Il lupo e la colomba- l’angolo del romance

  Un altro bel romanzo d’amore di Kathleen Woodwiss,un altro romantico libro che si legge tutto d’un fiato.Questa volta veniamo catapultati nel’inghilterra del 1066 in piena conquista normanna da parte di Guglielmo,il Conquistatore appunto…

Il lupo e la colomba è la bella storia d’amore tra Aislinn-la colomba- fiera e bellissima lady sassone ,e Wulfgar-il lupo- nobile e valoroso normanno che conquisterà le sue terre e il suo cuore.

Una storia d’amore che nasce da una guerra,da una conquista,come sempre all’inizio tra i due protagonisti sono fuoco e fiamme,in tutti i sensi perchè la passione si scatena subito forte e violenta soprattutto in lui,ma poi piano piano la forte passione si trasforma in amore che deve superare sempre molte insidie.

Catapultati in un’epoca violenta e tumultuosa,la Woodwiss ci tiene incollati pagina per pagina fino alla fine delle vicende dei due protagonisti,inserendo anche un qualcosa di magico e misterioso in questo bel libro come l’apparizione di uno strano lupo ad un certo punto della storia.

I personaggi mi son piaciuti,anche se alcune eroine della Woodwiss sembrano un po’ soffrire della sindrome di Stoccolma,ovvero tendono ad innamorarsi del loro persecutore.Anche se Wulfgar ,del quale Aislinn si innamora,in realtà si vede sin da subito che è un uomo d’onore e non un guerriero spietato come invece il suo nemico,ma compagno d’arme Ragnor che ,inviato da Wulfgar in avanscoperta a Darkenwald il feudo della famiglia della giovane sassone, con il chiaro ordine di trattare i termini di resa,invece fa di testa sua,uccide il lord del castello,insieme a molti contadini e fa sua Aislinn.Ma il regno di terrore di Ragnor dura solo una notte e all’arrivo di Wulfgar le cose vengono sistemate.Wulfgar sa che un feudo senza uomini non servirà alla causa di Guglielmo e così rivendica il feudo e Aislinn per se.Si dimostrerà un padrone spietato quando occorre,ma molto molto accorto ai suoi uomini e alle sue terre.E nel fratempo,lui che dichiara di usare le donne solo per il proprio piacere(e come dargli torto da una parte poveraccio,conquello che gli aveva fatto la madre -facendogli credere di essere un figlio bastardo-e con quella vipera di sorella ne aveva di motivi per odiare le donne)rimarrà affascinato dalla giovane schiava. I due danno vita ad una bella e intensa storia,cosparsa anche di scene divertenti e battute pungenti.

In questo libro devo dire che mi son piaciuti molto anche i personaggi cattivi ,il normanno Ragnor invaghitosi di Aislinn fin da subito, che non viene descritto come il solito cattivo brutto e ciccione  o comunque viscido,anzi anch’egli è molto bello,come il protagonista,e l’antagonista Gwineth che stavolta non è una rivale in amore della protagonista,ma bensì la sorellastra di Wulfgar.Anche i personaggi di contorno sono molto interessanti e fanno da cornice alla storia.Ho trovato troppo divertenti i siparietti tra Bolsgar,il padre di Wulfgar,e Swein il vichingo suo fidato guardiaspalle.

Il tutto è miscelato come sempre in una scrittura limpida e scorrevole che travolge e tiene incollati al libro fino all’ultima pagina.

Per gli amanti del genere ,questo come gli altri libri dell’autrice è sicuramente un libro da leggere.

E  come sempre per finire una citazione:in questo caso le parole d’amore di Wulfgar ad Aislinn alla fine del libro:
“Io so poco d’amore, ma molto di cose perdute.
La tenerezza di una madre non l’ho conosciuta.
L’amore di un padre mi è stato strappato.
Ho custodito gelosamente tutto il mio amore dentro di me
e ora lo metto ai tuoi piedi.
Primo amore .. mio vero amore, non tradirmi.
Prendi cio’ che ti offro e fa’ che sia parte di te
come tu sei parte di me.
Porta sempre dentro di te il mio amore come hai fatto col
bambino, e poi dallo alla luce con un grido di gioia,
affinchè possiamo condividerlo sempre di piu’.
Io ti offro la mia vita, il mio amore, il mio braccio, la mia spada
i miei occhi ed il mio cuore.
Prendi tutto, non lasciare nulla.
Se lo getterai via, io sarò morto e dovrò vagare per le foreste
ululando come una bestia insensata.
Ti amo, tienimi stretto. Tienimi per sempre.
Ti amo. .. nutriti del mio amore e fanne la tua forza.
Non avrei mai creduto di poter amare una donna
cosi’ come te tu hai tutto il mio mondo nel palmo della tua mano.”


