Natale di Roma 2013:una conferenza in Campidoglio e Il Museo della civiltà Romana.

Anche quest’anno, in occasione del Natale di Roma, molti sono stati gli eventi che hanno caratterizzato la ricorrenza, talmente tanti che ho dovuto fare una scelta e rinunciare ad esempio al Corteo Storico che si è tenuto questa mattina domenica 21 aprile in Via dei Fori Imperiali. In compenso ho però visitato il Museo della Civiltà Romana all’Eur(i Musei civici di Roma per la giornata di oggi erano ad ingresso gratuito) e partecipato ieri pomeriggio in Campidoglio ad un’interessante conferenza dal titolo “Il fascino della gladiatura tra degrado ed erotismo“. Di questa e poi del Museo andrò a parlarvi oggi:

“Il fascino della gladiatura tra degrado ed erotismo” si è tenuta ieri pomeriggio in collaborazione con l’Università di Tor Vergata e il Gruppo Storico Romano con interventi del prof. Romolo A. Staccioli che ci ha parlato del Ludus Magnus,la più grande scuola di gladiatori di Roma e delle recenti scoperte avvenute in quell’area,proponendo anche un’interessante iniziativa per valorizzare il sito e creare una sorta di Museo della gladiatura,cosa che ritengo davvero interessante; a seguire intervento del prof. Mariano Malavolta che ci ha parlato dell’Auctoramentum,vero e proprio patto di sottomissione (queste le parole di rito:  iuro per (nome della divinità sulla quale si giurava) me uri vinciri verberari virgis ferroquenecari et quidquid aliud iusseris vel invitum me pati passurum”  – Giuro per (nome della divinità) di sopportare di essere bruciato legato frustato con le verghe eucciso con la spada e di sopportare qualunque altra cosa ordinerai anche contro la mia volontà” ) che uomini liberi,anche rampolli di classi elevate stringevano con il lanista ( o con il lenone,l “impresario delle prostitute”  o con l’impreario teatrale per chi voleva fare l’attore), per provare l’ebrezza della ribellione e di attività proibite e considerate tra le più basse e degradanti (appunto andavano a fare i Gladiatori, o gli attori,oppure matrone di provato lignaggio che divenivano prostitute per non sottostare alle ferreee leggi della morale romana e questi erano i lavori considerati i più degradanti e di basso livello ). In seguito abbiamo avuto la prof. Anna Pasqualini che ci ha parlato del rapporto tra la gladiatoria e le donne,il fascino che i gladiatori esercitavano sulle donne romane di tutte le classi, tanto che abbiamo una storia narrata da Giovenale che ci parla di una certa Eppia,moglie di un senatore,che abbandona marito e figli per seguire un gladiatore di cui si è invaghita,ma anche il caso di Faustina moglie di Marco Aurelio,che aveva un “debole” per un gladiatore;ma abbiamo anche le eccezioni di donne “guerriere” di cui troviamo  menzioni letterarie in Tacito e Petronio e testimonianze figurate come la stele di Alicarnasso, conservata al British Museum. Infine un intervento di Franco Salvatori sulla rievocazione storica come attrazione culturale e da inseriere nel circuito delle visite culturali per i turisti che visitano la Capitale,e il tutto intervallato da letture e poesie sulla nascita di Roma, tratte da Pascarella e altri autori.

