Giornata di primavera del FAI

Il 27 e 28 marzo si sono tenute come ogni anno le Giornate di Primavera del FAI(il Fondo Ambiente Italiano).Siccome quest’anno i monumenti aperti erano tutti l’uno distante dall’altro bisognava attuare un piano ben congeniato per cercare di vederne il più possibile cercando di evitare file chilometriche..cosa riuscita per metà.
E così sono partita sabato intorno all’una con un panino nella borsa e mi sono recata all’Aventino dove la prima visita è stata,dopo solo una ventina di minuti di fila, all’Istituto Nazionale di Studi Romani che si trova sulla bellissima P.za dei Cavalieri di Malta proprio accanto al famoso portone dal cui buco della serratura si vede la cupola di San Pietro.Già solo il posto in cui sono situati questi monumenti è semplicemente meraviglioso.L’istituto ha sede in un ex convento del VII secolo uno dei più importanti centri monastici della Roma medievale.Il cuore del convento è il chiostro cinquecentesco da dove si accede anche ad una splendida loggia che si affaccia sul Tevere e su Roma donandoci un panorama mozzafiato.Il piano nobile del palazzo è occupato invece dall’appartamento reale di Carlo IV  di Borbone che ne fece la sua residenza estiva durante un periodo di esilio dopo l’occupazione napoleonica.L’Istituto ha restaurato la sua sede ridando l’entico splendore ai preziosi pavimenti decorati in marmi policromi e le volte decorate da pitture in stile pompeiano e scene mitologiche.Finita questa interessante visita dopo aver fatto un salto nella bellissima basilica di Santa Sabina e al Giardino degli Aranci sono scesa a lungotevere e con l’autobus sono andata a palazza Cesi,nei pressi di Piazza Navona.Anche qui la fila è stata,fortunatamente,esigua una ventina di minuti.Questo palazzo attualmente è sede del tribunale militare,ma è famoso per essere stata la sede dell’Accademia dei Lincei fondata nel 1603 da Federico Cesi,accademia che ha avuto tra i suoi soci anche Galileo Galilei e Giacomo della Porta.
Due visite molto belle e interessanti ,la prima per la bellezza del luogo,la seconda per la bravura della guida,una ragazza che ricordo di aver avuto già occasione di incontrare in queste visite guidate ,e che è davvero molto brava.
Il pomeriggio è proseguito con una lunga passeggiata con le mie amiche capre che si trovavano in centro con dei loro amici.Tornata a casa,piuttosto stanca,mi sono goduta un pò di tv e poi sono andata a dormire,per prepararmi all’avventura dell’indomani.
Infatti la domenica mattina mi sono svegliata intorno alle 8 e verso le 8.30 sono uscita per andare a Palazzo Chigi.E li la sorpresa:onestamente non credevo di trovare a quell’ora così tante persone e invece si prevedeva una fila molto molto lunga.Ormai c’ero ed era un peccato rinunciare così mi sono messa in fila:tre ore esatte prima di poter entrare.Però ne è valsa la pena,abbiamo fatto una bella visita(non molto lunga,una mezz’ora) abbiam visto lo studio del presidente del Consiglio nella Galeriola Dati con il magnifico soffitto decorato,i vari saloni e la Biblioteca Chigiana.
Leggermente stanca,ero indecisa se tornare a casa o andare a via Nazionale a vedere l’ultima cosa che mi ero prefissata,il Villino Huffer.Era quasi ora di pranzo così ho fatto una pausa da Mac,un bel caffè e verso le due mi sono messa di nuovo in fila.Anche qui per fortuna,sembrava più lunga invece dopo una mezz’ora sono entrata.Il Villino Huffer attualmente è la sede dell’archivio storico della banca D’Italia.E’ stato costruito tra il 1880 e il 1883 su commissione di Wilhelm Huffer,un ricco importatore di tabacco tedesco,che insieme a sua moglie Costanza Grabau,dopo essersi trasferito a Roma fu uno dei protagonisti della vita mondana dell’epoca.Nel suo villino si tenevano grandi feste ,nel bellissimo salone da ballo dalla ricca decorazione di sapore barocco,feste che ci vengono narrate anche da D’Annunzio.Attorno al salone le altre sale,come lo studio privato di Costanza,Il salotto rosso,tutti decorati in maniera sontuosa e con caminetti di manifattura francese.Interessante anche lo scalone d’onore che ci portava dal piano terra la piano nobile.
Anche questa visita molto bella e molto dettegliata grazie alla bravissima guida.Finito,stanca ,ma contenta per le bellezze visitate sono tornataa casa..ascoltando la partita alla radio:a conclusione della bellissima giornata(anche dal punto di vista meteo) la vittoria della Juve,finalmente,e un bellissimo gol su punizione del capitano Cuore rosso
 
Aventino,Istituto Nazionale di Studi Romani
Palazzo Cesi,Tribunale Militare
 
Villino Huffer
Published in: on 29/03/2010 at 20:38  Lascia un commento  

Nel buio l’unica luce:301 volte il Capitano!!!!

