L’aquila di Roma-La rivolta di Boudicca Rievocazione storica 28-29-30 settembre Villa Pamphili+Mostra:Le armi dei romani

Si tratta di una manifestazione che si terrà il week end del 28-30 settembre a Roma,in Villa Pamphili. Nel link seguente  L’aquila di Roma-La rivolta di Boudicca troverete il programma dell’evento,e nei giorni successivi,se tutto va bene e le condizioni meteo permettono anche qualche foto dell’evento e il racconto della sottoscritta.

Come promesso eccomi qua per raccontarvi qualcosa sull’evento di cui vi avevo parlato.Allora per prima cosa devo dire che mi aspettavo qualcosa di diverso,sono rimasta un po’ delusa soprattutto dall’organizzazione dell’evento.Devo dire che la prima impressione che ho avuto entrando nella zona della villa dove si trovava la manifestazione è che la cosa fosse molto dispersiva.Inoltre gli eventi programmati e riportati sul sito sono stati spostati di orario e lì anche chi doveva dare informazioni non sapeva bene dove e quando si svolgevano gli eventi.Dopo un attimo di smarrimento però io e le mie amiche ci siamo fatte un giro tra le tende dei due accampamenti,quello dei celti e quello dei romani,e devo dire che ad ogni tenda qualcosa da vedere e da imparare c’era,come le ricostruzioni delle armi,dei cibi che mangiavano,dei tessuti e i capi di abbigliamento.Tolto questo però le rappresentazioni ,come il sacrificio del Legionario e l’accensione del fuoco sacro mi hanno molto deluso,anche perchè non si capiva dove dovevano farli,prima mandavano da una parte poi dall’altra,e inoltre non c’era nessuno che spiegasse e facesse un minimo di introduzione.Forse oggi la rievocazione della battaglia sarà stata migliore e meglio organizzata,ma alla fine ho deciso di non tornarci,scoraggiata anche dal mal tempo.

La giornata però è stata salvata da un bel giro a Villa Pamphili in compagnia di due amiche.

La mattina invece ,tanto per restare in tema di antichi romani,ero andata a vedere una mostra sulle armi dei romani al museo delle Mura, a porta San Sebastiano.La mostra era una ricostruzione di tutte le armi dei soldati romani,dei gladiatori,con tutto il loro armamentario e i vari ornamenti.Devo dire che questa mostra mi è piaicuta molto,l’unica pecca è che c’erano davvero pochissimi pannelli esplicativi di ciò che si era andati a ricreare nelle varie teche.Inoltre oltra alla mostra è multo bello anche il sito che sorge nella Porta San Sebastiano ,porta che sia apre sulle Mura Aureliane.Il museo è piccolino,ma ben tenuto e per quanto riguarda la storia delle mura,della porta ecc,qui si ci sono molti panelli piuttosto esaustivi.E’ molto bello anche il percorso che si fa per arrivare alla terrazza da dove si gode una bella vista su Roma e sul parco dell’Appia Antica.Purtroppo invece,a causa dei recenti crolli,è chiuso il camminamento sulle mura Aureliane e purtroppo non si ha idea di quando verrà rieperto.

Qui il link della mostra e del sito con tutte le indicaxioni:

http://www.museodellemuraroma.it/mostre_ed_eventi/mostre/le_armi_dei_romani_ricostruzioni_dalla_fine_del_i_secolo_d_c_al_iv_d_c

le foto qui sotto per la maggior parte sono dedicate alla mostra,che secondo me è davvero carina e interessante, e solo poche all’evento di Villa Pamphili pe rle cose più interessanti.

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Published in: on 26/09/2012 at 17:30  Comments (3)  