Published in: on 25/01/2011 at 12:54  Comments (2)  

Shanna-l’angolo del romance

Londra. Carcere di Newgate, 1749. Per sfuggire all’ordine dal padre di contrarre nozze prima di una certa età altrimenti avrebbe scelto lui lo sposo, la bellissima Shanna Trahern stringe con l’impetuoso Ruark Beauchamp, condannato a morte, un patto scellerato. In cambio di una notte d’amore, Ruark la sposerà consentendole di restare presto vedova. Ma la sorte stravolge i piani di Shanna e i due amanti, incalzati da un destino capriccioso, finiranno per inseguirsi cercando la felicità a prezzo di mille avventure.

Inizia così un libro che posso definire con una sola parola:bellissimo!!!!!!

Avevo molte aspettative su questo libro,avevo letto molti buoni commenti,su questo che è il 2° romanzo di Kathleen Woodwiss scritto agli inizi degli anni 70 ,e tutte le mie aspettative non sono rimaste deluse:è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto,nella personale classifica dei libri della Woodwiss che fino ad ora ho letto ,questo si,a differenza degli altri che ho già commentato,lo metto allo stesso livello di “Rosa d’inverno”,il mio preferito fino adesso(ora si dividono il podio)

C’è tutto in questo romanzo,amore,passione,intrighi,avventura,e l’immancabile lieto fine.

E’ uno di quei libri di cui amo tutto,la storia,la storia d’amore tra i due protagonisti ,come nasce ,cresce e si sviluppa e i due stessi protagonisti.

Il protagonista è Ruark Beauchamp.Bhè che dire di Ruark (*__* occhi a cuore al solo pensiero) :è uno dei personaggi più belli dei libri della Woodwiss che finora ho letto ,lo metto allo stesso livello di Christopher di Rosa d’Inverno altro personaggio da sogno,mentre penso che tutti e tre i Birmingham della saga omonima,siano almeno tre gradini sotto allo splendido Ruark,con tutto che come ho già scritto negli articoli relativi sia Beau e Jeff  Birmingham erano molto affascinanti(anche Brandon per carità,ma era troppo pieno di se e focoso peri miei gusti).Ruark è bello,intelligente,appassionato,riesce a volgere ogni situazione a suo favore ,si guadagna le simpatie del padre di Shanna per il quale è finito a fare lo schiavo,e fa tutto quello che fa nel corso del libro,anche a scapito della sua stessa libertà solo per la donna che ama:Shanna.Si certo c’è da dire che spesso in questi libri gli innamoramenti son davvero molto repentini,ma diciamo che Ruark oltre ad essersi ,si innamorato di Shanna,aveva anche un conto in sospeso con lei e non aveva intenzione di cedere ed essere ingannato,appunto da maschione dominante qual è,volendo a tutti i costi ciò che avevano stipulato con il loro patto.