Dall’ultima volta in cui ho scritto della Juve sono cambiate molte cose..e non è cambiato nulla Triste
Era un periodo nero…ed è continuato ancora per un bel pò,finchè non si è deciso di esonerare Ciro e ricorrere al cambio di allenatore.E’ arrivato Zaccheroni.per carità niente contro di lui come persona,ma come allenatore proprio non mi piace.Quando lo guardo in tv non riesco a connettere la sua immagine con la nostra squadra e dire"Questo è il nostro allenatore".Le cose sembravano andare un pò meglio,ha iniziato con due pareggi(bhè almeno non si perdeva più) poi sono arrivate un pò di vittorie e qualche prestazione un pò più confortante(come quella di settimana scorsa in Europa League contro il Fulham) per poi ricadere nel baratro col Palermo,risollevarsi con la Fiorentina..per arrivare a ieri: vantaggio di 3 gol sul Siena e pareggio finale per 3-3.Roba da altri mondi.Roba non da Juve.o forse roba da Juve di questa’anno.Insomma quest’anno è così,un attimo di sollievo e poi di nuovo tutto nero,giocatori inguardabili,niente gioco e confusione più totale.
Ma in tutto questo c’è chi non tradisce,chi viene criticato perchè ha segnato poco e si è deciso ad iniziare a segnare da febbraio senza rammentarsi che nei mesi precedenti tal signore è stato infortunato e chi era in campo al posto suo(Amauri) ha fatto un gol in 8 mesi,chi ci fa gioire e ci fa accusare di essere prima tifosi di questo giocatore e poi della squadra,senza capire che questo giocatore E’ la squadra.
E’ lui,il nostro Capitano,Alessandro Del Piero che ieri con il Siena ha tagliato il record assoluto di 300 gol(segnando anche il 301°) con la maglia bianconera.Numeri da capogiro,numeri che nonostante tutte le critiche parlano da soli,numeri che ci hanno permesso di raggiungere traguardi prestigiosi e ci hanno consolato nei momenti tristi come questo.
Ed è per questo che a te dico grazie Immenso Capitano,Unico Insostituibile Campione.che ci hai fatto sognare,soffrire,gioire,gridare,che da 15 anni ci hai dato la più vasta gamma di emozioni che si possa provare.
Ti dico grazie capitano,per tutto quello che sei dentro e fuori dal campo,per tutto quello che ci hai dato in questi anni e nonostante tutto continui ancora a darci emozioni!
300 volte onore a te,300 volte grazie 300 volte immenso ALEX DEL PIERO!
 
Published in: on 15/03/2010 at 12:47  Lascia un commento  

il bacio del vampiro.l’ultimo capitolo della saga dei Gardella.

“I vampiri della Gleason non sono giovani,carini e vegetariani,ma terribili e famelici avversari dotati di abilità e forza sovrumane e portati alla violenza. Finalmente ci troviamo di fronte ad una protagonista,che invece di innamorarsi di un vampiro,non esita a colpirlo con paletto e acquasanta” Fantasy magazine

 

Mai sintesi fu più perfetta per spiegare il perchè di quanto mi sia piaciuta questa saga…fino ad un certo punto.Eh si,perchè purtroppo alla fine anche la Gleason ha ceduto.Ha ceduto alla moda del vampiro che tanto spacca adesso,sexy,intrigante,con una missione da compiere e bevitore di sangue animale e non umano.E mi ha un pò deluso,onestamente.Infatti alla fine di questo libro ero molto combattuta tra lo scegliere se il libro mi fosse piaciuto o no.Il libro mi è piaciuto,così come tutti gli altri(ma mai quanto il 2° e il 3° che per me rimangono i più belli) ,la storia mi è piaciuta molto,i personaggi ormai mi sono entrati nel cuore,il finale per quanto riguarda due di loro è quello che mi auspicavo fin dall’inizio,ma per un terzo personaggio no…sinceramente lì mi sarei aspettata qualcosa di diverso e son rimasta con un po’ di amaro in bocca.

