Una giornata a Venezia

Questo slideshow richiede JavaScript.

Sabato scorso io e la mia combriccola di pazzi,abbiamo fatto proprio una bella pazzia,:siamo andati una giornata a Venezia.

Bella,magica Venezia…nonostante il tour de force ne è valsa davvero la pena di tornare in questa meravigliosa città.Il tutto è iniziato venerdì sera,quando siamo partiti in treno verso le 22:30.Viaggio in treno dove come al solito non si dorme mai,se non un paio d’ore.Arrivo alle 5:30 della mattina:in pratica ancora buio,tutto chiuso anche lì in stazione.Dopo aver aspettato una mezz’oretta che aprissero bar e bagni ci siamo rifocillati e ripuliti e ci siamo incamminati verso il centro della città,a piedi,passando tra le calli,verso Rialto e poi in P.za San Marco.E’ stato bello vedere Venezia praticamente al risveglio,pochissima gente in strada,poche barche nel Canal,niente turisti in giro.Poche ore dopo e l’atmosfera era già diversa,la città iniziava a vivere e la gente ad uscire dalle loro case,complice anche una bella giornata che si sarebbe un po’ guastata solo nel pomeriggio.Abbiam girato tutta la parte centrale di Venezia passando per i campi principali tra cui Campo San Polo e Rialto ,poi a p.za San Marco visita alla Basilica e al ponte dei Sospiri.Tra una cosa e l’altra si arriva all’ora di pranzo e ci concediamo più di una volta delle pause riposo, calcolando che eravamo in piedi dalle 5 della mattina.Dopodichè ci siamo diretti verso la zona dell’Accademia delle belle arti,e passato il ponte delle Accademie ci siamo trovati dalla parte opposta del Canal Grande dove si trova la bella chiesa di Santa Maria della Salute.Alla fine della “penisola” dove si trova la chiesa c’è una splendida apertura su tutta la laguna da dove si vedono le isole di San Giorgio, San Michele e ci si affaccia sul Canale della Giudecca. L’unica cosa negativa di questa gita a Venezia è stato il fatto che ci fossero molti cantieri di restauro,anche in San marco al Palazzo Ducale e in varie chiese e quindi non abbiamo potuto godere a pieno dei monumenti.Tornati indietro ci siam fermati al Conservatorio ,uno splendido palazzo settecentesco che era aperto in occasione della giornata del FAI.bhè ovviamente non avendo potuto partecipare a quella romana,quest’anno ho partecipato a quella veneziana e così sono andata a visitare questo palazzo.Il pomeriggio è passato tra passeggiate e shopping per qualche ricordino e infine verso le 19.30 siamo andati a mangiare qualcosa in un ristorante-pizzeria. Per tornare alla stazione abbiamo deciso di nuovo di andare a piedi ed evitare i vaporetti e abbiamo fatto tutto il giro in una parte di Venezia che non avevo mai visitato,in pratica credo che li ci fosse la via più grande di Venezia,una sorta di corso che infatti essendo sabato sera era piuttosto trafficato.Così ci siamo ritrovati di nuovo alla stazione dopo uan giornata piena e stancante,ma molto bella e divertente.Al ritorno in treno stavolta,anche se male e a scatti per quanto mi riguarda,si è dormito per forza visto quanto eravamo stanchi.

Venezia andata e ritorno in un giorno(un po’ come le trasferte a Torino) potrà sembrare una pazzia..ma a noi queste pazzie piacciono,vero?!?! 😉

Published in: on 29/03/2011 at 14:45  Lascia un commento  

BUON COMPLEANNO ITALIA

17 marzo 1861 -17 marzo 2011

Published in: on 16/03/2011 at 22:21  Lascia un commento  

PERSUASIONE. l’angolo di zia Jane.