Anagni e Fumone

Sabato,complice una bellissima giornata,ci siamo dedicati ad un’altra bella gita nelle vicinanze di Roma. Inizialmente la nostra meta doveva essere il Castello di Fumone ,che io avevo già visitato un paio di anni fa,in una giornata di pioggia che non ci permise di vedere però niente altro oltre al castello e una piccola parte del borgo,ma poi abbiamo deciso di fare una puntatitina anche ad Anagni,visto che si trova di strada. E così abbiamo visitato la bella città dei Papi e devo dire che mi ha colpito molto,la cittadina è davvero graziosa,sia nella parte nuova che nella parte medievale,e poi la zona della Cattedrale è davvero stupenda. La città ha una storia prestigiosa alle spalle essendo stata per anni sede e residenza papale.In particolare il nome di Anagni è legato alle vicende di papa Bonifacio VIII e all’episodio noto come lo schiaffo di Anagni.Nel centro medievale, fatto di edifici eleganti ed austeri, di chiese romaniche, di campanili, di logge e di piazze dall’architettura sobria ed essenziale, sono di grande interesse il duecentesco palazzo di Bonifacio VIII, il Palazzo civico, e le numerose chiese, tra cui spicca appunto la Cattedrale , con la splendida cripta i cui affreschi costituiscono uno dei più interessanti cicli pittorici del Duecento italiano e la torre campanaria decorata con bifore e trifore. La Cattedrale è di stile romanico mentre, nell’interno, si presenta in gotico lombardo dopo il restauro del 1250 da parte del vescovo Pandolfo che fece sostituire le capriate in legno della navata centrale e del transetto con archi gotici. La frequente presenza dei pontefici in Anagni spiega perché la Cattedrale fu sede di importanti fatti storici come il “pactum anagninum” (trattativa tra il Papato e l’Impero) e la canonizzazione di San Bernardo di Chiaravalle, Santa Chiara d’Assisi, Edoardo il Confessore re d’Inghilterra e San Pietro eremita vescovo di Trevi. In essa furono anche comminate le scomuniche contro l’antipapa Ottaviano Monticelli e contro gli imperatori Federico Barbarossa (24 marzo 1160), Federico II e Manfredi. La facciata ben piantata esprime forza e semplicità in un muro crudo, sul quale si aprono tre ingressi ad oriente.  La parte occidentale dell’edificio sacro presenta tre bellissime absidi e una scalinata, che dà un tono solenne all’insieme.

Ad ogni angolo c’è veramente la tenzazione di fermarsi a fare 100 foto,per immortalare anche solo gli angoli più suggestivi della cittadina.E la stessa cosa vale per il borgo di Fumone che questa volta visto con il sole ha avuto tutto un altro effetto.Dopo la visita al bellisismo castello,ricco di storia e leggende(vi rimando mal vecchio post dove troverete un po’ di storia del castello https://angolinodichiara.wordpress.com/2010/05/15/una-giornata-al-castello-di-fumone/ ) abbiamo girato per il borgo,che è davvero un piccolo gioiellino,fermandoci anche ad assopare dei prodotti locali e godendoci la vista di tutta la vallata sottostante(senza contare che dall’alto dei giardini pensili del castello questa volta sono riuscita a vedere tutta la meravigliosa veduta della Ciociaria che si estende ai piedi del monte). Finita la passeggiata a Fumone abbiamo fatto una piccola puntatitna ad un lago che si trova li vicino,il lago di Canterno e poi ci siamo riavviati verso Roma.Vi lascio con un po’ di foto che spero vi piacciano e vi facciano venir voglia di fare una gita da quelle parti 🙂

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Published in: on 23/09/2012 at 17:56  Lascia un commento  

Il ciclo del Mar dei Caraibi di Kathleen Mcgregor:Corinna,la regina dei mari e La sposa spagnola

Era da tanto tempo che volevo leggere i libri di questa autrice,di cui avevo sempre sentito parlare un gran bene,e così quando la Leggereditore  a settembre 2011 ha ripubblicato “Corinna la regina dei mari” ,l’ho subito acquistato,anche se sono riuscita a leggerlo solamente questa estate.

La saga è composta da 4 libri ovvero:

-Corinna la regina dei mari, pubblicato da Euroclub nel 2001   e ripubblicato da Leggereditore nel 2011

Cuore pirata,  pubblicato da Euroclub nel2004

L’Irlandese,    pubblicato da Euroclub nel 2007

La sposa spagnola,  pubblicato da Leggereditore nel luglio 2012

Dei 4 libri ho letto solamente il 1° e l’ultimo,che è quello che è uscito quest’anno a luglio e la voglia di leggere anche gli altri due è davvero tanta,perchè i protagonisti dei libri seguenti sono tutti personaggi che abbiamo incontrato in Corinna,amici o antagonisti dei protagonisti del libro che mi sono piaciuti davvero molto e vorrei leggere le storie a loro dedicate, ma purtroppo fino ad ora i miei tentativi di ricerca nel mercato dell’usato sono stati vani.Non resta che sperare che la Leggereditore,così come ha fatto con Corinna, ripubblichi l’intera saga.