Ma andiamo con ordine:la storia riprende un paio di settimane dopo la fine del 4° libro in cui i nostri hanno inflitto una sonora sconfitta a Lilith che con la coda tra le gambe ha abbandonato Londra rifugiandosi nel suo rifugio tra le montagne in Romania.

La nostra eroina Victoria all’inizio di questo libro è alle prese con i problemi di tutte le comuni mortali della sua età,ovvero problemi di cuore.Dopo la focosa notte di passione passata con Max ha capito chi è in realtà l’uomo che ama e con cui vorrebbe passare il resto della sua burrascosa vita di Cacciatrice.Il problema è che Max,come ha tenuto più volte a sottileneare anche il bel Sebastian,infatuato perso di Victoria e ostinato a non perderla,non la vuole,ha paura che un suo coinvolgimento con Victoria possa scatenare su di lei le ire di Lilith e possa metterela in pericolo.Figuriamoci se Illa Gardella ,il capo di tutti i Cacciatori,la donna più forte del mondo, ha paura di tutto questo.E così tra qualche schermaglia e qualche parola pungente,alla fine il buon Max capitola decidendo di cedere all’amore che prova,tra l’altro da tempo non indifferente,per la bella Victoria.E qui scatta l’applauso,finalmente per la scelta di Max e soprattutto per la descrizione delle sue performance amorose che farebbero rosicare Rocco Siffredi.

Nel frattempo cosa succede,una nuova minaccia incombe sulla razza umana:demoni..tanti tanti demoni che addirittura rapiscono Wayren la saggia amica di Victoria nonché una specie di guida spirituale dei cacciatori.Dopo una furibonda battaglia i nostri liberano l’amica,che si viene a scoprire essere un angelo( e il sentore che non fosse tutta umana c’era già da qualche libro) e attraverso la sua vasta conoscenza scopre che è stato aperto un portale da cui i demoni si riversano sulla terra.La nuova missione dei nostri sarà di chiudere questo portale,che si trova vicino Praga,e rispedire i demonietti da dove son venuti.

Per fare ciò i cacciatori hanno bisogno di alcune cose: una sfera che si trova in fondo ad un lago protetto da un terribile incantesimo;i 5 anelli di Jubai,ovvero anelli di rame che Lilith aveva donato ai suoi più fedeli guardiani.Infilandosi tutti e 5 gli anelli in un’unica mano la si può immergere nello stagno senza conseguenze e recuperare la sfera.

I cacciatori possiedono 2 anelli,uno dei quali fu recuperato da Victoria e Sebastian all’inizio del 4° libro,un terzo lo ha una vampira a Praga che Sebastian conosce molto bene,e gli altri due c eli ha Lilith in persona.A qusto punto urge stringere una disgustosa quanto utile alleanza con la regina dei vampiri,anche perché i vampiri e i demoni son nemici giurati da sempre.

I nostri partono alla volta della Romania intenti a recuperare gli anellie  a portare a termine la missione.Nel frattempo Max decide di sottoporsi nuovamente alla prova per diventare cacciatore ,per riacquistare i suoi poteri in modo da essere di nuovo quello che era una volta,per non mettere a rischio la sua vita e quella di Victoria.Ma questo vorrà anche dire attirare nuovamente su di se le attenzioni della regina dei vampiri che nutre una vera e propria ossessione per il bel cacciatore.

Tra una preoccupazione di Victoria per la prova di Max,il recupero del 3 anello ecc la storia va avanti.In tutto questo c’è il nostro caro Sebastian che raggiunge vette di drammaticità che non mi sarei aspettata.Il biondone infatti ,oltre a non rassegnarsi per la perdita di Victoria,rendendosi anche un po’ ridicolo in certe occasioni, è tormentato da incubi e sensi di colpa che riguardano Giulia,la sua fidanzata che lui uccise dopo essere stata trasformata in vampira,che inoltre era anche la sorella di  Max.Insomma sto Max per il povero Sebastian è un po’ un incubo:gli fa vampirizzare la ragazza e poi gliene frega un’altra.Ma d’altronde Sebà si capiva fin dall’inizio che tra te e Vic non era cosa.Dopo una commovente conversazione con Wayren Sebastian acquisisce del materiale da leggere,delle profezie che riguardano i Gardella e ne scopre una che più o meno dice che un qualcuno dall’anima gravata da una macchia nera sarebbe stato il salvatore nel nuovo mondo e alla fine della lunga promessa la sua missione sarebbe compiuta e le anime dei suoi cari sarebbero state salve. Ovviamente Sebastian spera che questo eroe sia Max…che bello sarebbe stato per lui spedirlo oltreoceano e potersi tenere Victoria per se..ma non è così.