Per quanto riguarda invece il Museo della Civiltà Romana, che si trova in zona Eur a Roma,  va detto che collezioni sono suddivise in ben 59 sezioni articolate su due percorsi di visita: il primo, cronologico, offre una sintesi storica di Roma dalle origini al tardo impero; il secondo, tematico, documenta una ricostruzione analitica della civiltà romana nei suoi vari aspetti, da quelli inerenti alla vita pubblica a quelli riguardanti la vita quotidiana. Attraverso le opere esposte sono illustrati i temi dell’abitazione e dell’arredamento, della vita familiare, della scuola, dei giochi dei bambini, dell’alimentazione, degli spettacoli e degli svaghi e sono inoltre ricostruiti altri aspetti essenziali alla comprensione della complessa società dell’antica Roma, quali l’agricoltura e la pastorizia, l’artigianato, la medicina, la musica, l’arte, la religione.
Le sale oltre a raccogliere reperti quali statue,sarcofagi,stele e iscrizioni, accolgono anche plastici riproduttivi di monumenti, palazzi, ma anche attrezzi di vita quotidiana o di uso militare,come ad esempio le riproduzioni di torri d’assedio,arieti e baliste usate da Cesare per la conquista della Gallia.In un excursus che va dalla fondazione di Roma,con le origini mitologiche,da Enea a Romolo e Remo, per arrivare fino alla Roma tardo-imperiale e già con l’influsso del Cristianesimo (vediamo in esposizione il Sarcofago di Giunio Basso ad esempio che è uno dei più antichi sarcofagi con scene cristiane a noi pervenuti e un capolavoro della scultura classicista cristiana del IV secolo ). Il pezzo forte poi ci aspetta alla fine del percorso,il grande plastico di epoca costantiniana posizionato a livello seminterrato, e di cui si può si può godere una vista totale dal ballatoio sovrastante che lo circonda su tutti i lati, ci fa vedere la riproduzione di tutti i monumenti di Roma all’epoca dell’Imperatore Costantino e la grandezza di Roma, facendo contrasto con il plastico (più piccolo) che invece troviamo ad inizio esposizione dove viene riprodotta la Roma arcaica dei tempi della fondazione, e ci si perde in un viaggio virtuale tra i monumenti riprodotti in scala,che il visitatore come in un gioco cerca di riconoscere e di ricollocare mentalmente nel tessuto urbano moderno.Il Museo è davvero un perfetto viaggio nella storia di Roma, e se non fosse per la zona decentrata in cui si trova potrebbe essere anche per i turisti  un punto di inizio per poi tuffarsi nella visita vera e propria delle vestigia antiche della città.

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Published in: on 21/04/2013 at 17:35  Lascia un commento  

L’angolo del romance: gli ultimi libri di Kathleen Woodiwiss,la regina del romance storico.

Il fiore sbocciato—

Trama:Lady Adriana Sutton è da sempre innamorata di Colton Wyndham al quale è stata promessa in matrimonio sin da ragazzina. Colton però, insofferente alle imposizioni paterne, parte improvvisamente per arruolarsi come ufficiale nell’esercito inglese impegnato nella guerra contro Napoleone. Al suo ritorno il suo cuore comincerà a cedere ad Adriana, divenuta una donna dalla bellezza e dalla vivacità straordinarie. Ma un segreto del suo passato e la comparsa di un rivale invidioso rischieranno di allontanare Adriana dalle sue braccia…

Il libro più brutto della Woodiwiss,senza tanti giri di parole!Più lo leggevo e più mi chiedevo se fosse stato scritto davvero da lei.La storia a dir poco senza alcun tipo di mordente,descrizioni affrettate e buttate lì quasi come si volesse fare un elenco(la casa aveva scale ,tappeti,lampadari..insomma un inventario…),i due protagonisti quasi quasi odiosi:lui soprattutto mi sembrava un pazzo in fregola dalla mattina alla sera,che ferito e quasi moribondo però vuol subito consumare il matrimonio..mah…lei la solita protagonista perfettissima,ma completamente piatta (e non intendo fisicamente!).Il cattivo della situazione un altro pazzo scatenato,cattivo dentro a livelli impensabili,uno di quei pazzi maniaci insospettabili che li trovi solo su Criminal Minds. L’unico momento di mordente c’è stato verso la fine del libro quando il pazzo ha cercato di far fuori la moglie,una ragazza che nasceva un po’ come antagonista della protagonista,ma che poi a causa della disavventura ha mutato e maturato il suo carattere;forse l’unico personaggio un po’ interessante del libro.Con tutto che adoro questa scrittrice,questo libro è veramente pessimo:non tutte le ciambelle riescono col buco.

Fiori sulla neve

Trama:Mosca, 1620. La giovane contessa Synnovea Zenkovna, rimasta orfana, è stata affidata dallo zar alla cugina, la principessa Anna Taraslovna. Mentre si dirige verso la capitale, nel silenzio della steppa innevata, la sua carrozza viene assalita dai briganti, e solo il tempestivo intervento di Tyrone Rycroft, un ufficiale inglese in missione in Russia, la salva dal rapimento. Tra i due sconosciuti scocca un’attrazione intensa, immediata, ma a corte, quando si incontreranno di nuovo, dovranno fronteggiare mille intrighi, pericoli e tradimenti ..