Composto tra il 1816 e il 1817, “Persuasione” è l’ultimo romanzo completo della Austen, scritto poco prima dell’aggravarsi della malattia che la portò alla morte.Il titolo,che probabilmente non è stato scelto dall’autrice,è riferito alla persuasione che la protagonista Anne Elliot ha subito da parte della famiglia e dell’amica Lady Russel quando in giovane età rifiutò di sposare l’amato Frederick Wentworth perchè inferiore a lei di condizione.

Anne avrà dopo 7 lunghi anni una seconda occasione .Infatti,grazie a degli amici comuni rincontrerà Frederick che ora è diventato Capitano di marina e grazie alle guerre napoleoniche ha accumulato una consistenze ricchezza ,mentre al contrario a causa della sconsideratezza del padre,baronetto dal carattere eccentrico e vanesio,gli Elliot,devo badare con attenzione alle loro spese.

Anne è la secondogenita della famiglia e non è mai tenuta in gran considerazione dal padre e dalla sorella maggiore Elisabeth che ora è la padrona di casa ,dopo la morte della madre.Arrivata a 27 anni Anne ha anche perso un po’ della freschezza giovanile,ma mantiene una mente lucida e intelligente tipica della donna emancipata tanto cara alla Austen,ed ha buoni rapporti col vicinato soprattutto con la famiglia Musgrove,il cui figlio primogenito ha sposato la sorella minore di Anne,e con Lady Russell l’amica che per il suo bene la consigliò di non sposarsi con Frederick.

Anne ha la sua seconda occasione di essere felice. La sua trasformazione, la sua evoluzione interna è persino accompagnata da una rinascita fisica. La ragazza, all’inizio “ pallida e magra” comincia a riacquistare le attrattive di un tempo suscitando l’interesse e l’ammirazione di chi la circonda e quando la vita gli ripresenterà davanti il suo amato,Anne capisce di non averlo mai dimenticato e dopo lunghi tentativi riuscirà a superare l’ostilità e il risentimento dell’uomo,che invece era ancora pieno di rancore per essere stato abbandonato dalla ragazza.Ma anche lui,messo da parte il suo orgoglio,e riconquistato dal carattere di Anne,cederà e finalmente le dichiarerà con una splendida lettera tutto il suo amore,e nonostante il risentimento di essere stato respinto più di sette anni prima,le confessa che l’ha sempre amata.

Questa volta i due non si faranno fermare da nessun impedimento,e nessuno tutto sommato metterà loro i bastoni tra le ruote.Anche Lady Russell dovrà ricredersi sul conto del Capitano,che al tempo aveva giudicato “un giovane troppo impetuoso” ,stabilendo con lui un rapporto amichevole e ritenendosi felice per la scelta della sua pupilla.

Questo può essere considerato il romanzo della Austen con meno azione e avvenimenti,ma il più ricco di sentimento.E’ anche il romanzo in cui di più vediamo l’evoluzione sia fisica che caratteriale della protagonista.All’inizio come ho già detto Anne viene presentata come timida e insicura,ma nel corso degli anni il suo carattere è cambiato e dopo anni ,non si lascerà di nuovo persuadere da Lady Russell a scegliere un buon partito per un matrimonio d’interesse,quando un cugino degli Elliot si dichiara facendole la corte.Stavolta Anne opporrà un fermo rifiuto alla sua amica e soprattutto quando uscirà dalla sua cerchia familiare,frequentando altri luoghi e altre persone comincrà ad esprimere apertamente le sue emozioni e anche il suo aspetto risentirà dei benefici di questa trovata sicurezza . Per questo Persuasione è considerato  il romanzo che maggiormente mette in risalto, oltre all’aspetto caratteriale, anche l’aspetto fisico e infatti anche per quanto riguarda gli altri personaggi viene dato molto risalto al loro aspetto esteriore e i due protagonisti comunicano molto di più tramite sguardi, sorrisi e rossori anziché dialoghi come avviene in altri romanzi.

I temi del romanzo comunque sono quelli caratteristici della Austen;una pungente critica all’aristocrazia,l’emancipazione della donna,il matrimonio d’amore.