Insomma per farla breve:una volta in mano tre anelli e una volta riacquisiti i poteri di Max come cacciatore,questi senza dire niente a Victoria,parte con Sebastian e un altro cacciatore alla volta del rifugio di Lilith per offrire se stesso in cambio dei due anelli mancanti.L’unico modo che avrebbero avuto per ottenerli.Così anche s ea malincuore Sebastian(che vedendo Max al cospetto di Lilith capisce quanto il ragazzo abbia in quei lunghi anni pagato lo sbaglio che fece da giovane consegnando suo padre e la sorella ai vampiri) torna da Victoria con tutti gli anelli.Vic ovviamente lacerata trail senso del dovere e la preoccupazione per la sorte del suo uomo,decide di proseguire la missione per chiudere il portale  e poi andare a salvare Max.I nostri vanno nello stagno dove si cela la sfera,è Sebastian ad indossare i 5 anelli e ad immergere la mano e mentre è lì intento a cercare nello stagno vede di nuovo il volto della sua Giulia che lo implora di salvarla.Recuperata la sfera i nostri devono aspettare il momento propizio in cui un raggio di luna potesse colpire la sfera,portata in prossimità del portale da cui uscivano i demoni e richiuderlo.

Quindi passa il giorno..la notte si presenta nuvolosa( e te pare) e Victoria freme che vuole andare da Max…e Sebastian prende la sua decisione.Lascia un biglietto a Victoria dicendole che la ama,che ha deciso di fare la lunga promessa e di chiedere a Wayren cosa significa,e che va a consegnarsi a Lilith in cambio di Max.

Per farla breve,Lilith accetta lo scambio,anche perché Sebastian è rimasto con tutti e 5 gli anelli incollati alla mano e l’unico modo per riaverli è avere lui,Max se ne va..non prima di aver detto a Sebastian che possono fuggire entrambi,quando i vampiri di Lilith li accompagnano fuori dalla montagna,ma Sebastian gli dice chiaro e tondo: Lo faccio per lei.Lo faccio per entrambe” riferendosi a Victoria e Giulia. E qui mi sarei aspettata una parola buona da Max,ma niente,sempre duro come una roccia.

Insomma dopo questo Max torna da Victoria,chiudono sto benedetto portale,poi Vic decide di andare a salvare Sebastian e si rincamminano verso il covo dei vampiri.Però arrivano tardi:o meglio tanto era quello che Sebastian voleva e doveva fare.Sebastian si è lasciato trasformare in vampiro da Lilith.Ha capito che è lui il salvatore con l’anima macchiata,infatti facendosi vampirizzare perde la sua anima,che ha ceduto in cambio di quella di Giulia,e che alla fine della sua missione nel nuovo mondo tutte le sue colpe saranno espiate e i suoi cari salvi dalla dannazione eterna.ecco..questo è il punto in cui sono rimasta delusa.Onestamente si poteva trovare un qualche altro artifico per la missione diSebastian,non so qualcosa legato ai 5 anelli,ma farsi trasformare proprio no..non mi è andata giù sta cosa.

Nel frattempo impazza la lotta tra Lilith e Victoria,Lilith riesce anche grazie a Sebastian a neutralizzare Victoria,ne beve un po’ di sangue e ne offre all’ex-cacciatore ora vampiro,che deve lottare con tutte le sue forze per non cedere.

Ovviamente Victoria quando scopre la cosa rimane di sasso,ripensa a quando Lilith trasformò suo marito e non fece in tempo a salvarlo,e vorrebbe uccidere Sebastian prima che si nutra.riesce a liberarsi dalla stretta e ammazza Lilith(applauso era ora!) e poi prima di tragfiggere Sebastian vuole sapere perché lo ha fatto,perché si è lasciato trasformare e non ha resistito o non si è tolto la vita come avrebbe Max.

E così anche con l’aiuto di Wayren che appare sempre nei momenti più opportuni Sebastian spiega quello che è accaduto,cosa deve fare nel suo futuro.Wayren svela ai nostri che lei tornerà da dove è venuta,lascerà i cacciatori e Sebastian,che dovrà lottare molto con se stesso per non bere sangue umano,ma la vis bulla(che ancora indossa) lo aiuterà,sarà la loro nuova guida anche per le generazioni successive(se va in America non ho capito come farà..comunque…) .Inoltre un’altra cosa: Victoria cerca di aiutare Sebastian a non bere,gli urla di fermarsi che lui è forte e può resistere..ma perché non ha provato a fare lo stesso con suo marito Philip a suo tempo? Me lo sono chiesta onestamente:cioè i cacciatori non potevano provare a “redimere” tra virgoolette le persone trasformate in vampiri(vabbè poi sarebbero diventati missionari non più cacciatori):forse per un uomo normale come Philip la cosa era più difficile,ma per un cacciatore come Sebastian consapevole tra l’altro della sua scelta si poteva fare.Ricordiamoci che anche Vic fu vampirizzata ma le due vis le salvarono la vita..privilegi da cacciatore.

