L’angolo di zia Jane:Tutte le opere di Jane Austen

Oltre ai sei romanzi canonici la produzione di Jane Austen conta altre opere che in questi mesi ho avuto modo di leggere e apprezzare.
Le vado a descrivere brevemente.
 
Partiamo innanzi tutto dagli scritti giovanili i cosidetti Juvenilia:
questi sono una raccolta degli scritti di una giovane Jane,composti approssimativamente dal 1787 al 1793, ovvero quando  aveva dai dodici ai diciotto anni.I tre volumi in cui sono suddivisi generalmente contengono brani assai diversi: lettere immaginarie, racconti, inizi di romanzi, parodie dei generi letterari più in voga al tempo, piccole poesie… e anche se ancora molto acerbi, sono già presenti i temi e lo stile che renderanno Jane Austen una delle scrittrici più amate,introducendo personaggi che potrebbero essere considerati abbozzi di quelli più famosi dei suoi romanzi e delineando con la solita sagacità e una leggerezza tutta infantile i vizi e le virtù della società del suo tempo..
 
I titoli sono questi:
 
Scritti tra il 1787 e il 1790:
Edgar e Emma,
La bella Cassandra,
Sir William Mountague
Amelia Webster
La visita: una commedia in due atti
Il mistero: un racconto incompleto
Ode alla pietà
Frederic e Elfrida
Le Tre Sorelle
Jack e Alice
Henry e Eliza
 
Scritti tra il 1790 e il 1792:
Amore e Amicizia
La storia dell’Inghilterra
Bozze (Lettere dedicate a Fanny)
Lesley Castle
 
Scritti tra il 1792 e il 1793:
Evelyn
Catherine o la Pergola
 
Abbiamo poi tre opere che spesso vengono citate e raccolte insieme: Lady SusanI WatsonSanditon
 
“I Watson” e “Sanditon” presentano due personaggi femminili, rispettivamente Emma Watson e Charlotte Heywood, che hanno le caratteristiche della tipica eroina dell’autrice: serietà, perspicacia, ragionevolezza, sensibilità; volontà di raggiungere un’identità autonoma e tenacia nel perseguire l’obiettivo.
Nel caso invece di “Lady Susan”, l’omonima protagonista è un’affascinante vedova dalla dubbia moralità, che irretisce gli uomini e manda in crisi famiglie e progetti di matrimonio.
 
Lady Susan è un romanzo epistolare completo composto tra il 1793 e il 1794 e rivisto nel 1805.
Protagonista è Lady Susan Vernon, fredda arrampicatrice sociale. Vedova e senza soldi, con una giovane figlia che disprezza e che non esita a sacrificare per il proprio interesse, Lady Susan è alla disperata ricerca di una sistemazione economica per la vita e le tenta tutte per far sposare la giovane figlia, pura e timida quanto la madre è sfrontata e arrivista, con un uomo ricchissimo ma a lei inviso.All’inizio si fa un po’ fatica a connettere tutti i nomi dei destinatari e mittenti delle lettere,ma poi diventa una lettura persino divertente anche se i personaggi sono poco sfaccettati.La penna è ancora giovane ,ma comunque già prometteva bene.
 
“I Watson” fu iniziato nel 1804 per essere messo da parte pochi mesi dopo probabilmente  alla morte del padre e mai più ripreso. Narra le vicende di Emma Watson, una ragazza di buona famiglia ma con scarsi mezzi, che affronta la sua prima stagione mondana. Tra un ballo e un altro, ci si aspetta che trovi marito, in quanto il matrimonio era, all’epoca, l’unico modo che una donna aveva per “sistemarsi”. La giovane Emma si troverà coinvolta in un vortice di chiacchiere, musica, abiti da sera e corteggiatori, tra cui l’affascinante e scapestrato Tom Musgrave.
 