Io ho trovato questo romanzo meno brioso di O&P,ma comunque non noioso,e molto,ma molto romantico.Il che non è una critica,anzi.Quella tra Anne Elliott e il capitano Wentworth è una delle storie più belle che abbia letto,è la storia della seconda chance che offre la vita,è la storia dell’amore che dura nel tempo,da ambo le parti,è una storia intensa e toccante che sostituisce alla consueta salace ironia una sfumata malinconia intrisa di tenerezza,ma che come sempre ci lascia con il tanto anelato lieto fine.

Citazioni:

Accade talvolta che una donna sia più bella a 29 anni di quanto non sia stata dieci anni prima e,in genere, se non si sono verificate malattie o crucciquesta è un’età nella quale è difficile che il fascino sia andato perduto.

“In lei,tutti i primi effetti della grande sorpresa,opprimenti,accecanti, erano svaniti. Eppure,quante emozioni!!!Agitazione,dolore,piacere:qualcosa tra la gioia e il tormento.”

“Il privilegio che rivendico per il mio sesso(non è certo invidiabile,non c’è bisogno che lo agognate) è che sappiamo amare di più,anche quando l’esistenza ela speranza sono finite” (Anne Elliot al capitano Harville)

Non posso più ascoltare in silenzio. Devo parlare usando i mezzi che ho a disposizione in questo momento.Lei strazia la mia anima. Provo a un tempo agonia e speranza. Non mi dica che è troppo tardi, che quei preziosi sentimenti son per sempre svaniti. Mi offro nuovamente a lei col cuore che è suo ancor più di quando lo ha quasi spezzato otto anni e mezzo fa. Non osi più dire che gli uomini dimenticano prima delle donne, che l’amore di un uomo muore più rapidamente. Ho amato solo lei. Posso essere stato ingiusto, debole, schiavo di risentimenti, ma mai incostante.Lei sola mi ha indotto a venire a Bath. Penso solo a lei, per lei sola faccio progetti per l’avvenire. Non se n’è accorta? È possibile che non abbia compreso i miei desideri? Non avrei atteso neppure questi dieci giorni se solo avessi potuto leggere nei suoi sentimenti, come lei, penso abbia visto in fondo ai miei. Quasi non riesco a scrivere. Ogni istante sento qualcosa che mi soggioga. Lei abbassa la voce, ma io so distinguerne toni che altri non saprebbero cogliere. Creatura troppo buona, troppo eccelsa! Lei ci rende davvero giustizia. Lei crede veramente che gli uomini possano provare vero amore ed essere costanti. Mi creda, in me questi sentimenti sono i più fervidi, i più incrollabili.Devo andare senza conoscere il mio destino ma tornerò qui o vi seguirò non appena possibile. Una parola, uno sguardo saranno sufficienti a farmi entrare in casa di vostro padre questa sera o mai più.”F.W.
(Lettera del Capitano Wentworth ad Anne )

Published in: on 13/03/2011 at 18:45  Lascia un commento  

“Roma e l’antico:realtà e visione nel ‘700”