La storia finisce con un bel matrimonio,ma non tra Vic e Max,bensì tra la madre di victoria e il nuovo erede Rockley,a cui vanno le eredità di  Philip.Max e Vic  a quanto pare hann preferito “una fuga d’amore”, e sono in attesadi un bimbo(o bimba da come neparlavano nell’epilogo e come mai fossero così sicuri che fosse femmina non è dato sapere)

.Ecco qui,la fine di questa bella saga,che in questi mesi mi ha davvero appassionato e colpito,però ripeto la storia finale di Sebastian non l’ho gradita molto.Io credo che tra qualche tempo questa scrittrice potrebbe continuare la saga,non tanto riproponendoci i personaggi di max e Victoria,ma credo che ci ritroveremo un nuovo vampiro buono di nome Sebastian Vioget che scorrazza pe ril nuovo mondo salvando quante più vitepossibile per portare a termine la sua missione( sa troppo di Angel vero?) e magari incappare perché no,proprio nell’erede di Max e Victoria,o addirittura in un discendente più lontano,magari la nuova saga, se ci sarà ,sarà ambientata ai giorni nostri.

Insomma il bel Vioget a parer mio andrà ad arricchire quella schiera di vampiri letterari e televisivi che la fanno da padrone adesso.Vabbè vorrà dire che alla mia esigua lista di vampiri simpatici aggiungerò anche lui,anche perché a me ilpersonaggio di Sebastian alla fine è piaciuto molto,è forse quello che più spesso nel corso dei 5 libri mi ha fatto cambiare opinione su di lui.Non che Max e Vic fossero dei personaggi piatti,ma pe rloro l’amore è stato incondizionato sin dall’inizio nonostante tutti i loro pregi e difetti.

Insoma forse con i personaggi di questa saga non è un addio..ma un arrivederci.

Caravaggio.Mostra alle Scuderie del Quirinale

 
A 400 anni dalla sua morte le Scuderie del Quirinale dedicano una mostra al genio lombardo Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.
Una mostra in cui sono esposte le opere certe del maestro lombardo divise in tre periodi:gli esordi,il successo e la fuga.In mostra opere sono tra le più rappresentative dell’artista lombardo come la Canestra di frutta (fiscella) dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, il Bacco dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan Museum di New York, il Suonatore di liuto del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, l’Amor vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino e altri capolavori dai più importanti musei d’Italia e del mondo.
Caravaggio non è uno dei miei artisti preferiti,ma sicuramente è un’artista che affascina e che non si può non apprezzare.I suoi dipinti,soprattutto quelli realizzati durante i 4 anni della fuga da Roma dopo la condanna a morte,rispecchiano la sua angoscia e il suo tormento per quella situazione.Caravaggio è una personalità complessa,un ribelle un rissoso,ma al contempo avendo lavorato al servizio di cardinali e uomini di Chiesa si è dedicato molto a soggetti sacri che un certo senso rivelano anche la sua religiosità.
E così si passa dalla dolcissima scena del riposo dopo la Fuga In Egitto alle tinte più fosche e tetre della Giuditta che uccide Oloferne,o dalla luminosità dei Bari o dei Musici alla drammaticità del  Davide con la testa di Golia.
Una mostra bellissima dove troviamo opere che sono più vicine a noi soprattutto a Roma o Firenze,ma anche opere che normalmente sono lontane dall’Italia,tutte insieme per ricordare questo personaggio controverso,ma sicuramente geniale che sa emozionare a distanza di 4 secoli.Peccato il troppo afflusso di folla m c’era da aspettaselo,probabilmente era meglio aspettare i mesi più vicini alla fine della mostra,ma ieri era l’occasione di andarla a vedere con una bravissima guida e ..senza spendere un euro Linguacciaquindi ne ho approfittato onostante la moltitudine di gente.
Come tutte le mostre delle Scuderie sicuramente da andare a vedere,non perdetela se siete amanti dell’arte.
Published in: on 03/03/2010 at 13:17  Lascia un commento