Buon Anno a tutti!!!!

Published in: on 31/12/2011 at 12:06  Lascia un commento  

Auguri di Buon Natale.

Cari lettori del blog,ne approfitto ora un attimo di riposo dal lavoro per augurare a voi che mi seguite nel mio piccolo spazio i miei più cari Auguri di Buon Natale,sperando in un futuro migliore,perchè nonostante tutto dobbiamo sempre continuare a sperare e a lottare affinchè avvenga.Un saluto a tutti voi e godetevi le feste 🙂

Published in: on 23/12/2011 at 11:19  Lascia un commento  

Once upon a time:le fiabe non sono mai state così reali.

Natale, si sa, è tempo di fiabe che si raccontano ai bambini davanti ad una bella tazza di cioccolato caldo o si guardano in tv nei giorni di festa. E proprio la sera di Natale,domenica 25 dicembre su Sky Fox,arriva in Italia la serie più fiabesca dell’anno che grande successo ha riscosso in America:Once upon a time(che sarà tradotto in italiano con il classico C’era una volta… )

Ma non lasciatevi ingannare:le fiabe in Once upon a time non sono come quelle che conosciamo!!!

Immaginiamo una cittadina nel Maine,Storybrook,dove tutti gli abitanti hanno una loro vita.C’è chi fa la maestra,chi fa lo sceriffo,chi gestisce una pensione…ma in realtà queste persone non sono chi credono di essere:loro infatti sono i personaggi delle fiabe che abbiamo imparato a conoscere da piccoli, Biancaneve,Il Principe Azzurro,La Regina Cattiva,Cappuccetto Rosso ecc .L’unico problema è che queste persone non sanno realmente chi sono e vivono in questa realtà totalmente fittizia a causa di una maledizione lanciata nel loro mondo dalla regina cattiva.Solo un bambino, Henry,figlio del sindaco della cittadina,grazie al suo libro di fiabe dove è raccontata la storia di tutti i personaggi,sa la verità e vuole cercare di far “tornare la memoria” a tutti gli altri.Per farlo dovrà cercare l’unica persona scampata alla maledizione ovvero la piccola Emma,che fu messa in salvo da suo padre, il Principe, in un armadio magico e trasportata nel nostro mondo.

Emma nel nostro mondo è niente di meno che la madre biologica di Henry,che ha dato in adozione al momento della nascita perchè troppo giovane per crescerlo.Secondo il bambino solo Emma può salvare Storybrook ,spezzare la maledizione e rendere a tutti gli abitanti la loro vita e la loro reale identità. E infatti quando da quando Emma arriva in città iniziano ad accadere cose strane e a cambiare alcune situazioni…

Questa più o meno la trama a grandi linee di questa serie tv che oltre oceano ha guadagnato grossi consensi di pubblico rivelandosi probabilmente la serie dell’anno. Attingendo liberamente alla tradizione popolare e mescolando elementi mitologici e fiabeschi la serie ci fa vedere le fiabe da un punto di vista diverso e ahimè purtroppo non sempre con il lieto fine(come è accaduto nell’ ultimo episodio  prima della pausa invernale,ma non voglio anticipare nulla a chi non l’ha visto),cambiando anche alcuni aspetti delle fiabe classiche che noi conosciamo.Dimenticatevi infatti le dolci fiabe della Disney e piuttosto lasciatevi trasportare in un mondo più simile alle fiabe popolari che spesso avevano elementi gotici e paurosi,ma rimaneggiato e rivisto ulteriormente con elementi nuovi come ad esempio un’aspra rivalità tra Biancaneve e la Regina o la dolce Biancaneve che si trasforma in una sorta di Robin Hood,Il Principe che non è propriamente un principe,il Cacciatore che viene allevato dai lupi e tante altre piccole grandi novità 🙂 E’ bello,durante il corso delle puntate cercare di indovinare a quali personaggi delle fiabe corrispondano gli abitanti di Storybrook e seguire le loro storie.C’è da dire che non tutti tutti gli abitanti di Storybrook hanno perso la memoria,infatti il cattivo sindaco Regina(che non è altri che la Regina cattiva che ha lanciato la maledizione) sembra sapere ben molte cose e ricordare tutto e quindi cercherà in tutti i modi di osteggiare Emma.

La serie si bilancia perfettamente tra mondo reale e mondo fiabesco e secondo me proprio quest’ultimo è il punto di forza con splendidi scenari e costumi,ma anche atmosfere gotiche e rarefatte che ci conducono in un mondo senza tempo.

