Il falco e la rosa:una saga lungo i secoli.

Trama: storie di guerrieri, congiurati, pittori, musicisti, patrioti ed ereditiere si avvicendano attraverso i secoli all’ombra di un palazzo maestoso, custode di segreti e di misteri, mentre il medaglione di una schiava passa di sposa in sposa, pegno di amori tormentati ma sempre vittoriosi. Speranze e avidità, orgoglio e illusioni, inganni e rivincite si intrecciano così, dalle Crociate al Novecento, nella storia della nobile famiglia fiorentina dei Monfalco. Ne sortisce un affresco di amori e passioni in una Firenze indimenticabile, raccontata dalla penna di sette grandi autrici italiane in un romanzo unico, in tutti i sensi.
Con un bel po’ di ritardo finalmente anch’io sono riuscita a finire questo libro che è uscito nel mese di aprile  per festeggiare il n° 1000 dei “Classic” Mondadori. Per questo numero speciale la casa editrice ha pubblicato un volume unico,che le appassionate del genere non possono non avere nella loro collezione: 7 autrici italiane in un unico libro per raccontarci la saga della famiglia Monfalco,una saga che si snoda lungo i secoli all’ombra del palazzo dei Monfalco in una Firenze magica e indimenticabile.
Si parte con il racconto Il crociato, di Miriam Formenti,che ci presenta il capostipite della famiglia, Lanfranco di Monfalco di ritorno dalle crociate.Lanfranco in Terra Santa ha accumulato tante ricchezze e torna in patria portando con se una figlia avuta da una donna del luogo e una giovane schiava,Rosa,che dopo anni di prigionia in Terra Santa coglie l’occasione di offrirsi come bambinaia per la piccola del Monfalco e far ritorno anche lei in Italia. Durante il viaggio,tra la piccola e forte Rosa,e il valoroso Lanfranco nasce l’amore,ma anche le 1000 paure di Rosa che teme di non essere all’altezza del blasone di Lanfranco.Tornato in città Lanfranco grazie alle sue ricchezze darà vita anche al sogno di suo padre,ovvero quello di costruire un grande palazzo nobiliare per la famiglia,sogno che il genitore a causa di dissesti economici non era riuscito a realizzare.
Inizia così la saga,con questo racconto dolce e romantico,con l’amore di Rosa e Lanfranco che supereranno le insidie e coroneranno il loro amore dando vita ad una lunghissima discendenza,la discendenza del falco che tiene nel becco una rosa e tra gli artigli un giglio,a simboleggiare l’unione di due anime e due cuori che durerà per secoli in una città che farà da cornice a storie indimenticabili.
Con il 2° racconto di Paola Picasso, Mille rintocchi, ci troviamo nella Firenze medicea all’alba della congiura dei Pazzi. Il nobile Riccardo Monfalco,arrogante e crudele tiranneggia la dolce sorella Costanza,rimasta vedova dopo un matrimonio infelice voluto dal fratello stesso e la vuole costringere, finito il periodo di lutto, ad entrare in convento.Ma una sera durante una festa in casa Costanza conosce il valoroso Raniero Bonagiunti ed è amore a prima vista.
Ma i due dovranno lottare contro la prepotenza di Riccardo e insieme alla storia d’amore in questo splendido racconto si intrecciano anche le vicende storiche della congiura dei Pazzi che colpì la famiglia dei Medici.Ci ritroviamo così di fronte al grande signore dell’epoca,Lorenzo il Magnifico,nobile mecenate sotto la cui egida Firenze visse un periodo di fioritura facendone una delle signorie più potenti d’Italia, e ripercorrendo la congiura che vide perire sotto i colpi dei congiurati,Giuliano il fratello di Lorenzo,ci ritroviamo di fronte ad un affresco storico davvero impareggiabile e preciso,insieme ad una storia d’amore contrastata e a tratti struggente,che ci farà fremere e sognare insieme ai due protagonisti.
