3 mostre:L’Archivio segreto del Vaticano,Guercino e Amore&Psiche.

Approfittando della Settimana della cultura e dell’ingresso gratuito nei luoghi statali,in questo week-end ho colto l’occasione di andare a vedere tre mostre che avevo in programma(anche se in realtà l’unica interamente gratuita è stata quella di castel Sant’Angelo,in quanto i Musei Capitolini applicano la tariffa ridotta e la mostra del Guercino essendo privata non è gratis-ma il Palazzo Barberini per chi fosse interessato si-).

La prima è stata la mostra  “Lux in Arcana-L’Archivio Vaticano si rivela” presso i Musei Capitolini e che sarà visitabile fino a settembre.

Per la prima volta documenti eccezionali lasciano il perimetro della Città del Vaticano e vengono esposti al pubblico.Si tratta di 100 originali e preziosissimi documenti,tra pergamente,manoscritti,codici e registri scelti fra i tesori che l’Archivio Segreto Vaticano custodisce.Ogni documento viene espesto in una teca di vetro e arricchito da allestimenti multimediali, guidati da una rigorosa quanto coinvolgente narrazione storica, che permettono al visitatore di assaporare alcuni famosi eventi del passato e di “rivivere” i documenti, che si animeranno con il racconto dei retroscena e dei personaggi coinvolti.

La mostra inizia con una selezione di documenti che rappresenta il contenuto dell’Archivio Segreto Vaticano, Il Custode della Memoria: diplomi ed editti, bolle elettere, brevi e registri papali, codici e atti processuali, formulari e cifrari; documenti che coprono un arco temporale di 12secoli di Storia: dall’VIII al XX secolod.C. Troviamo documenti dei personaggi storici più disparati dagli Atti del processo a Galileo Galilei,a quelli del processo ai Templari,troviamo lettere di personaggi politici di tutti i secoli,di regine,re e imperatori,documenti quali gli atti dei conclavi oppure la Regola dell’ordine francescano ,o la Falsa donazione di Costantino in uno snodarsi di segni e grafie che raccontano personaggi o eventi che hanno fatto la storia.Vengono inoltre presentati i diversi supporti scrittori – carta, seta, corteccia, pergamena– provenienti da vari continenti: Asia, Africa, America, Europa sui quali sono scritti questi documenti. Il percorso espositivo prosegue poi con la sezione Dentro l’Archivio SegretoVaticano,dove  sono presentati – oltre ai documenti con sigillo e quelli relativi alla Seconda Guerra mondiale – anche molti racconti video che illustrano le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio documentario.

Una mostra davvero eccezionale per reperti eccezionali che non sono mai esposti al pubblico.

La 2° mostra invece è quella del  Guercino a Palazzo Barberini .L’esposizione, mette in mostra tutta l’opera del pittore dai suoi anni giovanili fino alla stagione romana,quando il Papa Gregorio XV volle il pittore a Roma per affidargli importanti incarichi come la Pala di Santa Petronilla esposta ai Musei Capitolini e del quale in mostra vediamo un piccolo formato. Guercino,così chiamato per un difetto all’occhio ,era nato a Cento nel 1591.Al secolo Francesco Barbieri, il pittore risente nei suoi anni giovanili dell’influenza della scuola ferrarese in particolare dello Scarsellino.Nei suoi dipinti c’è anche molto del Carracci,e nei dipinti più tardi si ispira al classicismo edulcorato del Reni,ma il Gurcino vi aggiunge una vena sentimentale e attraverso le opere esposte in mostra vediamo la sua evoluzione personale.Interessante anche il contributo della mostra nel documentare l’estraneità del Guercino, al pari di altri pittori coevi, al concetto di esclusività dell’opera d’arte. Troviamo infatti qui accostate le due versioni autografe del “San Girolamo che sigilla una lettera”, rispettivamente di Palazzo Patrizi, un tempo ritenuta l’unico originale, e di Palazzo Barberini. Un confronto posto accanto all’opera “Erminia ritrova Tancredi ferito” della Galleria Doria Pamphilj, anch’essa replicata negli stessi anni. In altri casi Guercino ha anche riutilizzato alcune figure già realizzate per inserirle in varianti più piccole, come in “Et in Arcadia ego” , dove riconosciamo i due pastori dipinti in “Apollo che scortica Marsia” di Palazzo Pitti . Si segnalano in mostra anche le splendide opere “Cleopatra davanti a Ottaviano Augusto” e “Saul contro David” e lo splendido “Cristo risorto appare a Maria” quadro di appassionata intensità considerato tra i suoi più grandi capolavori.La mostra su Guercino sarà visitabile ancora per pochi giorni,ovvero fino al 29 di aprile.