Passando invece al personaggio femminile,la protagonista da cui il romanzo prende il titolo,devo dire che non avevo letto giudizi molto lusinghieri su di lei.Invece a me il personaggio è piaciuto molto!Shanna non è la solita fanciullina timorosa e indifesa che diviene impavida nel corso del libro per proteggere e difendere l’uomo amato.Shanna è orgogliosa,testarda,viziata,abituata ad avere tutti gli uomini ai suoi piedi,ma a rifiutarli tutti,perchè in certo modo è anche una romantica che sogna il suo principe azzurro.E’ comunque una ricca ereditiera,ma non manca di pietà quando vede uno schiavo maltrattato ed è abile nel governare insieme a suo padre l’isola su cui vivono,preoccupandosi anche di chi è meno fortunato.Certo con Ruark è testarda ed odiosa,credevo che riuscisse a cedere molto prima all’evidenza di amarlo,cosa in effetti  evidente,ma lei non lo ammetteva,e invece le ci vorrà un po’ per esternare i suoi veri sentimenti.L’unico momento in cui l’ho odiata è quando lo ha fatto allontanare dall’isola ed è finito sulla nave dei pirati,li è stata davvero stronza(si può dire?si dai lo dico :p ),ma poi devo dire che non le è convenuto e anzi da una parte deve ringraziare Ruark se si è salvata da una brutta sorte visto che i pirati hanno rapito anche lei.Per il resto questo suo carattere ha dato vita anche a scene e battibecchi molto simpatici tra i due protagonisti e a scene indimenticabili.

Quindi come ho detto in questo libro c’è tutto,amore ,avventura ,ironia e tanto tanto altro,sono rimasta veramente colpita e soddisfatta da questa lettura che sicuramente si pone tra i miei romanzi d’amore preferiti.

Concludo con un paio di citazioni,delle frasi di Ruark,che mi hanno fatto letteralmente sciogliere per questo personaggio *_*

“Tu sei quella che ho paura di incontrare ogni giorno,e che tuttavia non mi da pace finchè non la vedo.Non ho altro al mondo oltre a te.Il tuo sorriso è il mio sole.I tuoi occhi le mie stelle.Il tuo volto,la luna.Il tuo tocco e la tua calda carezza,la mia terra e il mio cibo.”
 
 

“Non pensano mai ad altro che a far l’amore?” chiese lei lanciando loro uno sguardo di derisione.Ruark la scrutò e si affrettò a correggerla:” Non è amore quello che fanno a letto,Shanna.Non hanno imparato quella gentile arte.Soddisfano un impulso sopra quella che hanno scelto per la notte,come animali.Si credono amatori a causa del gran numero di persone che sono passate sotto di loro.Un toro può fare la stessa cosa.L’amore è quella cosa che due persone condividono.Amore vuol dire fedeltà

Al prossimo libro!!!

Published in: on 11/01/2011 at 16:12  Lascia un commento  

E’ arrivata l’Epifania..che tutte le feste si porta via…

 

BUONA EPIFANIA a Tutti !!e che la buona vecchina vi porti tante cose belle!!!!

 

La Befana

Giovanni Pascoli (1855-1912)

 Viene viene la Befana,vien dai monti a notte fonda.

Come è stanca! La circondaneve, gelo e tramontana.

Viene viene la Befana.Ha le mani al petto in croce,

e la neve è il suo mantelloed il gelo il suo pannelloed il vento la sua voce.

Ha le mani al petto in croce.E s’accosta piano pianoalla villa, al casolare,

a guardare, ad ascoltareor più presso or più lontano.

Piano piano, piano piano.Che c’è dentro questa villa?

Uno stropiccìo leggero.Tutto è cheto, tutto è nero.

Un lumino passa e brilla.Che c’è dentro questa villa?

Guarda e guarda…tre lettinicon tre bimbi a nanna, buoni.

guarda e guarda…ai capitoni,c’è tre calze lunghe e fini.

Oh! tre calze e tre lettini.

Il lumino brilla e scende,e ne scricchiolan le scale;

il lumino brilla e sale,e ne palpitan le tende.

Chi mai sale? Chi mai scende?

Co’ suoi doni mamma è scesa,sale con il suo sorriso.

Il lumino le arde in visocome lampada di chiesa.

Co’ suoi doni mamma è scesa.

La Befana alla finestra sente e vede, e s’allontana.

Passa con la tramontana,passa per la via maestra,

trema ogni uscio, ogni finestra.

E che c’è nel casolare?Un sospiro lungo e fioco.

Qualche lucciola di fuocobrilla ancor nel focolare.

Ma che c’è nel casolare?Guarda e guarda… tre strapunti

con tre bimbi a nanna, buoni.

Tra la cenere e i carbonic’è tre zoccoli consunti.

Oh! tre scarpe e tre strapunti…

E la mamma veglia e fila sospirando e singhiozzando,

e rimira a quando a quando oh! quei tre zoccoli in fila…

Veglia e piange, piange e fila.