“Sanditon” tra le tre è la meglio riuscita forse perché è anche la più matura. Jane Austen iniziò a scriverla nel gennaio 1817 e non la terminò perché morì circa sei mesi dopo.
E’ una raffinata e pungente satira delle manie in voga al tempo, in particolare delle prime speculazioni edilizie nei luoghi di vacanza Teatro della vicenda è Sanditon, cittadina di mare che alcuni proprietari terrieri e speculatori della zona vogliono a tutti i costi trasformare in una stazione balneare alla moda, sulla falsariga di Bath o Brighton. La Austen mette in scena una serie di personaggi uno più bislacco dell’altro visti attraverso gli occhi della seria Charlotte Heywood. Purtroppo quando si gira l’ultima pagina del romanzo si rimane con un senso di vuoto,pensando a che romanzo sarebbe potuto essere se l’autrice non fosse morta.
 
 E infine le Lettere:
Attraverso le lettere,la maggior parte indirizzate alla sorella Cassandra,e che ricoprono tutto l’arco della sua vita,  ritroviamo l’ironia sferzante, gli scherzi, la vivacità che ben conosciamo, nel riportare aneddoti quotidiani che, descritti da altri, risulterebbero noiosi.La riflessione letteraria occupa uno spazio privilegiato, come pure la costante ricerca di uno stile limpido ed elegante anche nella cronaca quotidiana, ma non tarda a emergere il ritratto di una donna semplice, sensibile, affettuosa e insieme vivace,curiosa,interessata ai vestiti,ai balli,ai pettegolezzi.Infatti:La perfezione della vera arte epistolare consiste nell’esprimere su carta esattamente quello che si direbbe alla stessa persona a voce”: è questa la ricetta che garantisce alle lettere di Jane Austen una freschezza inesauribile,che ci lasciano il ritratto privato di una delle più grandi autrici della letteratura mondiale e del suo mondo.

Qui i topic dedicati ai 6 romanzi:

Orgoglio&Pregiudizio 
L’Abbazia di Northanger
Emma
Mansfield Park
Ragione&sentimento
Persuasione 
Published in: on 26/05/2011 at 16:25  Comments (2)  

Mansfield Park e Ragione e Sentimento-L’angolo di zia Jane

Con il post di oggi concludo le letture riguardanti i romanzi di Jane Austen(in un altro post invece parlerò degli altri scritti dell’autrice).Gli ultimi due romanzi che ho letto sono Mansfield Park e Ragione e Sentimento.

 Iniziando dal primo,devo dire che è il romanzo che meno mi è piaciuto della Austen,e ho fatto persino un po’ di fatica per finire di leggerlo. Scritto fra il 1812 e il 1814, venne pubblicato per la prima volta nel 1814 ed è  uno dei romanzi più discussi dell’autrice.

Narra la storia di Fanny Price:adottata, ancora bambina, dagli zii Sir Thomas e Lady Bertram, Fanny viene accolta e allevata nella loro lussuosa proprietà di Mansfield Park. Qui cresce, parente povera in un ambiente d’élite, e misura tutta la distanza fra il proprio modello educativo – fondato sul senso del dovere, l’abnegazione, la virtù – e quello delle altre protagoniste femminili, in particolare la spregiudicata Mary Crowford,il cui fratello prima flirterà con entrambe le cugine di Fanny e poi si dichiarerà alla ragazza che però nonostante le insistenze dello zio Thomas e del cugino Edmud,suo unico confidente e affetto a Mansfield per il quale Fanny nutre un sentimento amoroso,non cederà in quanto non ritiene Harry Crowford una persona costante negli affetti.Edmund invece si innamorerà di Mary,ma idealizzerà la ragazza secondo un’idea che lui si è fatto di lei e non per quella che realmente è.Dopo vari eventi scandalosi che coinvolgeranno una cugina Bertram e Crowford  facendo allontanare le due famiglie, Fanny coronerà il suo sogno sposando Edmund,che,come ci viene raccontato nell’ultimo capitolo capirà di amare la cugina e che lei può essere la donna adatta per lui.

