Il ciclo del Mar dei Caraibi di Kathleen Mcgregor:Corinna,la regina dei mari e La sposa spagnola

Era da tanto tempo che volevo leggere i libri di questa autrice,di cui avevo sempre sentito parlare un gran bene,e così quando la Leggereditore  a settembre 2011 ha ripubblicato “Corinna la regina dei mari” ,l’ho subito acquistato,anche se sono riuscita a leggerlo solamente questa estate.

La saga è composta da 4 libri ovvero:

-Corinna la regina dei mari, pubblicato da Euroclub nel 2001   e ripubblicato da Leggereditore nel 2011

Cuore pirata,  pubblicato da Euroclub nel2004

L’Irlandese,    pubblicato da Euroclub nel 2007

La sposa spagnola,  pubblicato da Leggereditore nel luglio 2012

Dei 4 libri ho letto solamente il 1° e l’ultimo,che è quello che è uscito quest’anno a luglio e la voglia di leggere anche gli altri due è davvero tanta,perchè i protagonisti dei libri seguenti sono tutti personaggi che abbiamo incontrato in Corinna,amici o antagonisti dei protagonisti del libro che mi sono piaciuti davvero molto e vorrei leggere le storie a loro dedicate, ma purtroppo fino ad ora i miei tentativi di ricerca nel mercato dell’usato sono stati vani.Non resta che sperare che la Leggereditore,così come ha fatto con Corinna, ripubblichi l’intera saga.

Nel frattempo vi parlerò dei due che ho letto,e che sono stati senza dubbio due delle mie migliori letture di questa estate.

CORINNA LA REGINA DEI MARI

   Oceano Atlantico, 1662. Una giovane donna, vestita da uomo, ha deciso di solcare i mari, per sfuggire a un matrimonio combinato che la condannerebbe all’infelicità. Bellissima e indomabile, il volto incorniciato da una chioma rossa e selvaggia, tiene testa anche al più temibile dei corsari. Il suo nome è Corinna e nulla riuscirà a ostacolare la voglia di libertà che le ribolle dentro, sin dall’infanzia. Nei burrascosi mari tropicali, pirati e corsari si contendono bottini e ostaggi in feroci assalti all’arma bianca a qualunque nave abbia la sventura di incrociare la loro rotta. Non fa eccezione il vascello su cui è imbarcata Corinna. Rapita da un uomo spregevole e codardo, la donna rimpiange il giorno in cui ha lasciato la casa paterna. Ma quando ha ormai perso ogni speranza, durante un’incursione nelle prigioni in cui è stata rinchiusa, il famigerato corsaro Dorian O’Rourke la vede e laporta via con sé. Dapprima a fianco dell’affascinante corsaro di cui si innamora, poi al comando di un veliero tutto suo, Corinna si trasforma in una vera regina dei mari, in un capitano temuto e rispettato da ogni equipaggio, amico o nemico che sia. Tra violente tempeste, arrembaggi e mille traversie si snoda la storia d’amore e d’avventura di un’eroina fuori dagli schemi, una donna ardimentosa e risoluta, spregiudicata e sensuale, pronta a combattere fino all’ultima goccia di sangue per i propri principi e per l’uomo con il quale ha deciso di condividere il resto dei suoi giorni.  

Corinna è proprio uno di quei libri come piacciono a me,con tanta tanta avventura,con ricostruzioni storiche belle ed accurate e il tutto condito da una bella storia d’amore.Verrete trasportati in un mondo avventuroso,il mondo delle lotte che imperversavano sui mari,tra le flotte corsare dei paesi europei contrapposti principalmente alla Spagna,signora dei mari dell’epoca.E conosceremo personaggi indimenticabili,come Dorian O’Rourke e la sua ciurma,Corinna l’indomita scozzese che catturerà il cuore del fiero corsaro,e incontreremo anche personaggi storici realmente esistiti come l’ammiraglio Henry Morgan comandante della filibusta noto per le sue imprese marinaresche.L’autrice descrive con accuratezza e un’impareggiabile maestria la vita,i termini di bordo,le battaglie e non penso proprio di esagerare dicendo che ci troviamo di fronte ad una “Wilbur Smith” in gonnella,per intensità e bravura,perchè leggendo questo libro mi sono tornati in mente i libri del ciclo dei Courtney del grande maestro dell’avventura!La McGregor  descrive anche sentimenti,come l’amore,l’amicizia,la lealtà,ma anche l’odio e la gelosia facendoceli vivere in prima persona a fianco dei nostri beniamini.In questo libro, ripeto, c’è davvero tutto,e tutto miscelato alla perfezione!La storia è bella ed appassionante e i personaggi davvero ben delineati,sentirete,penserete,soffrirete,vi arrabbierete e gioirete insieme a loro.Però-e c’è un però,se ho amato tanto i personaggi maschili,dal protagonista Dorian ai suoi fedeli compagni(Walter Avery tra tutti e davvero bramo di avere tra le mani “Cuore pirata” il libro a lui dedicato,ma anche il silenzioso e temibile John Mcfee,lui protagonista dell’ultimo libro della Mcgregor uscito a luglio)al suo nemico Juan Corraya,che a tratti avrei voluto strozzare,ma è uno di quei “nemici” che ,si vuoi strozzare,ma trovi incredibilmente affascinanti e non gli vuoi del tutto male(e anche “L’irlandese” libro a lui dedicato è in cima alla lista dei desideri),in certi momenti ho avuto un po’ di difficoltà di empatia proprio con la protagonista Corinna.