Con il 3° racconto,di Ornella Albanese, Il principe delle tenebre,ci ritroviamo nel 1527,sempre in un’epoca di grande fioritura artistica.E nel mondo dell’arte è ambientato questo racconto con la giovane Celeste Martini,donna e pittrice nella bottega di Andrea Del Sarto. Celeste ha dovuto lottare per imporsi e faticare doppiamente per il fatto di essere una donna.Quando al maestro viene commissionato il quadro per il matrimonio del futuro conte Alessandro Monfalco,Celeste ha la sua occasione e convinto il maestro Andrea,si traveste da uomo e viene presentata a palazzo Monfalco come giovane attendente di bottega ma dotato di gran talento. Il tenebroso Alessandro,che di notte vive una vita di bagordi nella Firenze notturna, riconosce nel giovane ragazzo di bottega ,la fanciulla che qualche sera prima aveva insidiato in un vicolo ,ma che era sfuggita alla sua bramosia grazie all’arrivo di un amico di lei(niente meno che il pittore Rosso Fiorentino) e ad un’astuzia della ragazza che gli aveva puntato contro un pennello,facendogli credere fosse un’arma pericolosa.Inizia così un gioco intrigante tra il nobile e la ragazza,un continuo stuzzicare da parte di lui e il continuo negarsi da parte di lei,che non farà altro che accrescere la passione di Alessandro,che grazie all’amore per Celeste risucirà ad emergere dalle sue tenebre e deciderà di seguire il cuore piuttosto che le convenzioni che  lo vorrebbero sposato ad una donna ricca,ma fredda e manipolatrice.Un altro racconto stupendo che questa volta ci porta nella Firenze degli artisti,dei pittori della bottega di Andrea del Sarto dove incontriamo il Rosso Fiorentino,Il Pomarancio,il Francabigio,tutti amici di Celeste,artista a sua volta forte e caparbia che riesce ad imporsi in un mondo maschile e nel cuore imperscrutabile del nobile Alessandro,e ci fa viaggiare a ritroso nel tempo tra i vicoli e le botteghe della splendida città,nel mondo di quegli artisti i cui capolavori destano ancora meraviglia ai nostri occhi.
Facciamo un balzo nel 1642 e ci ritroviamo nel 4° racconto ,quello di Mariangela Camocardi:Per amore di una strega. E’ un’epoca più oscura rispetto a quella dei racconti precedenti,la peste ha flagellato Firenze e l’Inquisizione la fa da padrone.Palazzo Monfalco è rimasto disabitato per un decennio dopo la morte dei componenti della famiglia a causa della peste.Da un ramo cadetto arriva il nuovo erede,Lapo di Monfalco,avventuriero,abituato alla vita di campagna che ha ricevuto la notizia di essere il nuovo conte mentre era in cerca di gloria nelle Americhe.La sua vita si intreccerà con quella di Olivia,figlia del custode del palazzo che ha fama di essere una strega viste le sue virtù e capacità con erbe mediche nel curare ed aiutare le persone sofferenti. Questa fama è costata ad Olivia un duro interrogatorio da parte dell’Inquisizione che le ha lasciato segni profondi non solo sul corpo ma anche nell’anima. Ma la bellezza di Olivia conquisterà Lapo e la giovane convinta dall’amore sincero del conte si lascerà andare confessandogli il triste episodio del suo interrogatorio e ciò che ne è conseguito.Nonostante gli intrighi di due cugini del Monfalco che aspiravano al titolo,l’amore trionferà e sarà proprio grazie alle arti di Olivia,tanto deprecate da chi vedeva in lei solo una strega,che Lapo si salverà dagli intrighi dell’odiosa cugina Costanza.Il caparbio Lapo,che pur se all’inizio non voleva quasi accettare il suo ruolo, si mette in testa di restituire la gloria al nobile palazzo,grazie anche alle rendite provenienti dalla campagna,e poi insieme alla sua Olivia,aiutati anche da un inaspettato ritrovamento, daranno nuova linfa alla casata dei Monfalco.Un altro racconto davvero stupendo,con due personaggi che non potranno non incantarvi,racchiusi in una cornice di altri personaggi ,seppur scondari,che vi conquisteranno con la loro umanità e le loro storie che si intrecciano e fanno da sfondo alla storia di Olivia, “la strega” dai capelli rossi e Lapo l’avventuriero.