Si è tenuta a Roma in questi mesi e proseguirà grazie ad una proroga fino a maggio, la mostra “Roma e l’antico:realtà e visione nel ‘700” presso i nuovi spazi del Museo Fondazione Roma di Palazzo Sciarra in Via del Corso ,che sono stati inaugurati proprio da questa esposizione. La mostra riporta l’attenzione sull’arte antica, con un nuovo straordinario evento dedicato alla riscoperta dell’antichità nell’Urbe del XVIII secolo. Composta da un nucleo straordinario di 140 opere, tra sculture, dipinti e raffinati oggetti d’arte decorativa, per il quale sono state chiamate a raccolta importanti istituzioni museali italiane e straniere,la mostra si divide in sette sezioni attraverso le quali viene rievocato il fascino della Roma settecentesca e il suo straordinario carattere cosmopolita, città ricca di monumenti e di rovine maestose e il cui interesse nel corso del Settecento è incrementato dell’attività di scavo, con sempre più frequenti e significativi ritrovamenti di antichità. La mostra si apre con una selezione di capricci quei quadri a sfondo paesaggistico in cui venivano mescolati elementi architettonici e rovine della città antica che solitamente non sono vicini tra loro nella realtà Nella seconda sezione viene rievocata la grande stagione degli scavi archeologici del Settecento, che ha determinato l’origine della disciplina archeologica e vi sono esposte opere come la Flora e l’Eros Capitolini, la prima rinvenuta nel 1744 e il secondo proveniente dall’importante collezione di Ippolito d’Este, l’Erma di Pericle dei Musei Vaticani, a cui Vincenzo Monti dedicò un celebre sonetto, e la preziosa serie di incisioni acquerellate che riproducono le coloratissime decorazioni parietali, ormai perdute, della Domus di Villa Negroni e della Domus Aurea a cui è dedicata la suggestive ricostruzione virtuale in un video molto interessante da vedere. Nella terza sezione sono affrontati i temi del restauro, della falsificazione e della vendita d’arte,caro ai collezionisti dell’epoca,La sezione successiva documenta l’attività di due delle più celebri botteghe romane: quelle di Bartolomeo Cavaceppi e Giovanni Battista Piranesi, di cui si indaga per la prima volta l’attività mercantile,lui che è conosciuto soprattutto come incisore. La quinta sezione illustra la formazione artistica e il diffondersi del modello didattico romano, grazie al riconoscimento europeo del primato dell’Antico. Una sezione particolare è riservata al gusto e alla decorazione degli interni dove si trova il magnifico Deser realizzato da Luigi Valadier nel 1778 e acquistato in seguito da Carlo IV di Spagna. Un oggetto, tanto raro quanto prezioso: un centrotavola, di grandi dimensioni in marmi antichi e pietre dure, decorato con riproduzioni di edifici classici, che il celebre scultore e orafo romano inventò per una clientela con disponibilità economiche eccezionali. L’ultima sezione della mostra raccoglie una selezione di dipinti e sculture dei più celebri artisti che guardarono all’Antico per trarne ispirazione. Chiude la mostra, con i due capolavori Venere e Adone, dalla Gipsoteca di Possagno, e Amore Alato, dall’Hermitage,colui che veniva significativamente ricordato all’epoca come il più grande “emolo di Fidia”: Antonio Canova. Una mostra davvero interessante e molto bella,in uno spazio espositivo di gran valore,purtroppo poco conosciuto dagli stessi romani,così come il dirimpettaio Museo del Corso(palazzo Cipolla)della stessa fondazione che fino ad ora ha ospitato le mostre più diverse da i “Capolavori francesi da Poussin agli impressionisti”, (1999-2000); ai “I Macchiaioli”, (2000); al “Il ’900 scolpito. Da Rodin a Picasso” e tante altre ancora. Per conoscere meglio la fondazione la storia del palazzo vi rimando a questo link

http://www.fondazioneroma.it/it/fondazione/palazzo_sciarra.html

Published in: on 09/03/2011 at 18:22  Lascia un commento  

Carnevale a Roma II parte.

Oggi,in occasione dell’ultima domenica di Carnevale,Roma si è vestita di nuovo a festa.Questa mattina in Via nazionale hanno sfilato i carri allegorici,poi nel primo pomeriggio in un tripudio di suoni e colori in Via dei Fori Imperiali si è tenuto il Carnevale latino-americano,con numerose rappresentanze dei paesi del sud-America,e infine nella solita P.za del Popolo,centro nevralgico della festa,varie manifestazioni tra giocolieri,cavalli e pony per i bambini.Molti i bimbi,ma anche gli adulti mascherati nelle vie del centro,che complice anche il tempo clemente hanno potuto godere della bella giornata di festa.

Qui sotto alcune foto della parata latino-americana.

Published in: on 06/03/2011 at 20:33  Lascia un commento