Corinna è una donna forte,troppo forte per i miei gusti,per carità non amo le protagoniste troppo mammolette e indifese,ma mi piacciono comunque quelle che conservano sempre un po’ di femminilità,quelle che si,sanno si tirar avanti anche da sole,ma che comunque ad un certo punto riconoscono di aver bisogno del loro uomo a fianco.Corinna è troppo maschiaccio(non fisicamente,perchè è davvero bella e affascinante,ma la sua indole la porta a ragionare davvero troppo come un uomo a mio avviso),troppo testarda,sempre pronta a sfidare l’autorità di Dorian,decisa a pensare e a comportarsi come un uomo in molte occasione,credendo di essere invincibile e di non aver mai bisogno di nessuno. Forse è comprensibile il perchè lo fa,ha paura e non vuole soffrire,ho paura dei sentimenti,e si rinchiude dietro una corazza.Ecco,però , io con queste protagoniste armate di corazza non riesco ad entrare totalmente in empatia,anche perchè alla fine dimostrano,magari facendo anche scelte sbagliate,che hanno comunque bisogno di aver qualcuno al loro fianco.Corinna mi ha ricordato molto altre due eroine letterarie (che abbiamo conosciuto anche attraverso splendidi film) ovvero Rossella O’Hara e Angelica.Forti,caparbie,volitive, anche piuttosto capricciose,piene di voglia di vivere,a tutti i costi e pronte  a tutto pur di non farsi sottomettere dalla vita o chi per lei,ma pur ammirando e seguendo le loro avventure,non scatta in me quella scintilla che me le fa amare incondizionatamente come può avvenire per altre eroine(vedi la dolce,ma forte-e chi più forte di lei da sopravvivere a tutto quello che ha vissuto?-Tatiana de “Il cavaliere d’inverno,giusto per citarne una recente che mi è entrata nel cuore),e in qualche modo,mi fa trovare sempre qualche difetto nei loro comportamenti.Ma anche questo è il bello dei libri no? ci fanno sognare,amare,divertire,arrabbiare,ma è anche bello vedere i protagonisti e i loro difetti,un po’ come lo riscontriamo anche nei nostri amici magari.E un libro,con i suoi protagonisti,specialmente se bello come questo diventano e restano degli amici inseparabili per tutti i giorni a venire,ve lo posso garantire.
Quindi pur con i difetti(che poi sono solo una mia opinione personale ad altri la protagonista piacerà sicuramente proprio così com’è) della nostra indomita Corinna, non lasciatevi sfuggire questo libro perchè vi regalerà emozioni e avventure a non finire,e quando girerete l’ultima pagina son sicura che la reazione sarà quella che ho avuto io ovvero: “Nooo è finito,non è possibile,ne voglio ancoraaaaa!!!” 🙂

La sposa spagnola

Nel mar dei Caraibi, un pirata coraggioso e senza scrupoli e una donna affascinante e di rara bellezza si incontrano… e il loro destino cambierà per sempre.Avventura, emozioni e un’accurata ricostruzione storica fanno di questo romanzo un’imperdibile lettura! Sullo sfondo di paesaggi esotici, dalla bellezza incantatrice, si snodano le vicende del pirata John McFee, uomo senza scrupoli, dal passato oscuro e controverso. Il suo cammino lo porterà a combattere aspramente durante la presa di Panama, a vivere tra gli indios della giungla e a solcare i mari verso l’isola di Barbados. Soprannominato ‘il meticcio dagli occhi di ghiaccio’, John vedrà le sue difese sciogliersi al sole dei Caraibi, quando una misteriosa quanto attraente donna farà irruzione nella sua vita. Tuttavia Soledad è restia a fidarsi… la semplice vicinanza dell’uomo la terrorizza, lasciandola senza respiro. Solo un sentimento puro saprà forse scalfire l’animo inquieto di un pirata avvezzo a feroci arrembaggi e bufere inarrestabili.