                                                                                                                        

La 3° mostra di cui vi voglio parlare è quella che si tiene nelle sale di Castel Sant’Angelo,visitabile fino al 10 giugno ed è la mostra intitolata: “La favola di Amore e Psiche.Il mito nell’arte dall’antichità a Canova”. La mostra ripercorre il mito di Amore e Psiche e il percorso espositivo, suddiviso in quattro sezioni, prende avvio proprio dagli affreschi di Perin del Vaga che decorano una delle salette dell’appartamento di Paolo III e, attraverso dipinti, disegni, sculture, incisioni, arazzi e terracotte, intende illustrare i patimenti dell’anima e le prove da superare alla ricerca di Amore divino. La favola, infatti, narra la storia della giovane Psiche, che per la sua straordinaria bellezza scatena la terribile gelosia di Venere, la quale, inconsapevolmente provoca l’innamoramento tra Psiche e Cupido. Superate le terribili prove richieste dalla dea, Psiche giunge all’Olimpo, dove convola a nozze con Amore.Ma Psiche in greco vuol dire anima, soffio, respiro vitale, simboleggiato dalle delicate ali della farfalla, e quindi la storia di Psiche é anche quella dell’anima umana che deve affrontare terribili traversie per raggiungere la sfera divina. Ecco quindi che la mostra esordisce indagando sull’origine del mito, o meglio del concetto di Amore come perdita del sé per poi ritrovare una comune identità tra Psiche ed Eros e al tal fine allestisce piccole sculture, gemme e affreschi dal periodo egizio fino all’epoca romana, che ripropongono antiche interpretazioni delle gesta delle due divinità. Si prosegue con la fortuna che la favola incontrò nella Rinascimento ispirando dipinti, sculture, ceramiche, disegni e incisioni, soprattutto i grandi cicli ad affresco, come quello di Raffaello nella Loggia della Farnesina, voluto dal ricco banchiere Agostino Chigi.Nel rinascimento il mito di Amore e Psiche sta a rappresentare l’amore coniugale e quindi lo ritroviamo spesso inciso in cassettoni nuziali o dipinto nelle stanze degli sposi.

Altra interpretazione del mito è quella del Rinascimento cristiano e insieme neoplatonico, dove il mito di Amore e Psiche viene reinterpretato come il cammino dell’anima verso Dio. Nel ‘600 prevale l’aspetto più avventuroso e spettacolare della favola con le opere che hanno come tema il fascino irresistibile dell’amore misterioso quando Psiche guarda il volto del suo amato che invece doveva restargli segreto, mentre il ‘700 preromantico riscopre il filone malinconico e sentimentale che è entrato nel nostro immaginario attraverso i capolavori di Canova.In mostra anche disegni preparatori della bottega di Raffaello  e la famosa serie delle incisioni del Maestro del Dado, attraverso le quali viene ripercorsa l’intricata storia di Amore e Psiche. Nella terza sezione si presentano invece le opere più significative del secolo XVII fino ad arrivare al revival romantico della favola nel Neoclassicismo, nel periodo a cavallo tra la fine del ‘700 e la prima meta’ dell”800, durante il quale la favola di Psiche ebbe nuovamente grandissima diffusione letteraria e figurativa. Tra le opere più importanti, si possono ammirare il gruppo di Amore e Psiche degli Uffizi e quelli di Amore e Psiche e la Psiche alata dei Musei Capitolini, una serie di terracotte, vasi e avori provenienti da musei italiani e greci, due disegni di Raffaello e bottega preparatori per la Loggia di Psiche della Farnesina, Amore e Psiche di Jacopo Zucchi, il gesso di Canova proveniente dalla Gipsoteca di Possagno raffigurante il gruppo stante di Amore e Psiche e il bozzetto originale del Canova per il famoso gruppo del Bacio proveniente dal Museo Correr.Un’altra mostra secondo me molto bella che ci fa rivivere attraverso i secoli la storia di Amore e Psiche e tutte le sue sfaccettature con un percorso breve ma a mio avviso esaustivo.

 

 

 


 


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Published in: on 15/04/2012 at 17:58  Lascia un commento  

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