1756.Un balzo di una altro secolo e ci troviamo nell’ “epoca dei lumi” con Theresa Melville e il suo “Guardami”. Gemma di Monfalco giovane educanda sta per uscire dal convento dove hanno provveduto alla sua educazione.Il padre ha già stabilito per lei un matrimonio combinato.Ma il destino vuole che Gemma conosca Federigo Malaspina proprio nel suo ultimo giorno al convento mentre si esibisce con il coro delle educande.E’ un incontro di anime,di spiriti affini,la voce di Gemma colpisce Federigo,amico di suo fratello e grande appassionato di musica che ha dovuto far fronte a una dolorosa menomazione fin da quando era bambino.Ma con caparbietà e forza di volontà Federigo ha superato il suo handicap tanto da risucire a condurre una vita normale.L’amore tra i due nasce dirompente,ma anche a causa di un amore contrastato nei tempi passati tra una Monfalco e un Malaspina,viene osteggiato dal padre di Gemma. Ma i malintesi del passato e  quelli del presente verranno appianati e le nostre due anime affini potranno coronare il loro sogno continuando così la stirpe dei Monfalco,questa volta unita a quella dei Malaspina come non era potuto accadere quasi un secolo prima.Un altro racconto molto bello ed emozionante con un amore che nasce prima  dal cuore che attraverso l’attrazione fisica,almeno da parte del nostro eroe di turno,e che saprà imporsi alle convenzioni sociali e superare gli ostacoli.
E con un altro balzo di un secolo ci troviamo nel 1865,in piena epoca Risorgimentale.Firenze è attualmente la capitale d’Italia e Bruno Morego ex garibaldino lavora come giornalista per un  giornale repubblicano di Genova e segue i lavori del Parlamento.E’ così che inizia il penultimo racconto di Maria Masella, “Non soltanto una notte”. Ma un incontro inaspettato con un ex compagno d’armi,Jacopo di Monfalco ,lo riporta indietro di 5 anni,quando era sbarcato in Sicilia con Garibaldi.Insieme a Jacopo c’è una donna,Cate,che Bruno aveva conosciuto una notte alle porte di Palermo.Per 5 anni entrambi non hanno dimenticato quella notte,ma per 5 anni si sono odiati credendo di essersi reciprocamente traditi e ingannati,a causa di un fatto di sangue accaduto dopo quella notte nella casa in cui si erano incontrati.Bruno viene invitato a palazzo da Jacopo e la vicinanza con Cate non farà altro che alimentare il suo risentimento,ma anche la passione che mai si è sopita.E per la ragazza,promessa sposa a un ricco borghese,è la stessa cosa.L’arrivo di un lontano parente e la scoperta di quello che avvenne 5 anni prima porterà Bruno e Cate alle soglie del matrimonio di riparazione,tra i mille dubbi di entrambi che credono di dover costringere l’altro ad un matrimonio non voluto.Ma grazie alle rose ed ai gigli,i fiori simboli della famiglia i due riusciranno a svelarsi i propri sentimenti e a convolare a nozze cosapevoli che sarà un matrimonio d’amore.Un altro racconto davvero bello,che ci fa rivivere l’epoca del Risorgimento italiano e ci presenta un uomo valoroso e pieno di ideali che ha combattuto per l’Italia e per Garibaldi(e quando si parla di Garibaldi non posso non emozionarmi,visto che si tratta del mio personaggio storico preferito) e una donna appassionata che per amore è disposta a lasciare tutte le sue ricchezze e le comodità a cui era abituata.
A Roberta Ciuffi e al suo “Un letto di gigli e di rose” il compito di concludere l’antologia e la saga dei Monfalco.Siamo ai primi del 900 e il racconto inizia già con i due protagonisti che sono sposati.Minnie Potter un’ereditiera americana sposa dopo un breve fidanzamento Giuliano di Monfalco. La dimora avita ormai è in decadenza a causa degli sperperi del padre di Giuliano e di suo fratello, e le donne della famiglia sono ormai avvizzite e rinchiuse in casa rassegnate e senza uno scopo se non quello di ricamare corredi e ricordare le glorie del passato.Minnie,giovane e frizzante mal si adatta alla lugubre