Non saprei dire quale tra i due libri mi sia piaciuto di più,è sempre arduo fare una sorta di classifica,ma se Corinna mi ha davvero entusiasmato,questo forse mi ha coinvolta emotivamente ancor di più.Sono rimasta incollata a questo libro per due giorni senza riuscire a staccarmene e quando lo facevo,per mangiare o dormire era un vero dispiacere.Ritroviamo le stesse avventure,le stesse terre..e gli stessi mari,ma vi ho trovato anche più sentimento,più sofferenza.Non che in Corinna mancasse il sentimento,ma qui,la storia di John McFee,il temibile meticcio dagli occhi di ghiaccio,e la spagnola Soledad tanto timorosa quanto ribelle,mi ha fatto sospirare quel poco di più rispetto a Corinna(forse sempre per quel fatto di non essere entrata in empatia col personaggio di Corinna,mentre i timori e le paure,le sofferenze di Soledad li ho sentiti di più).Tra incomprensioni,paure,menzogne arriveremo a scoprire il passato di un personaggio che aveva molto affascinato già nel libro precedente,il più misterioso e letale di tutti i protagonisti,che davanti all’incontro con una donna a cui salva la vita vede vacillare le sue certezze e riaffiorare squarci del suo triste passato.
L’incontro tra John e Soledad è traumatico:lui la salva da uno stupro collettivo dei pirati dopo la presa di Portobello,sostituendosi a loro.La domanda che le pone è dramamtica: “Io o loro”. E Soledad sceglie lui,sceglie il diavolo dagli occhi di ghiaccio che è stato l’unico a venire in suo soccorso,l’uomo non timorato di Dio che tanto aveva anelato quando era vessata dalle suore del convento in cui era stata rinchiusa fin da giovane. Il loro sarà subito un legame forte:Soledad teme John,ma sa anche che è la sua unica ancora di salvezza,dai pirati e da un destino che non si è scelta:un matrimonio con un uomo crudele.E John non riesce a fare a meno di quella donna,a rischio anche della sua vita salvandola durante una tempesta,mettendo in secondo piano anche i suoi uomini e la sua nave.Ma la paura porterà Soledad  a sbagliare nei confronti di John e la vendetta del meticcio sarà terribile e dolorosa.Ma tutto questo porterà a scavare nel cuore di John ,lo riporterà alle sue origini alla sua terra e al suo passato,trovando dentro di se la forza di ricordare e di capire perchè quel giorno il suo codice d’onore lo portò a salvare Soledad dai suoi compagni pirati,ma quello stesso codice lo tormentava sapendo di esser venuto meno ad un’antica promessa.

Così come in Corinna, in questo libro non mancano le avventure,le navigazioni,le splendide descrizioni dei paesaggi e dei luoghi in cui i personaggi si muovono,ma mentre in Corinna i personaggi secondo me si spartivano la scena con i due protagonisti,dandogli l’aspetto di un libro più corale,in questo libro,pur essendoci altri personaggi(e alcuni davvero belli e che rimangono anche loro nel cuore tanto da sperare in un libro anche su di loro…ogni riferimento a James McFee fratello di John è puramente casuale :p ),l’attenzione è tutta catalizzata da John e Soledad e il loro sofferto e a tratti commovente amore.Se In Corinna c’erano anche intrighi,gelosie e bugie dovuti all’astio e alle lotte sul mare tra inglesi e spagnoli,qui i segreti son più quelli dell’anima,segreti nascosti talmente a fondo,ma che riaffiorano davanti a due occhi imploranti la salvezza e tormentano il nostro protagonista finchè non riuscirà a trovare la forza di fare luce dentro di se,liberandosi del suo passato e libero finalmente di amare Soledad senza terrorizzarla e senza paura.

Un libro che si legge tutto d’un fiato,anche questo scritto magistralmente bene,con una scrittura fluida e precisa che ci catapulta negli splendidi scenari dei Caraibi e nei cuori dei protagonisti facendoci sentire vicini a loro in tutto il tempo della lettura. 

Se amate le storie d’amore e di mare con tanta tanta avventura e accurate ricostruzioni storiche più un pizzico di sano erotismo  i libri della McGregor fanno davvero al caso vostro e ve li stra-consiglio con tutto il cuore.