Come ho detto questo romanzo non mi è piaciuto molto, ma al di là dell’apparente trionfo della morale tradizionale, la narrazione contiene un’implicita e corrosiva critica della cultura dominante del primo Ottocento: Fanny  infatti realizza, l’ascesa sociale al prezzo della negazione della propria libertà e spontaneità. La ragazza  è sempre attenta alla morale,al dovere ,a quello che è giusto e grazie a questo che riesce a conquistare l’amore di suo cugino Edmund in quanto lui è il suo corrispettivo maschile in quanto a moralismo e perbenismo.Ma allo stesso tempo Fanny riesce anche ad essere forte nel suo proposito di non cedere alla corte di Crowford,sa di essere ormai indispensabile a Mansfield dopo un breve soggiorno nella sua famiglia d’origine dove regnano la maleducazione e le cattive maniere.Anche lei come le altre eroine quindi in un certo senso non manca di carattere,però,mentre negli altri libri della Austen,gli ostacoli quali differenza di rango sociale, vengono superate e il vero amore trionfa,qui l’autrice ritrae una fanciulla e una coppia che alla fine del libro andrà a formarsi,che si attengono ai dure dettami della società e coronano il loro amore solo per questo.In un certo senso poi ho visto la scelta di Edmund verso Fanny come una seconda scelta,perchè deluso da Mary Crowford.Forse mi sarebbe piaciuto vedere un percorso diverso da parte di Edmund,e non solo sapere attraverso l’ultimo capitolo cosa è accaduto e come si sono svolte le cose.Mi sarebbe piaciuto vedere un evolversi dei sentimenti di Edmund verso Fanny,per la quale nutriva un sincero affetto e vedere come arrivava a capire che lei era la donna giusta.Ma all’autrice probabilmente non interessava questo e non interessava illustrarci le caratteristiche maschili,quanto quelle femminili,sicuramente a lei più care.Alla fine di tutte le protagoniste del romanzo,l’autrice ci lascia intravedere che solo Fanny raggiunge la completa felicità col suo Edmund mentre le altre ,o travolte dallo scandalo sono state allontanate(come Maria),o si sono accontentate(come Julia),o come Mary Crowford hanno tenuto conto solo della sostanza,sposandosi per convenienza e non per amore.

 

Ben diverso è Ragione e Sentimento.

Questo romanzo invece l’ho davvero divorato e anzi dovevo diluire ogni tanto la lettura per avere il piacere più lungo della sua compagnia.

E’ il primo romanzo della Austen scritto in forma epistolare nel 1794 con il titolo di Elinor&Marianne,ma poi verrà rielaborato tra il 1797e il 1798,e la forma epistolare è sostituita dallo stile in terza persona e il titolo diverrà appunto Ragione e sentimento(Sense e Sensibility).Otterrà un successo strepitoso tanto da essere tradotto anche in francese mentre l’autrice era ancora in vita.

La storia è quella delle due sorelle Dashwood appunto le Elinor e Marianne del titolo primitivo,la prima 19enne assennata e responsabile  che   rappresenta il decoro, il riserbo, la moderazione, la discrezione e la razionalità, mentre,la più giovane di due anni  Marianne, rappresenta la passione, l’ardore giovanile e la vivacità intellettuale…appunto la ragione e il sentimento.

 

Le fanciulle,insieme alla madre e ad un’altra sorella minore,alla morte del padre saranno costrette a lasciare la loro casa,che passa in eredità al fratellastro,unico figlio maschio di Mr Dashwood e si trasferiranno in un villino a Barton dove faranno amicizia con la famiglia Middleton e la signora Jennings suocera di John Middleton.Elinor lasciando Norland la loro casa natale,lascia però anche il giovane Edward Ferrars fratello di sua cognata Fanny per il quale prova una tenera amicizia,ricambiata dal timido e impacciato Edward:Marianne invece a Barton farà innamorare di se il Colonnello Brandon ,uno scapolo di 35 anni che lei considera troppo vecchio,ma conoscerà anche il giovane e affascinante Willoughby del quale si innamorerà ricambiata.

