi “romance” preferiti, il libertino debosciato che cerca la rovina per sfuggire ad un passato triste, che cerca l’oblio come rivalsa verso qualcosa o qualcuno che l’ha fatto soffrire, ma come tutti questi eroi alla fine riesce a colpirmi e a farmi spurodamente schierare dalla sua parte! E’ un personaggio che mi ha ricordato molto il Sebastian Ballister de “Il lord della seduzione” e che come lui si redime grazie all’amore. A Lupo c’è voluta la sferzata della dolce Aurea e l’umiliazione più cocente per fargli capire che la strada intrapresa non l’avrebbe portato a nulla di buono, e quando si ritrova salvo dai debiti, ma umiliato da una timida 19enne che mai si sarebbe sognato di corteggiare e sposare se non per la sua dote, capisce che ora di dare una svolta alla sua vita.
Aurea invece è una dolce fanciulla, non troppo bella, ma risoluta e che con gli anni fiorirà in una donna interessante e più spigliata, che crede di poter redimere con il suo amore-che prova fin da fanciullina -il “lupo” selvaggio. Capirà che non è così facile e deciderà di ridare la libertà a Lupo pur soffrendone molto, ma facendogli ingoiare davvero un bel rospo amaro. Tornerà nella sua vita più disinvolta, più sicura di se, ma con l’intenzione-che presto dovà rivedere-di non cedere mai più all’amore.
Non aspettatevi uno di quei romance pieno di scene d’amore e di sospiri, i due protagonisti a dir la verità interagiscono anche poco rispetto ad altri libri, e anche in questo ci ho ritrovato quella delicatezza di romanzi d’altri tempi nel descrivere i rapporti di coppia, non solo riguardo alla coppia principale, ma anche a quelle che fanno da contorno. Ho trovato delizioso il personaggio di Rebecca, amica dei protagonisti e i suoi siparietti con Lorenzo. Personaggio delizioso anche l’avv.Tristano Giusti e mi è dispiaciuto un po’ l’epilogo della sua storia,ma penso che prima o poi anche lui troverà giustizia dalla penna della nostra Ornella 😉 La capacità dell’autrice è stata anche nel saper creare personaggi di contorno e altre micro-storie d’amore che nulla toglievano a quella principale e anzi arricchivano la lettura. Insomma se non si fosse capito questo libro mi è piaciuto molto e mi sento di consigliarlo a chi ha voglia di tuffarsi nella società fiorentina del tardo 1800,tra pettegolezzi e sventolii di ventagli,tra una contraddanza e una quadriglia,tra un valzer e dichiarazioni al chiaro di luna,tra orgoglio ferito e pregiudizi su un certo tipo di società e i suoi rappresentanti,tra equivoci e chiarimenti…no,no non sto parlando di una copia italiana di Orgoglio e pregiudizio,ma di un delizioso romanzo che ne omaggia la grandezza e ne fa rivivere le atmosfere con grazia e maestria tutte proprie.

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Published in: on 22/08/2013 at 14:28  Lascia un commento  

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