A differenza del precedente,questo libro mi è piaciuto un po’ di più,ma non raggiunge minimamente la bellezza dei libri che l’autrice ci ha regalato a cavallo tra gli anni 70-80.E’ una lettura piacevole e scorrevole,i due protagonisti mi piacciono assai e soprattutto mi piace il clima e il rapporto che si instaura tra loro nonostante i dubbi e le incomprensioni.La storia scivola leggera e senza grandissimi colpi di scena,o almeno io li ho trovati piuttosto prevedibili,come la “redenzione” di uno dei cattivi che alla fine si schiera dalla parte dei buoni.Una lettura senza pretese,piacevole ,ma che non lascia grandi tracce come al contrario è avvenuto per altri libri di questa scrittrice.

Petali sull’acqua

Trama:Irlanda, 1747. Una giovane ingiustamente accusata di furto fugge su una nave negriera diretta in Virginia. Comprata come schiava da un gentiluomo inglese che la conduce in un’incantata residenza nei boschi, l’ardente diciottenne dagli occhi di smeraldo non sa resistere a quel suo enigmatico e generoso “padrone”. Ma un’oscura minaccia si addensa all’orizzonte, e un’altra nave solca l’oceano spinta da un vento di vendetta e di passione.

Tra i romanzi dell’ultimo periodo della Woodiwiss forse questo è quello che mi è piaciuto più di tutti.Sicuramente meglio dei due precedenti,anche se non ai livelli dei suoi grandi capolavori come “Shanna” o “Rosa d’inverno”,anche se chi ha letto “Shanna” qui troverà una gradevole sorpresa 🙂 La storia è molto dolce e gradevole,l’amore tra la giovane Shemaine,accusata ingiustamente e venduta come schiava,e Gage,l’uomo che l’acquista è davvero molto bella e venata di tanta dolcezza.La bellezza di questo libro è data anche dai tanti personaggi di contorno,come i genitori dei protagonisti e alcuni loro amici e in più il dolcissimo Andrew il figlio di primo letto di Gage.Ovviamente i nostri eroi,sempre bellissimi e stupendissi,dovranno vedersela con i cattivi di turno e in questo caso la nostra eroina ha nemici solo per il fatto di esistere,che vanno ad aggiungersi a quelli di Gage.Ma come sempre tutto è bene quel che finisce bene e tutti vissero felici e contenti.Lettura senza impegni,perfetta per l’estate sotto l’ombrellone,per passare qualche ora a sognare ad occhi aperti.

Per sempre

Trama:Nell’Inghilterra del XII secolo, non c’è scapolo gentiluomo che non aspiri alla mano di Abrielle, ma quando al suo patrigno, di ritorno dalle Crociate, vengono negati il titolo nobiliare e i possedimenti promessi, i pretendenti improvvisamente scompaiono. Abrielle si vede costretta ad accettare il matrimonio con il ricco e ripugnante Desmond de Marlé. Al banchetto di nozze la novella sposa rivede l’avvenente Raven, emissario del re di Scozia, che tempo prima l’aveva sottratta a un tentativo di stupro. L’attrazione è irresistibile, ma il destino è loro avverso.

L’ultimo libro della regina del romance, che a quanto dicono non sia stato neanche portato a termine dall’autrice stessa, ha una trama e un’ambientazione che potevano essere interessanti, ma non sono state sfruttate pienamente. La storia si svolge quasi meccanicamente, manca di quella dovizia di particolari e descrizioni a cui ci aveva abituato l’autrice e mancano soprattutto i caratteri “forti” dei personaggi. Diciamo che buona parte del libro  tratta di  Abrielle e delle sue fisime mentali sul perché Raven la voglia per se. Non l’ho trovata una lettura tanto malvagia, mai tanto quanto Il fiore sbocciato che a mio avviso è proprio il peggiore dei libri della Woodiwiss, questo a differenza l’ho potuto tollerare di più. Lascia comunque un po’ di tristezza sapere che questo è stato l’ultimo libro di una grande scrittrice che nel 2007 ci ha lasciato a causa di una grave malattia. Ma la sua eredità resta comunque immutata e possiamo consolarci sapendo che abbiamo sempre pronti gli altri  suoi bellissimi libri  che continueranno per sempre a farci sognare.

Published in: on 02/04/2013 at 11:40  Lascia un commento