Ma la vita riserverà delle sorprese alle giovani Dashwood e attraverso colpi di scena  e vari passaggi ,anche dolorosi,ostacoli e risoluzioni si arriverà al lieto fine consueto con Elinor che coronerà il suo sogno con Edward e Marianne che lasciata da Willoughby.che sposa una ricca ereditiera,si avvicinerà al Colonnello Brandon,che si è dimostrato un amico molto caro alla sua famiglia e dopo molti servigi da lui resi inizierà ad apprezzarlo e rispettarlo fino ad indurla a sposarlo.

La trama come abbiamo detto si basa sul  contrasto tra la ragione di Elinor e l’emotività di Marianne, una relazione vagamente basata sul rapporto tra l’autrice e sua sorella maggiore, Cassandra, che nella realtà prende le caratteristiche della razionale Elinor, mentre Jane quella dell’emotiva Marianne. Il romanzo è chiaramente un tentativo di difendere il senno e il ritegno di Elinor. Tuttavia, il modo in cui le due sorelle vengono esaminate è complesso e multisfaccettato,mentre manca un esame più profondo dell’universo maschile e infatti i personaggi maschili in questo romanzo non sono molto profondi quanto quelli femminili,anche se devo dire che a me la figura del Colonnello Brandon è piaciuta molto e ad un certo punto ho persino detestato Marianne per come lo trattava e ho amato molto la sua amicizia con Elinor invece(senza però sperare,come la signora Jennings in un loro matrimonio ihih) .Alcuni studiosi dell’autrice ritengono inoltre  che Ragione e sentimento, in qualche modo, nasce con una struttura traballante perché ad un certo punto del romanzo, la Austen non è più certa su chi dovesse prevalere tra ragione e sentimento.

Marianne è dotata di molte qualità: intelligenza, talento musicale, sincerità e la capacità di amare profondamente. Willoughby, con tutti i suoi difetti, continua ad amare ed apprezzare Marianne. Per questo motivo, alcuni lettori trovano il matrimonio finale di Marianne con il Colonnello Brandon un finale insoddisfacente.Il  finale invece è coerente con i temi del romanzo: la sorella razionale sposa il suo vero amore dopo aver affrontatato lunghi ed impegnativi ostacoli alla loro unione, mentre la sorella emotiva trova la felicità in un uomo che all’inizio non amava, ma che costituisce una scelta ragionevole e soddisfacente per un marito,ed essendo poi Marianne una ragazza “che non sa amare a metà” durante il suo matrimonio imparerà ad amare come davvero meritava il Colonnello di un amore più maturo e completo rispetto a quello ardente e giovanile per Willoughby.

Il romanzo riprende comunque i temi austeniani  del matrimonio attraverso le storie parallele, con analogie e differenze, delle due sorelle e l’attenta analisi e il ritratto di una società a volte pigra e indolente e chiacchierona con simpatici siparietti delle famiglie Middleton,Palmer,delle sorelle Steele;anche se i personaggi sono ben diversi a mio avviso e a volte trovo ingiusto che la simpatica e bonaria signora Jennings venga messa insieme a queste altre figure:pur con la sua chiacchiera e i suoi modi pettegoli,alla fine era sinceramente affezionata alle sorelle Dashwood e l’ho trovato un personaggio che alleggeriva anche i momenti drammatici.

Questo romanzo viene spesso considerato inferiore a Orgoglio e Pregiudizio che viene sempre preso come summa massima di paragone dell’opera di  Jane Austen,ma allo stesso tempo forse è quello più conosciuto insieme ad O&P.Io ritengo che sia un bellissimo romanzo,a volte persino commovente soprattutto nelle manifestazioni d’affetto tra le due sorelle,.divertente e appassionante come pochi romanzi sanno essere grazie alla maestria di un’autrice che non smette ormai da due secoli di affascinare generazioni di lettori.

Published in: on 26/05/2011 at 15:49  Lascia un commento  

Nottei dei Musei 14 maggio 2011-Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale

Sabato 14 maggio 2011 la città di Roma aderisce, per il terzo anno consecutivo, all’appuntamento con La Notte dei Musei, che dal 2005 si svolge con successo in tutta Europa e che quest’anno coinvolgerà oltre 3000 musei e 40 paesi.