Nonostante lo scetticismo che aveva preceduto la serie devo dire che le sue carte fino ad ora se le è ben giocate,tenendo sempre lo spettatore con un certa suspence che dura fino a fine episodio.Inoltre ai fan più attenti e a quelli che hanno seguito la serie Lost, non saranno certamente sfuggite certe affinità,probabilmente dovute al fatto che gli sceneggiatori  della serie,Adam Horowitz ed Edward Kitsis, sono gli stessi del telefilm cult.Tanto per citarne un paio:la dinamica dei flashback del mondo fiabesco,il fumo nero della maledizione,i piccoli indizi sparsi qua e la nel mondo reale..insomma alzi la mano chi non li ha notati e non ha rivangato subito alcuni ricordi “lostiani”?

Insomma,insieme a questi punti di forza uniti ad un ottimo cast che si districa tra personaggi fiabeschi e reali,questa è una delle serie più riuscite di questa stagione televisiva.Sperando che abbia lo stesso successo in Italia e che continui su questa buona strada ,non ci resta che attendere e vedere come prosegue la storia,quali altri personaggi incontreremo e in quali altre fiabe saremo trasportati…e se ci sarà o no il tanto agognato… e vissero flici e contenti.

Buona visione!!!

 

Il trailer originale con sub in italiano:

Published in: on 19/12/2011 at 20:17  Lascia un commento  

Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400

La stagione espositiva alle Scuderie del Quirinale quest’anno si è aperta con la mostra “Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400″ il 5 ottobre e durerà fino al 15 gennaio 2012 (salvo proroghe,quindi vi consiglio di affrettarvi perchè, come sempre in questo spazio espositivo, la mostra val la pena di essere vista).

La mostra si propone di presentare uno dei più grandi e talentuosi pittori del 400,figlio illegittimo di un altro grande pittore,Filippo Lippi,e allievo e poi compagno di lavoro di Sandro Botticelli.Troviamo infatti durante il percorso espositivo anche alcune opere del padre e del maestro oltre a quelle di Filippino,per un totale di circa 40 opere tra affreschi,pale d’altare e bozzetti preparativi.

Nato a Prato verso il 1457 dalla relazione clandestina di Fra Filippo Lippi con la monaca Lucrezia Buti, Filippo, chiamato Filippino per distinguerlo dal padre, pittore dei più famosi e apprezzati del suo tempo, divenne a sua volta un artista di primissimo livello, cui il Vasari riserva parole di elogio per il “tanto ingegno” e la “vaghissima e copiosa invenzione”.

Dopo la morte del padre nel 1469,il giovane Filippino entra nella bottega di Botticelli,che a sua volta era stato allievo di fra Filippo, e il suo ruolo appare fin da subito come quello di collaboratore alla pari e non semplice ragazzo di bottega, per divenirne poi un rivale temibile nell’ultimo ventennio del quattrocento, apprezzato sempre più dai Medici e dai loro sostenitori come dai seguaci del Savonarola e i repubblicani.

Si differenzia dallo stile del “maestro”  con opere pervase da una grazia malinconica e un’inquietudine capricciosa. Alla fine degli anni 70 e gli inizi dell’80, Filippino prende la propria strada e ottiene l’incarico di completare gli affreschi della Cappella Brancacci,opera di Masaccio e Masolino,facendosi sempre più strada e ottenendo,dopo il declino del Botticelli dovuto ad una crisi personale, il favore della corte di Lorenzo de Medici,attraverso anche all’amicizia e la stima del ricco banchiere Filippo Strozzi grazie al quale otterrà la commissione per affrescare la Cappella Strozzi a Firenze in Santa Maria Novella e la Cappella Carafa nella Chiesa di Santa Maria sopra Mineva a Roma.Nei due cicli pittorici la sua fantasia sbrigliata e capricciosa emerge sicura, tanto da farne un maestro di grande modernità.

In mostra come dicevo abbiamo una raccolta di circa 40 opere che vanno da pale d’altare come la Pala della Badia di Firenze con l’Apparizione della Vergine a San Bernardo,alle bellissime Madonne,fino al periodo mistico della committenza del Savonarola nel quale notiamo toni più cupi e malinconici.Si passa per tante scene religiose e mitologiche,attraverso ritratti perfetti e dolcissimi volti, per quadri assai belli che per la prima volta è possibile ammirare tutti insieme.

La mostra è la celebrazione di un artista che forse è sempre stato un po’ offuscato dalla fama del suo maestro Botticelli e dal genio di Leonardo,ma non ha nulla da invidiare e anzi molto recentemente il suo talento è stato rivalutato superiore a quello del Botticelli.Probabilmente il nome di quest’ultimo funge un po’ da richiamo per la mostra e per il grande pubblico che tende a conoscere di più l’autore della “Primavera”,ma è un esca che serve per far conoscere un altro pittore di grandissimo talento che ci regala quadri intensi con figurine guizzanti ammantate di una grazia ultraterrena e un alone di dolente malinconia,ma allo stesso tempo pennellate forti e decise con colori vivaci e potenti che incantano l’occhio dell’osservatore e che lo fanno restare estasiato di fronte alla dolcezza di alcune immagini di questo grande autore.

Published in: on 18/12/2011 at 17:02  Lascia un commento