Per l’angolo del romance:”L’ultimo libertino”:Loretta Chase e i suo eroi debosciati :)

Per chi ama i romance,sicuramente il nome di Loretta Chase farà accendere più di una lucina. Se poi aggiungiamo anche un titolo in particolare,ovvero “Il Lord della seduzione” allora le lucine iniziano a lampeggiare stile albero di Natale(visto che siamo in periodo ).Bene,recentemente,dopo ben 14 anni di attesa,in Italia si son decisi a tradurre e pubblicare il romanzo della Chase che è considerato una sorta di seguito del Lord della seduzione,ovvero “L’ultimo libertino” (The last hellion).Come avevo già avuto modo di scrivere in un articolo precedente,questi romanzi fanno parte di una serie intitolata “Scoundrels” (qui) e sono legati da alcuni personaggi ricorrenti(uno in particolare che negli altri due libri è protagonista),mentre in quest’ultimo libro abbiamo uno stretto legame con i protagonisti de “Il Lord della seduzione“.Di questa saga mi sono piaciuti proprio tutti i libri,forse Il Lord,al momento della lettura era stato quello che mi aveva un po’ deluso,in quanto mi aspettavo,forse per via delle letture di quel periodo e gli altri titoli della saga,un romanzo più movimentato e invece mi trovai di fronte ad un romance regency puro.Ma ri-dando uno sguardo al libro,per stabilire i collegamenti con L’Ultimo libertino e poi leggendo quest’ultimo,devo dire che ho rivalutato anche il Lord della seduzione.Sicuramente la Chase,quando si tratta di mettere in tavola le personalità dei suoi personaggi è una maestra e oltretutto con la sua scrittura frizzante ci fa anche divertire.Infatti leggendo il libro non si può non sorridere durante gli scontri verbali dei due protagonisti e gli appellativi che si danno l’un l’altro. Ricordano molto gli scambi tra Dain e Jessica i protagonisti de “Il lord..”. Anche qui,il personaggio maschile,Vere Mallory Duca di Ainswood, canaglia,come tutti i Mallory, è uno dei più grandi libertini di Londra(nonchè migliore amico di Sebastian Ballister Marchese di Dain,conosciuto anche come il “ più grande puttaniere della cristiniatà“),che non si è mai innamorato, è diventato duca quasi per caso, dopo una sequela di morti premature, ultima quella di un bambino di 8 anni, che l’hanno profondamente colpito nell’animo e si dedica a bagordi e vizi, senza curarsi di niente, anzi quasi divertendosi a finire negli scandali. Lei invece,la Dragonessa Lydia, è una tigre di donna,indipendente e intelligente, fa la giornalista e si occupa dei più bisognosi, fuma, fa a pugni e si veste da uomo per le sue indagini giornalistiche.Un po’ anacronistica forse, sicuramente antesignana dell’emancipazione femminile.I loro incontri sono veri e propri fuochi d’artificio.Ma poi, dalle scintille iniziali nasce qualcosa di diverso, attrazione fisica sicuramente, che pian piano si trasforma in amore, che mette in subbuglio entrambi i nostri eroi.Lei, che non vorrebbe rinunciare alla sua libertà per un uomo,che ritiene di non stimare e non poter amare-è solo una questione fisica si dice,certo lui è attraente,ma è una canaglia- e lui, che si trova a combattere con le pene d’amore quasi al pari di un adolescente alla prima cotta,che si trova imbarazzato davanti ad una donna quasi come se non ne avesse mai vista una  in vita sua. Tra un battibecco e l’altro i due capitoleranno e dovranno affrontare anche qualche guaio e loschi personaggi.Infatti il libro,oltre che movimentato dai brillanti e vivaci scambi di battutedi Vere e Lydia sarà movimentato anche da una fuga di due fanciulle un po’ “birbanti”(delle Mallory d’altra parte, il sangue non mente) e dal segreto della nascita di Lydia,che a dire la verità, sul finale si è un po’ complicato andandosi ad ingarbugliare, ma non ha comunque guastato la bellezza del libro. Pur non essendo i due protagonisti,il prototipo di personaggi che preferisco(come avevo avuto modo di dire nell’articolo precedente sui libri della Chase, non riesco a farmi piacere più di tanto il libertino e l’eroina troppo emancipata come personaggi,preferisco altri tipi di eroi in generale) il libro mi è piaciuto molto e nonostante le lettrici italiane abbiano dovuto aspettare 14 anni per vederlo pubblicato, e  appunto sia un romance un po’ “datato” e vecchio stile, non resteranno deluse così come non lo sono stata io, perchè come ho detto è un libro molto divertente e con una buona dose di sentimentalismo, ci si diverte e ci si comuove allo stesso tempo. Inoltre,  fa piacere rivedere nella seconda parte del libro il marchese di Dain, Lord Sebastian Ballister, quel Lord Belzebù (chiamato amichevolmente Belz da Vere), che tanti cuori ha fatto battere. Aggiungo che secondo me, ad aver aspettato tanto ci sia stato anche un lato positivo: ovvero la copertina del libro. Infatti questa, in linea con una politica che ultimamente ho trovato un po’ diversa riguardo ai romance, con copertine più semplice, più romantiche e con meno avvinghiamenti e nudi, mi è piaciuta molto rispetto alle tre copertine dei libri precedenti della saga(le potete vedere nel post apposito linkato sopra) che erano veramente pessime!!!

Quindi, se ancora non avete conosciuto “L’ultimo libertino” di Londra e la sua Dragonessa e avete voglia di rivedere Lord Belzebù e consorte, non vi resta che prendere questo meraviglioso libro e lasciarvi trasportare in una deliziosa storia.

Ps:nella saga appare anche un altro titolo (The Mad Earl’s Bride del1995)…ci sarà da aspettare altri 14 anni?Senza contare che le lettrici anelano anche ad una ristampa de “Il Lord della seduzione”(e anche la sottoscritta visto che lo ha potuto leggere solo in digitale) visto che penso sia il libro più ricercato e costoso nel mercato dell’usato(ho letto di cifre allucinanti per questo libro).Che dire a tal proposito? Agli editori l’ardua sentenza…

La trama del libro:

LULTIMOLIBERTINOVere Mallory, duca di Ainswood, il più grande libertino d’Inghilterra, ha dissipato la giovinezza fra alcol e belle donne in una spirale che sembra condurlo al baratro. Finché un giorno due occhi di ghiaccio trafiggono i suoi: sono quelli della bellissima Lydia Grenville, indomita giornalista che si è messa al servizio dei più bisognosi, donne e bambini dei bassifondi. A Vere è sufficiente rubarle un bacio per percepire la passione che si cela in lei, in apparenza fredda e misteriosa. Ma Lydia non può permettersi di cedere alla seduzione di quell’uomo impossibile, fermamente intenzionato a vincere la dura corazza che si è costruita nel corso degli anni. Se solo riuscissero a superare i loro intimi turbamenti, potrebbero finalmente schiudere insieme la porta della felicità…

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Published in: on 04/12/2012 at 12:46  Lascia un commento  

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