I musei statali, i musei civici, le biblioteche comunali, i musei privati, le accademie e le istituzioni culturali straniere, l’Università Sapienza, gli istituti e le case di cultura, i palazzi storici di Roma (e del resto d’Itlia)saranno aperti straordinariamente e gratuitamente dalle 20 di sera fino alle 2 di notte.

Per saperne di più:

http://www.lanottedeimusei.it/

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_281515965.html

http://www.museiincomuneroma.it/mostre_ed_eventi/eventi/la_notte_dei_musei_2011

15-5-2011

Bene,eccomi qua per raccontare quali sono state le mie mete per la serata di ieri.
Per prima cosa ho approfittato dell’occasione per visitare la mostra di Lorenzo Lotto alle Scuderie del Quirinale.Eravamo già in fila dalle 19:10 e abbiamo fatto proprio bene perchè non appena aperto ai visitatori pr La Notte dei Musei io e la mia amica siamo antrate col primo turno e già dietro di noi nel giro di mezz’ora si era formata una fila chilometrica.Abbiamo così avuto modo di vederci la mostra con calma e senza troppa calca.Come al solito le mostre alle Scuderie sono sempre eccezionali e anche questa di Lotto non ha tradito le aspettative.Attraverso un percorso tematico abbiamo ammirato le pale d’altare create dall’artista al 1° piano ,mentre al 2° si trovavano i ritratti e le storie sacre e profane.Il percorso espos
itivo tiene anche conto del contesto geografico dove ha operato l’autore:poco apprezzato a Roma,la sua vicenda artistica ed esistenziale si è svolta prevalentemente tra Bergamo,il natio Veneto e alcune piccole cittadine delle Marche.Quello che mi ha colpito di questo artista è la vivacità dei colori,soprattutto degli abiti dei suoi personaggi e il tratto netto con cui erano disegnati quasi spiccassero dalla tela con sprazzi di luce fredda e piani taglienti che sono completamente agli antipodi della morbidezza e fusione coloristica del suo contemporaneo Giorgione.

Uscite dalla mostra,dopo aver mangiato qualcosa ci siamo dirette al Museo Barracco in Corso Vittorio dove erano in programma degli incontri sul tema “I misteri di Roma” storie misteriose,con velature di paranormale e leggende che avevano per protagonisti persone comuni e personaggi molto famosi come Giordano Bruno e Cagliostro.Alla fine dell’incontro abbiamo visitato il museo che è veramene un piccolo gioiello nel cuore di Roma.Sito in un’elegante palazzina rinascimentale,il museo contiene una vasta collezione archeologica che il Barone Giovanni Barracco donò al Comune di Roma nel lontano 1904 enelle 9 sale si possono ammirare reperti che vanno dall’arte egizia a quella sumera-assira,dall’arte fenicia a quelle greca e romana fino all’arte medievale italica e delle provincie.

La serata è terminata con un giro tra Campo de’ Fiori e Piazza Navona in una serata che faceva da preludio alle calde serate estive che ci si prospettano davanti.

Published in: on 14/05/2011 at 12:21  Comments (1)  