Nel frattempo vi parlerò dei due che ho letto,e che sono stati senza dubbio due delle mie migliori letture di questa estate.

CORINNA LA REGINA DEI MARI

   Oceano Atlantico, 1662. Una giovane donna, vestita da uomo, ha deciso di solcare i mari, per sfuggire a un matrimonio combinato che la condannerebbe all’infelicità. Bellissima e indomabile, il volto incorniciato da una chioma rossa e selvaggia, tiene testa anche al più temibile dei corsari. Il suo nome è Corinna e nulla riuscirà a ostacolare la voglia di libertà che le ribolle dentro, sin dall’infanzia. Nei burrascosi mari tropicali, pirati e corsari si contendono bottini e ostaggi in feroci assalti all’arma bianca a qualunque nave abbia la sventura di incrociare la loro rotta. Non fa eccezione il vascello su cui è imbarcata Corinna. Rapita da un uomo spregevole e codardo, la donna rimpiange il giorno in cui ha lasciato la casa paterna. Ma quando ha ormai perso ogni speranza, durante un’incursione nelle prigioni in cui è stata rinchiusa, il famigerato corsaro Dorian O’Rourke la vede e laporta via con sé. Dapprima a fianco dell’affascinante corsaro di cui si innamora, poi al comando di un veliero tutto suo, Corinna si trasforma in una vera regina dei mari, in un capitano temuto e rispettato da ogni equipaggio, amico o nemico che sia. Tra violente tempeste, arrembaggi e mille traversie si snoda la storia d’amore e d’avventura di un’eroina fuori dagli schemi, una donna ardimentosa e risoluta, spregiudicata e sensuale, pronta a combattere fino all’ultima goccia di sangue per i propri principi e per l’uomo con il quale ha deciso di condividere il resto dei suoi giorni.  

Corinna è proprio uno di quei libri come piacciono a me,con tanta tanta avventura,con ricostruzioni storiche belle ed accurate e il tutto condito da una bella storia d’amore.Verrete trasportati in un mondo avventuroso,il mondo delle lotte che imperversavano sui mari,tra le flotte corsare dei paesi europei contrapposti principalmente alla Spagna,signora dei mari dell’epoca.E conosceremo personaggi indimenticabili,come Dorian O’Rourke e la sua ciurma,Corinna l’indomita scozzese che catturerà il cuore del fiero corsaro,e incontreremo anche personaggi storici realmente esistiti come l’ammiraglio Henry Morgan comandante della filibusta noto per le sue imprese marinaresche.L’autrice descrive con accuratezza e un’impareggiabile maestria la vita,i termini di bordo,le battaglie e non penso proprio di esagerare dicendo che ci troviamo di fronte ad una “Wilbur Smith” in gonnella,per intensità e bravura,perchè leggendo questo libro mi sono tornati in mente i libri del ciclo dei Courtney del grande maestro dell’avventura!La McGregor  descrive anche sentimenti,come l’amore,l’amicizia,la lealtà,ma anche l’odio e la gelosia facendoceli vivere in prima persona a fianco dei nostri beniamini.In questo libro, ripeto, c’è davvero tutto,e tutto miscelato alla perfezione!La storia è bella ed appassionante e i personaggi davvero ben delineati,sentirete,penserete,soffrirete,vi arrabbierete e gioirete insieme a loro.Però-e c’è un però,se ho amato tanto i personaggi maschili,dal protagonista Dorian ai suoi fedeli compagni(Walter Avery tra tutti e davvero bramo di avere tra le mani “Cuore pirata” il libro a lui dedicato,ma anche il silenzioso e temibile John Mcfee,lui protagonista dell’ultimo libro della Mcgregor uscito a luglio)al suo nemico Juan Corraya,che a tratti avrei voluto strozzare,ma è uno di quei “nemici” che ,si vuoi strozzare,ma trovi incredibilmente affascinanti e non gli vuoi del tutto male(e anche “L’irlandese” libro a lui dedicato è in cima alla lista dei desideri),in certi momenti ho avuto un po’ di difficoltà di empatia proprio con la protagonista Corinna.