La Befana vede e sente;fugge al monte, ch’è l’aurora.

Quella mamma piange ancora su quei bimbi senza niente.

La Befana vede e sente.La Befana sta sul monte.

Ciò che vede è ciò che vide:c’è chi piange e c’è chi ride;

essa ha nuvoli alla fronte,mentre sta sull’aspro monte.

Published in: on 05/01/2011 at 15:14  Lascia un commento  

Primo dell’anno in musica…

Buon 1° dell’anno a tutti!!!!

Come da tradizione ogni anno l’inizio del nuovo anno nella mia casa è scandito dalle note del Concerto di Capodanno da Vienna,accompagnato ormai da qualche anno anche da quello dal Teatro La Fenice di Venezia.

Il 1° concerto è ormai una tradizione che dura in pratica da quando ero piccina,grazie al quale in me è cresciuta la passione e l’amore per l’opera di Johann Strauss,il re del valzer.

Quest’anno il programma,diretto dal maestro Franz Welser-Möst,ha spaziato non solo nelle opere di Strauss jr e famiglia,ma anche di altri musicisti quali Franz Liszt,Joseph Lanner,Joseph Hellmesberger,lasciando un po’ da parte le opere di Strauss che in genere vengono eseguite in questa occasione,come “Il valzer dell’imperatore” “Il Pipistrello” e altre opere famose.Non sono però mancate polke e marce e i “classici” conclusivi come “Sul bel Danubio blu” (di cui mi spiace non riuscire a trovare un video) di Staruss jr e la Marcia Radetzky di Johann Strauss padre che come sempre coinvolge in uno sfrenato battimano ritmato tutta la sala degli Amici della Musica.

Prima di questo concerto,va in onda ormai da qualche anno un altro tradizionale concerto di Capodanno,quello che si svolge nel ritrovato Teatro La Fenice di Venezia.Qui il programma,quest’anno diretto dal giovane maestro direttore Daniel Harding accompagnato dal soprano Désirée Rancatore,il tenore Antonio Poli e il basso/baritono Luca Pisaroni,ha spaziato dai classici del melodramma italiano,da Donizzetti a Rossini,da Puccini a Verdi.

Ma quest’anno il capodanno in musica è iniziato ben prima del 1° giorno dell’anno.

Perdonatemi se passo un po’ “dal sacro al profano” e mi perdonino i grandi della musica immortale di cui ho parlato sopra,se accosto loro un cantautore dei giorni nostri,ma anmche lui a suo modo è e resterà immortale.

Sto parlando di Claudio Baglioni che ieri sera con un concerto di 3 ore e i suoi più grandi successi ha scandito e accompagnato l’arrivo della mezzanotte a Roma in Via dei Fori Imperiali. Personalmente io non sono mai stata(e nonostante l’esperienza di ieri mai sarò) un’amante dei capodanno in piazza,ma per Claudio Baglioni ho voluto fare un’eccezione,anche perchè negli ultimi anni purtroppo non ho più avuto occasione di andare ai suoi concerti.Questa era l’ultima occasione per vedere Claudio,perchè per un po’ di tempo si ritirerà a lavorare ad altri progetti,dopo un tour che lo ha portato in tutto il maondo e concludendosi proprio con la tappa di ieri sera.Sono state tre ore di musica stupenda,spensierate,immersa totalmente nelle canzoni del mio cantante preferito che non posso far altro che ringraziare pe raverci donato queste belle poesie in musica.

Detto questo vi lascio un po’ di video di questi eventi così diversi da loro,note completamente diverse,ma che in egual modo da anni scandiscono,non solo in occasione del capodanno,la mia vita e che fanno parte della colonna sonora delle mie giornate.

Johann Strauss Vater-Rdeztky March

Johann Strauss – Reiter-Marsch

Johann Strauss Vater – Cachucha-Galopp

‘Libiam nei lieti calici’, dalla ‘Traviata’ di Giuseppe Verdi-

e infine il conto alla rovescia su Via dei Fori Imperiali

Published in: on 01/01/2011 at 19:27  Lascia un commento