Come cenere nel vento-l’angolo del romance

Oggi torno a parlare di una scrittrice a me molto cara.Si tratta di Kathleen Woodiwiss della quale ho già parlato molto spesso essendomi messa di buona lena a leggere tutti i suoi romanzi(che purtroppo sono solo 13 e di questo mi dispiace molto).
Il libro che ho portato a termine pochi giorni fa è il terzo romanzo dell’autrice scritto nel lontano 1979 e si intitola Come cenere nel vento.
Il libro si svolge durante la Guerra di Secessione americana e a differenza di altri libri dell’autrice finora letti vi troviamo un approfondimento storico molto esaustivo sulle vicende della guerra tra gli stati dell’Unione e gli stati Confederati.Inoltre i luoghi dove l’autrice ambienta il libro sono luoghi a lei ben noti essendo quelli dove è nata e poi vissuta.
Il libro è diviso in due parti,600 pagine di una storia che non può non rimanere nel cuore di tutte le lettrici(e perchè no anche dei lettori)
La prima parte si svolge appunto durante la Guerra a New Orleans e nelle zone circostanti e ci racconta le avventure della giovanissima Alaina MacGaren che fuggita dalla sua proprietà,dopo aver perso genitori e fratelli in guerra,e accusata di spionaggio, si vede costretta travestirsi da ragazzo,nascondendo le sue fattezze femminili sotto vestiti sudici e strati di sporcizia,per sfuggire ai soldati yankee che ormai sono di stanza nella zona.Così lo scricciolino Alaina diventa Al e cerca rifugio a casa degli zii in città.Ma sulla sua strada appena giunta a New Orleans incontra l’ufficiale medico yankee Cole Latimer,affascinante dottore dedito al suo lavoro e con uno spiccato senso dell’onore che prende in simpatia il ragazzino,dopo averlo salvato da quattro bulletti,senza minimamente sospettare che in realtà lo sfacciato Al è una ragazza.Cole troverà anche un lavoro all’ospedale militare al piccolo ed entrerà così nella vita di Alaina e della sua famiglia.Infatti la cugina Roberta,stanca della situazione indigente in cui la guerra ha buttato la città e la sua famiglia mette immediatamente gli occhi su Cole che vede come una via d’uscita e una strada per una vita ricca di soddisfazioni. Alaina mal sopporta lo yankee e tutti gli altri feriti all’ospedale,ma stando a stretto contatto con loro imparerà a capire che dietro gli odiati yankee ci sono dei volti e delle storie,delle sofferenze umane tali e quali a quelle che ha patito lei e soprattutto imparerà ad ammirare il dottor Latimer che fa della sua professione una missione senza curasi se i feriti siano dediti alla causa nordista o sudista.La storia di questa prima parte va avanti spedita tra vari eventi,domandandoci un po’ come alcune persone si accorgano che in realtà Al è una lei,mentre Cole non se ne avvede 🙂 Gli eventi sono densi e si sussieguono rapidamente.A causa di una malinteso nato durante una notte in cui Alaina salva Cole,ubriaco, dalle acque di un fiume e averlo portato in casa degli zii  i due passano la notte insieme senza che Cole si avveda su chi è veramente la ragazza.Dopo che Alaina fugge disperata dal letto di Cole la scaltra cugina Roberta ci si intrufola ed ecco servito il giorno dopo il malinteso a causa del quale Cole sposerà Roberta.Ma ben presto scoprirà che l’ardente passione che la fanciulla di quella misteriosa notte gli aveva riservato, non è propria della fredda Roberta.Svelato anche l’inganno di Al\Alaina Cole decide dopo l’ennesima lite con la moglie di offrirsi volontario per una campagna militare in cui resta ferito ma si rende un eroe salvando molti uomini.Sarà proprio Alaina che trarrà in salvo Cole riporatandolo a New Orleans.Cole rimasto menomato alla gamba a causa di una scheggia non estratta decide di partire per il Minnesota alla volta della sua casa natale,cosa poco gradita a sua moglie che sperava di far sfoggio di se nei salotti di Washington.Prima di partire chiede ad Alaina di stare con lui ma la ragazza rifiuta fermamente pur col cuore a pezzi perchè ormai ama lo yankee.Partito Cole, Alaina torna ad essere una donna, e torna a lavorare all’ospedale però sotto falso nome perchè il suo nome è stato macchiato da un’accusa di furto e tradimento.In città nel frattempo un tale Jacques Du Bonnè uno speculatore senza scrupoli,mette gli occhi su Alaina.Gli amici della ragazza per sottrarla alle attenzioni del losco figuro non vedono