Jane Eyre:dal 7 ottobre l’ultima versione cinematografica.

In occasione dell’uscita italiana,oggi 7 ottobre, del film Jane Eyre ho pensato di scrivere qualcosa su questa storia e le innumerevoli trasposizioni cinematografiche e televisive. Come già ho avuto occasione di dire nel post dedicato al libro (che potete trovare qui )Jane Eyre è una delle storie più belle che abbia mai letto e che siano state scritte,per questo sono sempre un po’ di parte e  in ogni edizione cinematografica e televisiva tra quelle che ho visto vi trovo sempre qualcosa di buono benchè  siano spesso diverse dal libro e non riescono mai fino in fondo a coglierne tutti i punti salienti spesso omettendo delle intere parti del romanzo.

Il romanzo di Charlotte Bronte è stato portato sullo schermo  moltissime volte   a partire dal 1° film sonoro(dopo i tre film per il cinema muto) del 1934 ,Jane Eyre – L’angelo dell’amore ,seguito 10 anni dopo da La porta proibita per la regia di Robert Stevenson con Orson Welles e Joan Fontaine.Seguiranno  altre per il grande schermo tra cui ricordiamo la versione del 1996 di Zeffirelli con William Hurth e Charlotte Gainsbourg,fino a giungere all’ultima versione del 2011 per la regia di Cary Fukunaga e gli attori Mia Wasikowska e Michael Fassbender,giusto per citare le più famose.Se le versioni per il grande schermo sono tante,altrettante ne abbiamo per il piccolo schermo a partire da quella nostrana del 1957 girata per la Rai con Ilaria Occhini,Raf Vallone e Ubaldo Lay,al film tv del 1970 Jane Eyre nel castello dei Rochester,fino alle due serie inglesi della BBC rispettivamente del 1983 con un giovanissimo Timothy Dalton e quella del 2006 con Ruth Wilson e Toby Stephens andata in onda qualche anno fa su Rete4.

              

( le locandine dei film più conosciuti)
 

Il film del 2011 diretto dal regista Cary Fukunaga reinterpreta e riadatta il romanzo della Bronte,facendo partire il film dalla fuga di Jane dopo la scoperta del segreto di Rochester e  rivivendo attraverso i flashback  la storia della ragazza fino a quel punto .La regia di questo film punta più sugli elementi gotici del romanzo mettendo in risalto gli elementi dark della storia,e mette al centro del racconto l’ambientazione,la splendida e misteriosa brughiera inglese dove sorge Tornfield hall e dove si svolgeranno le scene più intense del film(la fuga di Jane,il dialogo con St.John) facendola diventare la protoganista del film insieme agli attori.Gli attori sono molto bravi,ma se Micheal Fassbender da un vita ad un Rochester  intenso, scontroso, feroce e cupamente ironico,Mia Wasikovska nel ruolo di Jane non mi ha convinta del tutto,mi è sembrata sempre perennemente spaurita con quei suoi occhioni sbarrati.Arricchiscono il cast Jamie Bell nel ruolo del rigido e austero St John e Judy Dench in quello della signora Fairfax, sempre perfetta nelle sue interpretazioni.

Se il film del 2011 è dal punto di vista dei “colori” cupo e gotico,diverso è il film di Zeffirelli del 1995.Ho trovato le luci e i colori di questo film troppo vivaci ,troppo forti,con scene in notturna che sembravano girate di giorno.E se ho trovato una Charlotte Gainsbourg   brava nel ruolo di Jane,forse tra tutte è la mia preferita,William Hurth pur essendo di mestiere mi ha dato l’idea di un Rochester fin troppo “pimpante” e troppo ironico,nel senso di quasi divertente e spiritoso come personaggio.Uno dei meriti di questo film invece è l’ampio spazio alla vita di Jane in collegio,di contro la parte finale troppo frettolosa.

Problemi di tagli invece non ne hanno le serie televisive che avendo più tempo a disposizione sviscerano in maniera più completa le vicende del romanzo che nei film non vediamo(una su tutte la scena della zingara a Tornfield Hall e tutta la storia completa di Jane dai Rivers) .

Molto bella anche se datata è la miniserie del 1983,mai giunta in Italia,dove vediamo molto l’effetto teatrale degli interni e dove abbiamo una Timothy Dalton che da vita a un Rochester molto interessante con un solo unico grande difetto:è troppo,ma troppo bello per essere un Rochester fedele al libro(non che gli altri attori siano brutti,ma il Dalton da più l’idea di un personaggio da romanzo rosa ,quasi troppo bello per essere vero ) e una Zelah Clarke che a volte aveva un’espressione un po’ troppo biricchina.

 

La perfezione secondo me l’ha raggiunta la serie BBC prodotta nel 2006 che è stata trasmessa anche in Italia su rete4 con Toby Stephens che è secondo me il miglior Rochester visto tra queste versioni che ho preso in esame (tra l’altro ho scoperto da poco che l’attore è il figlio di Maggie Smith attrice britannica eccezionale  con una favolosa carriera alle spalle e quindi è il caso di dire che buon sangue non mente) e Ruth Wilson anche lei una buona Jane Eyre,anche lei però col difetto di essere un po’ troppo carina.Questa serie secondo me è il prodotto migliore che ho avuto modo di vedere,nato dall’immortale romanzo,con attori perfetti,bella regia,paesaggi e luoghi da sogno e soprattutto grazie anche ai flashback vediamo molto della vita passata di Rochester che poco si vede e viene quasi solo sempre raccontato a voce e senza immagini.

 

Insomma nonostante la storia di Jane Eyre sia stata raccontata moltissime volte attraverso le immagini,rimarrà sempre una storia  che ogni tanto qualche regista e cineasta vuole riproporre e riportare sullo schermo,più o meno fedelmente a suo modo e reinterpretandola e riadattandola,ma mantenendola sempre viva e immortale,perché  è una storia immortale,una storia d’amore,una storia di una donna forte e coraggiosa e di un uomo tormentato che si troveranno, amandosi e completandosi…la più bella storia d’amore che possa esistere e che ci è stata regalata da una donna che nella realtà non è stata così fortunata(così come le sue sorelle) ,ma che ci ha lasciato in eredità la voglia di sognare e di sperare sempre …nell’amore…e nella felicità.

Grazie Charlotte e grazie alle donne come te.

 

 

il trailer italiano del film  uscito oggi

 

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Published in: on 07/10/2011 at 18:01  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Del 97?Ti riferisci a quella di Zeffirelli forse?O un’altra?

  2. Sai che ho avuto modo di vederne una produzione del 97 molto ben fatta?


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