Corinna è una donna forte,troppo forte per i miei gusti,per carità non amo le protagoniste troppo mammolette e indifese,ma mi piacciono comunque quelle che conservano sempre un po’ di femminilità,quelle che si,sanno si tirar avanti anche da sole,ma che comunque ad un certo punto riconoscono di aver bisogno del loro uomo a fianco.Corinna è troppo maschiaccio(non fisicamente,perchè è davvero bella e affascinante,ma la sua indole la porta a ragionare davvero troppo come un uomo a mio avviso),troppo testarda,sempre pronta a sfidare l’autorità di Dorian,decisa a pensare e a comportarsi come un uomo in molte occasione,credendo di essere invincibile e di non aver mai bisogno di nessuno. Forse è comprensibile il perchè lo fa,ha paura e non vuole soffrire,ho paura dei sentimenti,e si rinchiude dietro una corazza.Ecco,però , io con queste protagoniste armate di corazza non riesco ad entrare totalmente in empatia,anche perchè alla fine dimostrano,magari facendo anche scelte sbagliate,che hanno comunque bisogno di aver qualcuno al loro fianco.Corinna mi ha ricordato molto altre due eroine letterarie (che abbiamo conosciuto anche attraverso splendidi film) ovvero Rossella O’Hara e Angelica.Forti,caparbie,volitive, anche piuttosto capricciose,piene di voglia di vivere,a tutti i costi e pronte  a tutto pur di non farsi sottomettere dalla vita o chi per lei,ma pur ammirando e seguendo le loro avventure,non scatta in me quella scintilla che me le fa amare incondizionatamente come può avvenire per altre eroine(vedi la dolce,ma forte-e chi più forte di lei da sopravvivere a tutto quello che ha vissuto?-Tatiana de “Il cavaliere d’inverno,giusto per citarne una recente che mi è entrata nel cuore),e in qualche modo,mi fa trovare sempre qualche difetto nei loro comportamenti.Ma anche questo è il bello dei libri no? ci fanno sognare,amare,divertire,arrabbiare,ma è anche bello vedere i protagonisti e i loro difetti,un po’ come lo riscontriamo anche nei nostri amici magari.E un libro,con i suoi protagonisti,specialmente se bello come questo diventano e restano degli amici inseparabili per tutti i giorni a venire,ve lo posso garantire.
Quindi pur con i difetti(che poi sono solo una mia opinione personale ad altri la protagonista piacerà sicuramente proprio così com’è) della nostra indomita Corinna, non lasciatevi sfuggire questo libro perchè vi regalerà emozioni e avventure a non finire,e quando girerete l’ultima pagina son sicura che la reazione sarà quella che ho avuto io ovvero: “Nooo è finito,non è possibile,ne voglio ancoraaaaa!!!” 🙂

La sposa spagnola

Nel mar dei Caraibi, un pirata coraggioso e senza scrupoli e una donna affascinante e di rara bellezza si incontrano… e il loro destino cambierà per sempre.Avventura, emozioni e un’accurata ricostruzione storica fanno di questo romanzo un’imperdibile lettura! Sullo sfondo di paesaggi esotici, dalla bellezza incantatrice, si snodano le vicende del pirata John McFee, uomo senza scrupoli, dal passato oscuro e controverso. Il suo cammino lo porterà a combattere aspramente durante la presa di Panama, a vivere tra gli indios della giungla e a solcare i mari verso l’isola di Barbados. Soprannominato ‘il meticcio dagli occhi di ghiaccio’, John vedrà le sue difese sciogliersi al sole dei Caraibi, quando una misteriosa quanto attraente donna farà irruzione nella sua vita. Tuttavia Soledad è restia a fidarsi… la semplice vicinanza dell’uomo la terrorizza, lasciandola senza respiro. Solo un sentimento puro saprà forse scalfire l’animo inquieto di un pirata avvezzo a feroci arrembaggi e bufere inarrestabili.