altra soluzione che scrivere a Cole che da poco è rimasto vedovo di Roberta che è morta per le conseguenze di un parto prematuro.Cole propone di sposare Alaina per sottrarla a Jacques.Lo zio di Alaina per vendicarsi un po’ sui due che incolpa della fine della sua amata Roberta però fa credere alla giovane che Cole vuole solo un matrimonio nominale e la stessa cosa scriverà a lui riguardo Alaina.I due così si sposano per procura perchè Cole non può viaggiare a causa dela gamba e Alaina parte per il nord.E qui c’è la seconda parte del romanzo quella più propriamente romance nel vero senzo della parola,con i due protagonisti che si stuzzicano,litigano,si desiderano,ma non lo vogliono ammettere per questioni di orgoglio.Dopo vari tira e molla ed eventi finalmente i due danno sfogo al loro amore e alla loro passione chiarendo tutti malintesi e il loro matrimonio diviene un matrimonio reale in tutto e per tutto allietato anche dalla nascita di una bimba.Questa seconda parte rispetto alla prima è un po’ più lenta e un po’ più ripetitiva ad un certo punto mi ero un po’ seccata dei battibecchi dei due,anche dopo che si erano chiariti tutti i loro sentimenti e tutte le angustie che Cole aveva passato durante il suo breve matrimonio con Roberta e che lo aveva trasformato in un uomo ombroso e melanconico dedito al bere soprattutto per via della gamba che lo tormentava per il dolore facendogli abbandonare anche la sua professione di medico,mi sembrava inutile continuare su quella strada dell’incomprensione(anche se c’erano in realtà da chiarire altre cose che riguardavano il matrimonio di Cole e Roberta)ma è proprio a causa di uno di questi battibecchi che avverrà un incidente quanto mai propizio che farà in modo che Cole rompendosi la gamba ferita possa farsi estrarre quella scheggia che tanto lo tormentava e possa così ritornare ad essere l’uomo che era ritrovando di nuovo la passione per il suo lavoro.E tutto questo grazie anche alla spinta e all’amore di Alaina.
Comunque nonostante il difetto di cui dicevo,della lentezza con cui si svolgeva la storia rispetto alla parte precedente, la lettura continuava ad avvincermi anche perchè c’era un’aria di mistero intorno alla casa dove i coniugi Latimer vivevano.Ovviamente la prima cosa che mi è balzata alla mente è stato il paragone con uno dei miei libri preferiti,ovvero Jane Eyre,ma qui in effetti di mogli matte rinchiuse in soffitta non potevano esserci perchè Roberta era davvero morta.Poi l’altro paragone che subito mi si è affacciato è stato quello con il capolavoro letterario di Daphne Du Maurier “Rebecca la prima moglie” ,reso immortale su pellicola dallo splendido film del maestro Hitchcock,e non ci sono andata molto lontana.Infatti c’era un personaggio che tramava alle spalle di Cole e Alaina per sottrarre i beni di Cole,ma niente a che vedere con la fedeltà della cameriera alla defunta prima moglie come accade nel libro della DuMaurier.Il giallo finale è veramente un colpo di scena che non mi sarei aspettata,Cole e Alaina si troveranno di nuovo a dover affrontare vecchi e nuovi nemici per salvare le loro vite e il finale della casa in fiamme con la cattiva di turno che brucia delirante ricorda la scena dell’incendio di Menderley nel libro\film su citati.
La storia si conclude con il più classico dei lieto fine con la famigliola felice e il ricongiungimento anche di un parente creduto morto durante la guerra.
Come ho detto un libro nettamente diviso in due,600 pagine dense di avvenimenti e di sentimento,una storia commovente ed emozionante.Penso che questo libro sia uno dei migliori della scrittrice che questa volta ci trasporta dalle distese degli stati del Sud rese aspre dalla guerra ai grandi paesaggi innevati del nord facendoci viaggiare attraverso i luoghi a lei cari trasportandoci nel periodo che costituisce la storia degli Stati Uniti facendoci consoscere due personaggi tra i meglio tratteggiati finora dall’autrice,personaggi meno irreali rispetto ad altri con i loro dubbi le loro paure e le loro debolezze,consegnadoci il ritratto di una fanciulla indomita e coraggiosa e del nemico altrettanto leale e coraggioso che le ruba il cuore,in una storia tra le più belle che abbia mai letto che va direttamente tra le mie preferite di questa scrittrice.

Published in: on 04/05/2011 at 20:32  Comments (2)