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Published in: on 02/09/2012 at 20:47  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. bhè almeno con questi libri sono sempre sicura che ci sia un lieto fine.Ultimamente ho bisogno di leggere libri che abbiano un lieto fine,anche se con un po’ di travaglio in mezzo.Ecco perchè mi butto molto sul “romance”,perchè sono sicura che alla fine “vissero tutti felici e contenti”,almeno nei libri 😀

  2. Anch’ io non sopporto i libri malinconici. Mi sta bene che in un romanzo possa accadere qualcosa di tragico, ma un libro dove la tristezza regna sovrana dalla prima all’ ultima pagina per me é assolutamente indigeribile.
    L’ unico autore per cui faccio un’ eccezione é Yasmina Khadra, ma proprio per la pesantezza dei suoi romanzi e per la depressione che mi mettono addosso li leggo una volta ogni morte di Papa. Grazie per le risposte! : )

  3. Il romanzo è questo http://blog.librimondadori.it/blogs/iromanzi/2013/07/26/romanzi-1052-lorraine-heath-la-forza-dellamore/
    la scrittrice ambienta i suoi romanzi tra Texas e Inghilterra di fine ‘800,ma sono tutti di stampo “rosa”. Questo e i due precedenti (trovi i titoli nell’articolo e le trame sempre nel blog mondadori) sono però interamente ambientati in Texas. Onestamente questo però mi ha un po’ delusa.Non che non mi sia piaciuto,ma è pervaso di troppa malinconia a causa delal malattia della protagonista. Il migliore della serie sicuramente è il 2° che si intitola Liberi Insieme,almeno a me è quello che è piaciuto di più.

  4. Ti capisco perfettamente quando scrivi che la tua lista di libri da leggere é interminabile. Anche a me capita di comprare un libro e di lasciarlo a prendere polvere sugli scaffali per anni, perché c’é sempre qualche altro romanzo che desidero leggere con maggiore urgenza. Per dirti, ho 3 libri di Richard Stark in attesa di venire letti da più di CINQUE anni. Ho deciso che presto li leggerò tutti e 3 di fila, così non se ne parla più.
    Se ti piacciono i romanzi che mescolano il romance e il western, ti straconsiglio “Il nido dell’ aquila” di William R. Burnett: é un libro con una protagonista femminile indimenticabile, dalla personalità straripante, che fa letteralmente scomparire dalla scena il protagonista maschile. Potresti darmi il titolo del libro che hai finito ieri pomeriggio, per favore?

  5. Ciao. Sono sincera non ho mai letto nulla di Peter Cameron anche se l’ho sentito nominare,quindi non so se il suo stile e quello della McGregor possano avvicinarsi. Io tendo più ad avvicinarla a Wilbur Smith,tanto che spesso l’ho definita “La Wilbur Smith italiana” . Ti ringrazio per i titoli suggeriti,ne faccio tesoro!non si smette mai di imparare e di conoscere nuovi autori anche perchè nella mia somma ignoranza non ne conosco nessuno di questi,ma mi documenterò.(diciamo che sul western sono un po’ più ferrata con i film-vecchio stile tipo Omnbre Rosse e Mezzogiorno di fuoco- o con i fumetti di Tex Willer :p ) Mi piace sempre accogliere suggerimenti perchè mi piace leggere un po’ di tutto,non sono fiscale sui generi,anche se mi rendo conto che poi alla fine tendo sempre a prediligere i classici, gli storici i romance(anche quelli di ambientazione western,uno l’ho proprio finito oggi pomeriggio) ecc..ogni tanto però spezzare con altri generi fa bene,ma è che ho talmente tanti libri nella lista dei desideri che non so se mi basterà una vita per leggerli tutti! Grazie per i consigli comunque 😉

  6. Non ho letto niente della McGregor, ma da come descrivi i suoi libri deduco che il suo stile é molto simile a Peter Cameron, un autore che ti raccomando se non l’ hai già scoperto da sola. Di lui ti consiglio in particolare “Coral Glynn”.
    Ho visto che hai incluso “Balla coi lupi” tra i tuoi film preferiti: hai mai provato a leggere dei romanzi western? Io ho scoperto questo genere 2 anni fa, quando trovai in libreria il volume “Tutti i racconti western” di Elmore Leonard. Fu una rivelazione: da allora cominciai ad informarmi su questo genere letterario, e ad acquistare molti romanzi appartenenti ad esso. Sono ancor oggi trovabilissimi su ebay a prezzi stracciati. Praticamente te li regalano, perché non hanno mercato. Per me, invece, non hanno prezzo.
    Se anche tu vuoi ampliare la tua conoscenza della narrativa western, ti consiglio di cercare in particolare i libri di:

    Clay Fisher
    Norman Fox
    Clair Huffaker
    Theodore V. Olsen
    Lewis B. Patten

    Spero che questo mio post ti dia degli ulteriori spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. Nei commenti puoi trovare la lista di tutti i libri che ho letto negli ultimi 3 anni, una sorta di aNobii in versione WordPress. : )


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