Non saprei dire quale tra i due libri mi sia piaciuto di più,è sempre arduo fare una sorta di classifica,ma se Corinna mi ha davvero entusiasmato,questo forse mi ha coinvolta emotivamente ancor di più.Sono rimasta incollata a questo libro per due giorni senza riuscire a staccarmene e quando lo facevo,per mangiare o dormire era un vero dispiacere.Ritroviamo le stesse avventure,le stesse terre..e gli stessi mari,ma vi ho trovato anche più sentimento,più sofferenza.Non che in Corinna mancasse il sentimento,ma qui,la storia di John McFee,il temibile meticcio dagli occhi di ghiaccio,e la spagnola Soledad tanto timorosa quanto ribelle,mi ha fatto sospirare quel poco di più rispetto a Corinna(forse sempre per quel fatto di non essere entrata in empatia col personaggio di Corinna,mentre i timori e le paure,le sofferenze di Soledad li ho sentiti di più).Tra incomprensioni,paure,menzogne arriveremo a scoprire il passato di un personaggio che aveva molto affascinato già nel libro precedente,il più misterioso e letale di tutti i protagonisti,che davanti all’incontro con una donna a cui salva la vita vede vacillare le sue certezze e riaffiorare squarci del suo triste passato.
L’incontro tra John e Soledad è traumatico:lui la salva da uno stupro collettivo dei pirati dopo la presa di Portobello,sostituendosi a loro.La domanda che le pone è dramamtica: “Io o loro”. E Soledad sceglie lui,sceglie il diavolo dagli occhi di ghiaccio che è stato l’unico a venire in suo soccorso,l’uomo non timorato di Dio che tanto aveva anelato quando era vessata dalle suore del convento in cui era stata rinchiusa fin da giovane. Il loro sarà subito un legame forte:Soledad teme John,ma sa anche che è la sua unica ancora di salvezza,dai pirati e da un destino che non si è scelta:un matrimonio con un uomo crudele.E John non riesce a fare a meno di quella donna,a rischio anche della sua vita salvandola durante una tempesta,mettendo in secondo piano anche i suoi uomini e la sua nave.Ma la paura porterà Soledad  a sbagliare nei confronti di John e la vendetta del meticcio sarà terribile e dolorosa.Ma tutto questo porterà a scavare nel cuore di John ,lo riporterà alle sue origini alla sua terra e al suo passato,trovando dentro di se la forza di ricordare e di capire perchè quel giorno il suo codice d’onore lo portò a salvare Soledad dai suoi compagni pirati,ma quello stesso codice lo tormentava sapendo di esser venuto meno ad un’antica promessa.

Così come in Corinna, in questo libro non mancano le avventure,le navigazioni,le splendide descrizioni dei paesaggi e dei luoghi in cui i personaggi si muovono,ma mentre in Corinna i personaggi secondo me si spartivano la scena con i due protagonisti,dandogli l’aspetto di un libro più corale,in questo libro,pur essendoci altri personaggi(e alcuni davvero belli e che rimangono anche loro nel cuore tanto da sperare in un libro anche su di loro…ogni riferimento a James McFee fratello di John è puramente casuale :p ),l’attenzione è tutta catalizzata da John e Soledad e il loro sofferto e a tratti commovente amore.Se In Corinna c’erano anche intrighi,gelosie e bugie dovuti all’astio e alle lotte sul mare tra inglesi e spagnoli,qui i segreti son più quelli dell’anima,segreti nascosti talmente a fondo,ma che riaffiorano davanti a due occhi imploranti la salvezza e tormentano il nostro protagonista finchè non riuscirà a trovare la forza di fare luce dentro di se,liberandosi del suo passato e libero finalmente di amare Soledad senza terrorizzarla e senza paura.

Un libro che si legge tutto d’un fiato,anche questo scritto magistralmente bene,con una scrittura fluida e precisa che ci catapulta negli splendidi scenari dei Caraibi e nei cuori dei protagonisti facendoci sentire vicini a loro in tutto il tempo della lettura. 

Se amate le storie d’amore e di mare con tanta tanta avventura e accurate ricostruzioni storiche più un pizzico di sano erotismo  i libri della McGregor fanno davvero al caso vostro e ve li stra-consiglio con tutto il cuore.

Published in: on 02/09/2012 at 20:47  Comments (6)