presenza di Donna Cipriana,sua suocera,e alle sue imposizioni.Minnie ha grandi proggetti per il palazzo e grazie alla sua dote vorrebbe apportare delle migliorie,ma la situazione finanziaria dei Monfalco è disastrosa e Giuliano capisce che forse è ora di dire addio al palazzo e provare nuove esperienze oltreoceano.In fondo così aveva fatto anche il suo antenato Lapo,che ritornato in patria dopo un viaggio nelle americhe aveva dato nuova linfa alla casata.Come gli aveva suggerito lo zio Bruno(il nostro garibaldino del racconto precedente) Giuliano decide di importare in America i vitigni e l’olio delle sue proprietà e di tentare la fortuna.
L’ultimo racconto mi ha lasciato un po’ di malinconia, per un’epoca e una stirpe che finisce,almeno qui in Italia,e forse perchè è proprio la fine di un libro che mi ha catturata dalla prima all’ultima riga.Si respira il cambiamento dei tempi e i grandi palazzi ormai son troppo dispendiosi per essere mantenuti,così si cercano nuove fonti di guadagno e nuovi investimenti.Ci ritroveremo 40 anni dopo con il maestoso palazzo trasformato in lussuoso albergo e la coppia ormai anziana formata da Minnie e Giuliano che tornano nella loro Firenze con figli e nipoti al seguito per mostrare loro il loro glorioso passato. Il falco e la sua rosa sono volati in America alla ricerca di nuove avventure e nuovi orizzonti,proseguendo una stirpe antica che aveva radici profonde in Italia,una stirpe che ci ha affascinato con questo splendido lavoro a 14 mani,ben concertato dalle nostre scrittrici,come una melodia in cui tutte le note vanno al posto giusto.Palazzo Monfalco ha fatto da sfondo a storie belle e diverse tra loro,i suoi abitanti ci hanno tenuto compagnia per 7 indimenticabili racconti che ci hanno fatto volare con la fantasia in una delle città più belle d’Italia(e del mondo),mostrandocela attraverso epoche differenti,che però ne hanno lasciato immutato il fascino delle sue piazze,i suoi vicoli,il suo fiume che la attraversa,i suoi palazzi, e penso che chiunque abbia letto il libro abbia amato tutti i protagonisti che ci sono stati presentati,ma più di tutti il vero protagonista è stato lui,con i suoi corridoi,le sue stanze,la sua galleria di ritratti,la sua torretta e i suoi giardini dove sono stati vissuti amori forti,contrastati,alcuni infelici e altri più felici,accompagnandoci nella lettura con i suoi misteri e le storie racchiusi nelle sue mura.
Penso che per festeggiare l’uscita n.1000 dei Romani Mondadori non si potesse trovare lavoro più adatto e più bello e se c’è qualche ritardatario che ancora non l’ha letto affrettatevi subito : )
Intanto vi lascio anche lo splendido booktrailer creato per l’occasione, altra opera magnifica che ha accompagnato l’uscita del romanzo,con i miei complimenti a tutte coloro che hanno partecipato alla creazione di questo bel regalo per noi lettrici : )

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Published in: on 03/06/2012 at 14:03  Comments (6)  

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6 commentiLascia un commento

  1. Grazie a tutte voi per la vostra visita qui sul mio blogghino : )

  2. Cara Chiara, sono felicissima che il libro ti sia piaciuto. Ti ringrazio per la recensione e ti mando un affettuoso saluto
    Theresa Melville

  3. Grazie per la splendida recensione. Per noi c he scriviamo è commovente sapere quali emozioni riusciamo a suscitare nelle notre lettrici. Grazie ancora, Paola Picasso

  4. Ciao Chiara, ti ringrazio per la bella recensione.
    Un abbraccio.
    Mariangela Camocardi

  5. Grazie Miriam,è sempre un piacere recensire,ma soprattutto leggere libri così belli. Avete fatto davvero un ottimo lavoro tu e le tue colleghe.

  6. Grazie Chiara per la bellissina recensione.
    Ti abbraccio con affetto.
    Miriam Formenti


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